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Dormire regola l’appetito e aiuta a perdere fino a 7 chili in 3 mesi
Se in fondo al foglio della vostra dieta, tra i consigli alimentari, avete trovato la scritta, “dormire almeno 7 ore a notte”, tranquilli il vostro dietologo non è impazzito.
Uno studio dell’Università di Chicago, condotto dal professore Michael Breus ha evidenziato come il sonno regola l’appetito e aiuta a perdere fino a 7 chili in 3 mesi.
Le persone che dormono in media 5 ore per notte, rischiano di accumulare all’incirca 200 calorie in eccesso, rispetto a chi dorme 7 ore di seguito, un valore questo, che determina mezzo chilo di grasso in più, con il rischio del 60% di diventare obesi e di sviluppare patologie come il diabete.
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da Marina Morelli
Dormire aiuta a risolvere i problemi
Avete presente quando avete un problema e vi dicono “dormici su”?
Ora gli scienziati lo hanno dimostrato: dormire su un problema davvero aiuta a risolverlo. Basta un pisolino per potenziare le facoltà creative delle persone e permettere a chi ha un problema di elaborare la soluzione.
L’equipe guidata dalla Professoressa Sara Mednick della University of California San Diego ha voluto verificare se “tenere in incubazione” un problema aiutasse a svilupparne una migliore visione e ha scoperto che è proprio cosi’, specialmente se si riesce a entrare nella fase del sonno nota come Rem.
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da Marina Morelli
Giornata Internazionale del dormire sano
Sono 12 milioni gli italiani che soffrono di insonnia e questo causa pericolosi effetti sulla salute e sulla qualità della vita.
L’alimentazione è spesso in stretto rapporto con il sonno. Pane, pasta e riso ma anche lattuga,
radicchio, aglio e formaggi freschi, uova bollite, latte caldo e frutta dolce favoriscono il sonno e aiutano l’organismo a rilassarsi mentre alimenti conditi con curry, pepe, paprika e sale in abbondanza ed anche salatini, alimenti in scatola e minestre con dado da cucina rendono piu’ difficile
addormentarsi.
Lo sostiene la Coldiretti in occasione della Giornata Internazionale del Dormiresano, organizzata il Italia dall’Associazione Italiana di Medicina del Sonno (AIMS) che offre anche consigli on line sul sito www.morfeodormiresano.it.
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da Marina Morelli
Scoperto l’effetto del sonno sulla memoria
Tutti conosciamo il mito secondo il quale se si dorme si ricorda meglio. Ebbene, questo mito è tutt’altro che falso: un riposo o un sonno portano alla formazione e al rafforzamento delle sinapsi (la connessione tra le cellule cerebrali), cosa che permette di ricordare in maniera migliore le informazioni acquisite.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Neuron, e i ricercatori mostrano come sia possibile vedere, durante il sonno, cambiamenti biochimici che semplicemente non esistono durante la veglia. E forse questo è uno dei motivi per cui c’è la necessità di dormire.
da Giuliano Parpaglioni
Un rilassante bagno antistress
Se lo stress non molla la presa allora un bel bagno è quello che fa per voi. La temperatura ideale per il bagno è intorno ai 35 gradi. Per rilassarsi e allentare le tensioni nervose, va bene un bel bagno caldo, con la temperatura dell’acqua compresa tra 37 e 38 gradi. La durata dell’immersione non deve superare i 20 minuti e deve terminare con un rapido lavaggio con acqua fredda.
Per regalarsi un sonno tranquillo va bene attorno ai 40 gradi: immersi una decina di minuti, mettete sotto la testa un asciugamano piegato e rilassatevi. Poi asciugatevi avvolgendovi in un accappatoio tiepido.
Se invece avete voglia di una sferzata di energia va bene un bagno fresco (o meglio una doccia) e velocissimo: la temperatura dell’acqua deve essere intorno ai 28-30 gradi, la durata al massimo un minuto.
da Marina Morelli
Dormi, fa bene al cuore
Uno studio condotto da Kazuo Eguchi della università giapponese di Jichi a Tochigi e pubblicato sulla rivista Archives of Internal Medicine mostra come il cuore di una persona che dorme meno di sette ore e mezzo a notte rischi di più, e allo stesso tempo uno studio italiano condotto da Pantaleo Giannuzzi, dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri di Firenze, mostra come si possa migliorare la qualità della vita di una persona che ha subito un infarto facendogli cambiare stile di vita.
Insomma, un buon sonno spesso è il trattamento migliore per preservare il nostro cuore, a dispetto della vita frenetica di tutti i giorni.
[Via Cybermed]
da Giuliano Parpaglioni
L’ictus post-menopausa dipende dalle ore di sonno
Per le donne che hanno raggiunto la menopausa, l’ictus è molto frequente. Uno studio recente pubblicato sul Journal of the American Heart Association fa un po’ di luce sulle cause, indagando un campo particolare: il sonno. In particolare, gli scienziati si sono accorti che dormendo meno di sei ore a notte il rischio di ictus aumenta del 14%, mentre dormendo più di nove ore a notte il rischio aumenta a livelli altissimi, anche il 70%.
Insomma, essere ghiri o allodole è deleterio: l’ideale sono sette-otto ore di sonno a notte, per evitare spiacevoli e purtroppo serissimi problemi alla salute
[Via Eurekalert]
da Giuliano Parpaglioni
Dormire poco fa davvero male alla salute
Quante volte siamo rimasti svegli fino a tardi per terminare del lavoro, oppure semplicemente abbiamo fatto le ore piccole davanti al computer o alla tv? e magari poi la mattina per anticipare i nostri impegni ci siamo svegliati ancora più presto del solito! Si calcola che ognuno di noi in media perde due ore di sonno al giorno e certamente questo non è positivo per la nostra salute.
Accumulare sonno perso aumenta la quantità di grelina un ormone che stimola l’appetito e che fa ridurre la leptina che invece serve a bloccare la fame. Si parla tanto di obesità , diabete e cancro, e se accostati a questi problemi c’è sempre la mancanza di sonno non è certo una coincidenza. Se si dorme poco, si passa il tempo a sgranocchiare e se il sonno non arriva? Allora si mangia per riempire il vuoto. Continua a leggere… »
da Marina Morelli






