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Ferma il virus: Il nuovo sito del Ministero della Salute
“Ferma il virus” è il nuovo sito interattivo predisposto dal Ministero della Salute per informare e dare suggerimenti utili per prevenire il contagio dell’influenza A.
Servizi vari, quiz, test e giochi interattivi per adulti, giovani e genitori. Il Quiz game “Cos’e’ l’influenza?”, il “Mamma test” per capire se si è un genitore pronto ad affrontare l’eventuale influenza del figlio e chi risolve il quiz riceverà in omaggio sul telefonino degli “Omaggi intelligenti” da scaricare online.
Sul sito si puo’ aderire anche alla campagna “Alleati contro il virus”, per chi vuole contribuire con il Ministero a diffondere la campagna di prevenzione interattiva contro l’influenza A.
da Marina Morelli
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di Divertimentificio.com » Ferma il virus: Il nuovo sito del Ministero della Salute il 30/10/2009 alle 10:34
Fuoco di Sant’Antonio e ictus
I pazienti colpiti dal ‘fuoco di sant’Antonio’ hanno il 30% di probabilità in più di subire un ictus entro l’anno successivo.
E il rischio è ancora superiore se la malattia ha coinvolto gli occhi. Almeno questo è quanto emerso da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori del Taipei Medical University Hospital e pubblicato sulla rivista Stroke: Journal of the American Heart Association.
Il cosiddetto fuoco di sant’Antonio, o herpes zoster, è una patologia scatenata dal virus varicella-zoster (VZV). Dopo che una persona ha contratto la varicella ed è guarito, il virus continua a permanere nell’organismo, restando in stato di latenza in molte terminazioni nervose.
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da Marina Morelli
Influenza A/H1N1: In ospedale un malato su tre
La gente ha paura dell’influenza A/H1N1. Un malato ogni tre ha preferito affidarsi alle cure di un ospedale che rimanere a casa imbottito di aspirina. Sono i dati forniti dall’Ecdc, il centro europeo di controllo delle malattie, che in una tabella che raccoglie i dati di ospedalizzazione di tutto il continente inviati dai vari ministeri della Salute colloca l’Italia al primo posto, seguita a grande distanza dalla Francia con 159 ricoveri (di cui 20 però in terapia intensiva).
Un trend, quello italiano, preoccupante: se il tasso di ricoveri rimanesse così alto anche quando l’epidemia esploderà questo inverno, gli ospedali potrebbero fronteggiare milioni di ricoveri in più rispetto alla media stagionale.
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da Marina Morelli
Un altro tumore della pelle di origine virale
Nel febbraio scorso abbiamo parlato di un Polyomavirus capace di causare un raro tumore della pelle: il tumore di Merkel. Una ricerca condotta dagli scienziati dell’Ohio State University Comprehensive Cancer Center, del James Cancer Hospital e del Solove Research Institute ha forse correlato quello stesso virus con un altro tumore della pelle: il carcinoma squamoso, un tumore molto più comune e curabile del primo.
E’ stato visto infatti come questo virus integri il proprio genoma in quello delle cellule infettate, causando quindi il tumore. Se la ricerca dovesse essere confermata, vista la frequenza del tumore, forse sarebbe meglio pensare ad uno screening generale, come suggerisce Amanda E. Toland, virologa a capo dello studio.
[Via rssSanità]
da Giuliano Parpaglioni
Un corpo sano in un ambiente sano
Minerali inorganici, metalli pesanti e innumerevoli sostanze chimiche contenute negli alimenti, nei prodotti per la casa, nei prodotti per l’igiene e nei cosmetici, possono compromettere la salute dato che tendono a depositarsi nei tessuti, negli organi e prutroopo anche nelle cellule.
Secondo le ricerche della biologa canadese Hulda Regehr Clark, l’inquinamento risulta essere tra le cause principali della crescita di parassiti, batteri e virus, che innescano moltissime malattie comprese quelle degenerative.
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da Marina Morelli
Virus a/h1n1: In Italia possibile epidemia tra un mese
In questi mesi, parlando di salute e prevenzione il primo pensiero è il virus H1N1, l’influenza suina che sta generando preoccupazioni tra i cittadini.
A questo indirizzo “L’influenza A/H1N1: sintomi, trasmissione, diagnosi” trovate tutte le informazioni su questa influenza.
Il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio in un’intervista al Giornale ha detto:
E’ probabile che si diffonda anche da noi una vera e propria epidemia. E’ possibile che scoppi nei prossimi 20 giorni, un mese al massimo. E non c’e’ nulla da fare per limitarla. Non siamo in una fase di contenimento, siamo nella fase pandemica, non possiamo far altro che curare gli ammalati e farli guarire il prima possibile.
Il ministro ha rassicurato che la vicenda non viene sottovalutata e non bisogna in ogni caso creare allarmismi ingiustificati. L’Italia può contare su 4 milioni di scorte di farmaci antivirali, e semmai ne avesse bisogno, per l’acquisto di altri 6 milioni di dosi. Ma il virus mostra sintomi meno preoccupanti della classica influenza stagionale.
L’Italia ha già stipulato un contratto per la produzione dei vaccini, sottolinea, “il costo per lo Stato si aggira intorno ad alcune centinaia di milioni di euro. Ed entro fine anno, annuncia il viceministro, “saranno vaccinati 8,6 milioni di italiani, cioè il 14% della popolazione.
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da Marina Morelli
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di paolo il 11/11/2009 alle 10:56
Contro HIV meglio una raffica di colpi
Da quando è comparso l’HIV si è sempre cercato di produrre un vaccino in qualche modo, o un trattamento che lo contrasti efficacemente. Fin ora le speranze sono state riposte nella ricerca dell’”anticorpo magico”, capace di bloccare in toto il virus.
Visto che in 25 anni di ricerca quest’arma non è stata ancora trovata, ora si tenta una nuova strada: la Rockefeller University sta esaminando gli anticorpi di persone estremamente resistenti al virus e ha individuato un gruppo di anticorpi che singolarmente non sono più efficaci del solito, ma in gruppo hanno un effetto simile a quello che si è cercato di creare in laboratorio fino a questo punto.
Forse in futuro il segreto per sconfiggere HIV sarà una raffica di colpi singolarmente poco efficaci che si sommano tra di loro, piuttosto che un unico colpo di cannone.
[Via Science Blog]
da Giuliano Parpaglioni
Un virus dietro un tumore della pelle
E’ un virus, in particolare un Polyoma virus, il responsabile del più grave dei tumori della pelle: il tumore di Merkel. E’ la scoperta di un gruppo di ricercatori dell’Università di Pittsburgh: tracce del virus sono state trovate nell’80% dei casi di questo particolare tumore, molto raro ma che negli ultimi anni è diventato più frequente.
La scoperta di una infezione virale alla base di questo tumore potrebbe aprire le porte ad un futuro vaccino, anche se per ora anche solo la sperimentazione umana è molto lontana
[Via Genetics and Healt]
da Giuliano Parpaglioni






