Posts Taggati come ‘memoria’
Un nuovo integratore a base di magnesio che aiuta la memoria
Ricercatori israeliani sono riusciti a mettere a punto un nuovo integratore alimentare a base di magnesio che sembra essere efficace per la memoria, per svilupparla nei giovani e per rallentarla negli anziani. Lo studio è stato realizzato dall’Università di Tel Aviv e pubblicato sulla rivista Neuron.
La ricerca, effettuata nel corso di un periodo di cinque anni, ha implicazioni significative per l’uso di over-the-counter integratori di magnesio. Nello studio, i ratti sono stati divisi in due gruppi: in uno gli animali venivano nutriti con una dieta normale, nell’altro con una dieta che conteneva una buona quantità di magnesio da fonti naturali, un supplemento di MGT.
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da Marina Morelli
Russare e apnee notturne possono causare problemi di memoria
Chi russa e tende e ha apnee notturne tende ad avere problemi di memoria, questa è la conclusione di alcuni scienziati della University of California.
Gli scienziati sono giunti a questo risultato sottoponendo i pazienti a risonanza magnetica, la quale ha evidenziato un restringimento dei corpi mammillari del cervello del 20%, soprattutto nel lato sinistro.
Quando il respiro di chi dorme si blocca ripetutamente si va in apnea.
Questo fenomeno è dovuto…
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da Marina Morelli
La corsa è lo sport adatto per la memoria
La corsa è uno dei migliori sport in assoluto. Sviluppa il cervello e rinforza la memoria, fa bene al corpo e allo spirito. Uno studio inglese ha evidenziato come fare una corsetta per un paio di giorni di seguito, favorisce la nascita di centinaia di migliaia di nuove cellule cerebrali in un’area del cervello deputata alla formazione dei ricordi e alla loro memorizzazione.
La scoperta, spiegano i ricercatori, potrebbe portare a nuovi trattamenti per rallentare il deterioramento delle capacità mentali in età avanzata.
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da Marina Morelli
Il Ginko Biloba non migliora la memoria e la concentrazione
Molte persone prendono pillole e erbe derivate dal Ginko biloba per migliorare la memoria e la concentrazione. Tuttavia, una nuova ricerca ora rivela che la pianta di origine cinese, usata nella medicina tradizionale da secoli, non ha alcun effetto sulla memoria o nel prevenire l’invecchiamento del cervello.
Lo studio, condotto dall’University of Pittsburgh negli Stati Uniti, e pubblicato sul Journal of the American Medical Association, è il più grande del suo genere ed ha convolto oltre 3.000 persone dai 72 ai 96 anni.
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da Marina Morelli
Succo d’uva per aiutare la memoria
La stanchezza, lo stress di tutti i giorni influisce sulla perdita di memoria. C’è un alimento che può aiutarci, ovvero il succo d’uva.
Uno studio condotto dall’University of Cincinnati, presentato alla International Polyphenols and Health Conference di Harrogate (Gran Bretagna) ha rivelato che gli antiossidanti presenti nella buccia e nel succo dell’uva possono potenziare le capacità cerebrali e ridurre gli effetti di perdita di memoria.
“Abbiamo studiato gli effetti del succo d’uva su un gruppo di 12 pazienti dai 75 agli 80 anni che soffrivano di perdite di memoria a breve termine”, ha spiegato Robert Krikorian, ricercatore a capo dello studio. “I due partecipanti sono stati divisi in due gruppi, uno dei quali ha bevuto succo d’uva puro al 100 per cento per 12 settimane”.
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da Marina Morelli
Ultimo commento:
di non è vero Che le barrette dietetiche fanno dimagrire. | Politica Italiana il 13/03/2010 alle 08:46
La pausa caffè aiuta la memoria
Gli scienziati hanno sempre concordato sul fatto che il sonno aiuti a consolidare la memoria, consentendo alla mente di passare al setaccio le conoscenze acquisite di recente nel cervello.
Ma un nuovo studio della New York University, pubblicato sulla rivista Neuron, ha suggerito che basta anche una breve pausa per aiutare il cervello a elaborare e a immagazzinare le informazioni nuove.
Lo studio spiegherebbe anche il perchè a volte ricordiamo dettagli di alcune informazioni mentre ci dimentichiamo di altre quasi immediatamente. “Una pausa caffè dopo le lezioni può effettivamente aiutare a immagazzinare le informazioni che si è appena apprese”, ha detto Lila Davachi, ricercatrice del Dipartimento di Psicologia della New York University e del Center for Neural Science.
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da Marina Morelli
Parole crociate per aiutare la memoria
Niente di meglio della parole crociate per mantenere attiva e recuperare le perdite di memoria causate dalla demenza.
Lo hanno scoperto i ricercatori dell’Albert Einstein College of Medicine di New York. Secondo lo studio, pubblicato sulla rivista Neurology, gli hobby come i cruciverba, la lettura e i giochi di carte possono ritardare l’insorgere della demenza e cancellarne gli effetti della perdita di memoria in meno di un anno.
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da Marina Morelli
Profumo di rose per aiutare la memoria
Ricercatori tedeschi hanno ipotizzato che gli stimoli olfattivi durante la notte potrebbero aiutare il consolidamento dei ricordi. A patto però di esservi esposti nella fase del sonno profondo, quella in cui il cervello emette le onde corte.
Gli esperti hanno notato un netto miglioramente nei test di memoria dei soggetti che la sera prima erano stati fatti dormire in una stanza impregnata della fraganza di rosa.
Ad un’analisi dell’attività cerebrale dei soggetti, inoltre, è risultato che l’esposizione dell’odore aumenta l’attività del centro della memoria, l’ippocampo.
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da Marina Morelli






