Posts Taggati come ‘tè’
I 7 vizi che alzano la pressione
Eredità familiare? Caso? Forse, ma l’ipertensione è anche frutto di cattive abitudini che, con un po’ di impegno si possono abbandonare o almeno tenere sotto controllo.
Ecco i 7 vizi da cui fare attenzione:
1. Liquirizia. In pastiglie o tronchetti, provoca un transitorio aumento della pressione arteriosa. Colpa dell’acido glicirretico che favoriscono anche la ritenzione di liquidi.
2. Alcolici. Eccitano il sistema nervoso simpatico e induriscono le arterie. L’ideale è non superare la dose di un bicchiere di vino rosso al giorno (in questi limiti è ricco di antiossidanti).
Continua a leggere… »
da Marina Morelli
8 tisane per digerire le feste appena passate
Siamo reduci di abbuffate, o meglio il cenone di capodanno ci è rimasto sullo stomaco? Ecco allora in alternativa ai soliti effervescenti o digestivi, gli antichi rimedi delle nostre nonne: l’infuso, il decotto e la tisana.
L’infuso: consiste nel versare dell’acqua bollita sulle erbe da adoperare e lasciar riposare il tutto in un recipiente per un tempo compreso tra i 5 e i 20 minuti. Trascorso il tempo si filtra e si beve.
Il decotto: Si prepara facendo bollire l’acqua con la pianta (radici o cortecce) per 10-15 minuti, trascorso il tempo si filtra e si beve tiepido, ed eventualmente con 1 cucchiaino di zucchero.
La tisana: si immergono tutte le erbe in acqua bollente, si lasciano in infusione per un tempo da 10 a 20 minuti, si addolcisce a piacere (anche se è più consigliabile il miele, per una maggiore efficacia) e si può consumare durante tutto il giorno.
Ecco alcune ricette:
Continua a leggere… »
da Marina Morelli
Ultimo commento:
di Giovanni il 12/01/2010 alle 20:03
Tè e caffè riducono il rischio di diabete di tipo 2
Buone notizie per chi soffre di diabete di tipo 2. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori del George Institute for International Health della University of Sydney in Australia ha scoperto che tè e caffè riducono il rischio di sviluppare il diabete.
Chi beve tre o quattro tazze di caffè al giorno ha un 25% di rischio in meno di sviluppare il diabete di tipo 2 rispetto a chi invece consuma solo uno o due tazze al giorno. Secondo gli scienziati, questo effetto vantaggioso non sarebbe attribuibile alla caffeina perché gli stessi risultati sono stati riscontrati nei consumatori di caffè decaffeinato. Stesso discorso per i consumatori di tè.
Bere tre o quattro tazze di tè al giorno riduce di un quinto il rischio di sviluppare il diabete. Per arrivare a questi risultati i ricercatori hanno condotto una serie di analisi sui dati raccolti in 18 studi diversi per un totale di persone coinvolte di quasi 450 mila.
“L’identificazione dei componenti attivi di queste bevande – ha commentato Rachel Huxley, che ha coordinato lo studio – consentirebbe di aprire nuove vie terapeutiche per la prevenzione primaria del diabete mellito”.
[Via asca]
da Marina Morelli
Un buon tè a base di Cyclopia
L’inverno sta per arrivare e non c’è niente di meglio la sera di una buona tazza di tè di Cyclopia.
Questa pianta originaria del Sudafrica, presenta un gusto gradevole simile al miele. Appartiene alla famiglia delle leguminose, cresce spontaneamente nella sottile regione tra la costa del Sudafrica e le catene montuose dell’interno. I suoi fiori hanno un colore giallo intenso e luminoso e un aroma dolce e caratteristico.
La pianta viene raccolta al momento della fioritura, tagliata grossolanamente per facilitare i processi di fermentazione e lasciata essicare su teli al sole. A questo punto la Cyclopia assume un colore scuro, tendente al marrone e un aroma dolce particolarmente gradevole che insieme al giallo intenso dei suoi fiori le è valso il nome di cespuglio del miele.
L’interesse verso questa pianta risale al 17° secolo, epoca del fiorente commercio del Tè da parte di tedeschi e inglesi. Nella tradizione africana la Cyclopia viene impiegata nel trattamento delle prime vie respiratorie o come sostituto del tè grazie alla migliore tollerabilità .
Lo trovate in erboristeria…e fateci sapere se vi è piaciuto.
da Marina Morelli
Rischio tumore con il tè troppo caldo
Un avvertimento agli amanti del tè: non bevetelo troppo caldo! L’allarme è dato da una ricerca di uno studioso iraniano, che studiando gli usi della popolazione del nord dell’Iran e la frequenza di cancro all’esofago è giunto alla conclusione che la temperatura del tè, soprattutto sopra i 70 °C, aumenta il rischio di ammalarsi di cancro esofageo a cellule squamose.
Se proprio non vogliamo aggiungere latte o acqua per raffreddarlo, la soluzione è semplice e banale: aspettare 5 minuti per farlo raffreddare un po’, e così si evitano anche fastidiose scottature.
[Via Physorg]
da Giuliano Parpaglioni
Rimedi naturali per la nausea delle mamme in attesa
Circa il 50% delle donne incinte soffrono di nausea mattutina nel corso del primo trimestre di gravidanza. I rimedi naturali per alleviare il disturbo sono diversi:
- Lo zenzero è ben noto per la sua capacità di ridurre la nausea.
- La menta piperita aiuta a sentirsi meglio.
- I semi di finocchio sia sotto forma di tè sia da masticare.
La chiave è quella di non mangiare troppo in una volta sola ma allo stesso tempo non si deve mai lasciare lo stomaco vuoto. Come alimenti, abbiamo le mandorle, mettetene un barattolo vicino al letto, in modo tale che ogni volta che vi alzate per andare in bagno potete prenderne un po’ e mangiarle. Masticatele a lungo prima di deglutire. Le mandorle sono uno straordinario cibo ad alto contenuto di proteine e possono fornire sostegno nutrizionale importante per la lotta contro diabete, colesterolo, infiammazione, e l’obesità . Altri alimenti ricchi di enzimi, come ad esempio papaya e ananas, possono contribuire alla nausea mattutina.
Rilassanti passeggiate all’aria aperta e lo yoga aiutano, e per finire bere molta acqua, almeno un litro al giorno.
[Via ecochildsplay]
da Marina Morelli






