Posts Taggati come ‘infarto’

Studi e Ricerche

L’aterosclerosi si cura a tavola

frutta-e-verduraCardiologici della Ben Gurion University hanno incoronato i regimi alimentari in grado di invertire i danni dell’aterosclerosi alle arterie e ridurre l’ipertensione.

Dieta mediterranea, dieta a basso contenuto di grassi e dieta con pochi carboidrati sono, secondo gli esperti israeliani, le “gemelle” nutrizionali per prevenire l’ispessimento delle pareti delle arterie e allontanare infarto e ictus.

Merito di tre elementi in comune: olio d’oliva, tanta frutta e verdura e pochi grassi.

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mar  10
2
alle 11:14
da Marina Morelli

Studi e Ricerche

Alte dosi di vitamina D riducono il rischio di diabete negli anziani

Vitamina DUno studio dell’ Università di Warwick ha evidenziato come un alto livello di vitamina D negli anziani riduce della metà il rischio di diabete e di problemi cardiaci.

La ricerca ha esaminato 28 studi precedenti, per un totale di quasi centomila pazienti di ogni gruppo etnico, e ha rivelato una forte associazione tra un alto livello di vitamina D e un rischio basso per diverse patologie.

In particolare per le malattie cardiovascolari la probabilità diminuisce del 33%, per il diabete di tipo 2 del 55% e per la sindrome metabolica del 50%.

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feb  10
22
alle 02:05
da Marina Morelli

Studi e Ricerche

Latte di coniglio per curare gli infartuati

latte-e-osteoporosiIl latte di mucca lo conosciamo tutti, quello di pecora è ricco di sostanze nutritive, quello di capra è anallergico e quello dei conigli può essere un anti-infarto.

Viene dall’Olanda ed è un latte che protegge i tessuti in chi ha subito un infarto. E’ stato sviluppato dalla compagnia biotech Pharming ed è ottenuto dai conigli introducendo un gene umano che attiva una proteina, C1-INH, in grado di controllare l’infiammazione nell’organismo, può agevolare i trapianti e svolgere una azione terapeutica contro una malattia rara, l’angioedema ereditario, colpevole di gravi reazioni immunitarie degli organi sottoposti a gonfiori improvvisi.

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gen  10
20
alle 08:00
da Marina Morelli

Alimentazione naturale

Un consumo moderato di Omega-3 apporta benefici al cuore

omega3Tutti ormai sanno che il pesce, le noci e gli altri alimenti ricchi di acidi grassi omega 3 contribuiscono ad abbassare il rischio di soffrire di problemi cardiovascolari (infarto, ictus), infiammatori (artride reumatoide, asma) e neurodegenerativi (Alzheimer, Parkinson).

In particolare, queste sostanze naturali agirebbero positivamente sui livelli di colesterolo, sulla fluidità del sangue e contribuirebbero a mantenere “puliti” i vasi sanguigni e a stabilizzare il ritmo del battito cardiaco.

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ott  09
12
alle 08:00
da Marina Morelli

Studi e Ricerche

Prendere il sole può allungare la vita riducendo il rischio di infarto e diabete

vitamina-dSecondo alcuni scienziati prendere il sole può aiutare le persone anziane a ridurre il rischio di sviluppare un infarto o il diabete.

Le persone tra i 50 e i 70 anni soffrono più frequentemente di mancanza di vitamina D, come causa dell’invecchiamento naturale. E una mancanza di vitamina D può causare una serie di disordini metabolici che aumentano il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e diabete.

Ma i ricercatori dell’università di Warwick hanno scoperto che più tempo si trascorre al sole, più il corpo produce facilmente la vitamina D.

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mag  09
20
alle 08:00
da Marina Morelli

Alimentazione naturale, Studi e Ricerche

Un pomodoro contro l’infarto

pomodoroNon scartate la buccia del pomodoro quando lo cuocete: è un prezioso alleato contro l’infarto. Essa infatti contiene licopene, che finora si è visto avere attività positive contro il tumore alla prostata, ma che ora sta svelando altre proprietà. Certo, ci sono delle piccole difficoltà: il pomodoro crudo non da questa molecola e comunque per avere dei benefici bisognerebbe consumare un chilo di pomodori al giorno. Però l’interessante ricerca, presentata in occasione del Mediterranean Cardiology Meeting a Taormina, mette in rilevanza un punto molto importante: anche se non si arriva a mangiare un chilo di pomodori al giorno, il consumo di questi frutti è comunque consigliabile per diminuire il rischio d’infarto

[Via Note e Salute]

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mag  09
16
alle 11:04
da Giuliano Parpaglioni

Studi e Ricerche

La cocaina favorisce l’infarto nei giovani

L’uso di cocaina è stato associato alla manifestazione di disturbi cardiaci come l’infarto soprattutto nei giovani tra i 18 e i 45 anni. Lo studio pubblicato sull’Americani Journal of Cardiology mostra che i giovani dediti al consumo di cocaina hanno un rischio quadruplicato di incorrere in un infarto, inoltre si è visto che la cocaina è usata come antidepressivo: questo comportamento fa alzare la guardia perché fa capire quanto grande sia la portata della diffusione della droga

[Via Note e Salute]

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dic  08
6
alle 08:00
da Giuliano Parpaglioni

Ultimo commento:

di ely il 07/12/2008 alle 21:24

Infarto e non solo purtroppo

http://3viso.com/uso-di-cocaina-in-impressionante-aumento-tra-i-gio...

Takecare News

Elettrocardiogramma non predice rischio di infarto

L’elettrocardiogramma, l’esame più diffuso che si esegue alla prima avvisaglia di problemi per predire eventuali rischi cardiaci, è inefficace. O quantomeno è di scarso valore nell’individuare con discreta approssimazione future malattie cardiache.

E’ la conclusione a sorpresa a cui è giunto uno studio condotto al London Chest Hospital, promosso e pubblicato dal prestigioso The British Medical Journal.

Gli scienziati hanno monitorato 8.176 pazienti con sospetta angina, il 60% dei quali che si erano sottoposti a un elettrocardiogramma. Continua a leggere… »

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nov  08
14
alle 01:41
da Marina Morelli