Posts Taggati come ‘ricerca’
L’ottimismo riduce i problemi cardiaci
L’ottimismo è il profumo della vita, questo era lo slogan di un centro commerciale che per molto tempo è entrato nelle case degli italiani.
E’ il profumo della vita lo è realmente perché una ricerca statunitense pubblicato dall’European Hearth Journal, ha evidenziato che le persone ottimiste hanno una minore probabilità di sviluppare problemi cardiaci di quelle che tendono a non essere felici.
Allo studio hanno preso parte 862 uomini e 877 donne, a cui è stato misurato sia i fattori di rischio per problemi cardiaci sia la tendenza a sintomi di depressione o ostilità o al contrario a sentimenti positivi.
Continua a leggere… »
da Marina Morelli
Contro HIV meglio una raffica di colpi
Da quando è comparso l’HIV si è sempre cercato di produrre un vaccino in qualche modo, o un trattamento che lo contrasti efficacemente. Fin ora le speranze sono state riposte nella ricerca dell’”anticorpo magico”, capace di bloccare in toto il virus.
Visto che in 25 anni di ricerca quest’arma non è stata ancora trovata, ora si tenta una nuova strada: la Rockefeller University sta esaminando gli anticorpi di persone estremamente resistenti al virus e ha individuato un gruppo di anticorpi che singolarmente non sono più efficaci del solito, ma in gruppo hanno un effetto simile a quello che si è cercato di creare in laboratorio fino a questo punto.
Forse in futuro il segreto per sconfiggere HIV sarà una raffica di colpi singolarmente poco efficaci che si sommano tra di loro, piuttosto che un unico colpo di cannone.
[Via Science Blog]
da Giuliano Parpaglioni
Funzionano o non funzionano le staminali oggi?
La ricerca sulle staminali è stato nel 2008 uno degli argomenti più dibattuti. Gli studi e i lavori sono diretti alla ricostituzione di tessuti umani danneggiati attraverso le staminali e le biotecnologie.
Pensate che a San Donato Milanese è in fase avanzata la ricerca sulla produzione a partire dai fibroblasti (cellule della derma) di cellule staminali da indirizzare alla produzione di tessuto miocardico.
In America al Massachussetts Institute of Technology sono state impiantate staminali modificate in topi con morbo di Parkinson con il risultato che si sono formati nuovi neuroni e i topi hanno migliorato la loro sintomatologia.
E’ di poche settimane fa l’intervento di una donna spagnola operata da un medico italiano (ahimè un grande ricercatore costretto a lavorare all’estero) a cui è stata ricostruita una trachea utilizzando cellule staminali autologhe, ovvero tratte dal midollo osseo e dall’epitelio respiratorio della stessa paziente.
Queste sono solo alcune delle malattie dove le staminali possono portare speranza. Continua a leggere… »
da Marina Morelli
Ultimo commento:
di Funzionano o non funzionano le staminali oggi? il 17/12/2008 alle 11:10
Si beve di più con la musica alta
Siete assidui frequentatori di discoteche e pub? Attenzione al bicchierino in più allora. Una ricerca francese che sarà pubblicata sul numero di ottobre di Alcoholism Clinical & Experimental Research ha dimostrato che maggiore è il volume della musica più alto diventa il consumo di alcolici.
Lo studio è stato condotto in alcuni bar francesi. D’accordo con i gestori hanno modificato il volume della musica e osservato come cambiava il consumo di bevande alcooliche. Nel frastuono della musica la gente non parla e svuota più facilmente boccali di birra e bicchieri di cocktail. Inoltre il rumore alza la soglia di sensibilità al gusto: così non solo si beve ma si mangia di più.
[Via rsoa]
da Marina Morelli
C’è chi le meduse le mangia marinate nella salsa di soia
In questi giorni non si fa altro che parlare di meduse e di come gli appassionati del mare si possono proteggere. I popoli orientali trovano che questi animali acquatici siano vere e proprie prelibatezze, essicate, tagliate a fettine e fatte marinare nella salsa di soia sono un ottimo contorno.
Gli scienziati invece studiano questi animaletti perchè contengono, una proteina molto particolare che emette una luce che può essere usata dai medici come “marcatore visivo” per trovare dei difetti all’interno delle cellule. Continua a leggere… »
da Marina Morelli
Una nuova medicina per il diabete: camminare!
Uno studio svolto dalla Newcastle University ha dimostrato che camminare per 45 minuti al giorno può aiutare a controllare il diabete.
Nello studio, pubblicato sulla rivista Diabetes Care, dieci persone con diabete di tipo 2 sono stati associati con un gruppo di controllo che non avevano il diabete.
A ogni persona è stato dato un contapassi e gli è stato chiesto di camminare per più di 10.000 passi al giorno. Continua a leggere… »
da Marina Morelli
Ultimo commento:
di Donatella il 22/12/2009 alle 15:04
Ecco il segreto per mangiare meno caramelle
Usate una ciotola di caramelle non trasparente, con un coperchio e tenetela fuori dalla portata delle mani, questo è il trucco per mangiarne di meno.
Questo è un serissimo studio fatto su 40 donne presso l’università dell’Illinois. Ciotole di caramelle sono state poste in luoghi dove le donne lavoravano.
Quando bisognava alzarsi per andare a prendere le caramelle allora se ne mangiavano di meno, quando le ciotole erano trasparenti e stavano sulla scrivania a portata di mano allora se ne mangiavano di più. Continua a leggere… »
da Marina Morelli
L’Italia all’avanguardia contro la malaria
Un’altra arma fatta di organismi geneticamente modificati contro la malaria, dopo l’artemisia, arriva per combattere la malattia forse più frequente e allo stesso tempo dannosa per le popolazioni africane: una zanzara geneticamente modificata, e il teatro principale dello studio è il nostro paese.
La malaria si trasmette attraverso punture di zanzara, e l’Italia è un ottimo posto dove poter usare zanzare così pericolose, perché le nostre zanzare e quelle africane sono diverse, quindi è scongiurato il pericolo di fecondazioni incrociate, inoltre il nostro clima non permette la sopravvivenza degli insetti nel periodo invernale.
Insomma, l’Italia è all’avanguardia nella ricerca contro la malaria, e i nostri scienziati sono pronti a fare del loro meglio per approfittare di condizioni così favorevoli.
[Via Molecularlab]
da Giuliano Parpaglioni






