Posts Taggati come ‘infarto’
Latte di coniglio per curare gli infartuati
Il latte di mucca lo conosciamo tutti, quello di pecora è ricco di sostanze nutritive, quello di capra è anallergico e quello dei conigli può essere un anti-infarto.
Viene dall’Olanda ed è un latte che protegge i tessuti in chi ha subito un infarto. E’ stato sviluppato dalla compagnia biotech Pharming ed è ottenuto dai conigli introducendo un gene umano che attiva una proteina, C1-INH, in grado di controllare l’infiammazione nell’organismo, può agevolare i trapianti e svolgere una azione terapeutica contro una malattia rara, l’angioedema ereditario, colpevole di gravi reazioni immunitarie degli organi sottoposti a gonfiori improvvisi.
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da Marina Morelli
Un consumo moderato di Omega-3 apporta benefici al cuore
Tutti ormai sanno che il pesce, le noci e gli altri alimenti ricchi di acidi grassi omega 3 contribuiscono ad abbassare il rischio di soffrire di problemi cardiovascolari (infarto, ictus), infiammatori (artride reumatoide, asma) e neurodegenerativi (Alzheimer, Parkinson).
In particolare, queste sostanze naturali agirebbero positivamente sui livelli di colesterolo, sulla fluidità del sangue e contribuirebbero a mantenere “puliti” i vasi sanguigni e a stabilizzare il ritmo del battito cardiaco.
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da Marina Morelli
Prendere il sole può allungare la vita riducendo il rischio di infarto e diabete
Secondo alcuni scienziati prendere il sole può aiutare le persone anziane a ridurre il rischio di sviluppare un infarto o il diabete.
Le persone tra i 50 e i 70 anni soffrono più frequentemente di mancanza di vitamina D, come causa dell’invecchiamento naturale. E una mancanza di vitamina D può causare una serie di disordini metabolici che aumentano il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e diabete.
Ma i ricercatori dell’università di Warwick hanno scoperto che più tempo si trascorre al sole, più il corpo produce facilmente la vitamina D.
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da Marina Morelli
Un pomodoro contro l’infarto
Non scartate la buccia del pomodoro quando lo cuocete: è un prezioso alleato contro l’infarto. Essa infatti contiene licopene, che finora si è visto avere attività positive contro il tumore alla prostata, ma che ora sta svelando altre proprietà . Certo, ci sono delle piccole difficoltà : il pomodoro crudo non da questa molecola e comunque per avere dei benefici bisognerebbe consumare un chilo di pomodori al giorno. Però l’interessante ricerca, presentata in occasione del Mediterranean Cardiology Meeting a Taormina, mette in rilevanza un punto molto importante: anche se non si arriva a mangiare un chilo di pomodori al giorno, il consumo di questi frutti è comunque consigliabile per diminuire il rischio d’infarto
[Via Note e Salute]
da Giuliano Parpaglioni
La cocaina favorisce l’infarto nei giovani
L’uso di cocaina è stato associato alla manifestazione di disturbi cardiaci come l’infarto soprattutto nei giovani tra i 18 e i 45 anni. Lo studio pubblicato sull’Americani Journal of Cardiology mostra che i giovani dediti al consumo di cocaina hanno un rischio quadruplicato di incorrere in un infarto, inoltre si è visto che la cocaina è usata come antidepressivo: questo comportamento fa alzare la guardia perché fa capire quanto grande sia la portata della diffusione della droga
[Via Note e Salute]
da Giuliano Parpaglioni
Ultimo commento:
di ely il 07/12/2008 alle 21:24
http://3viso.com/uso-di-cocaina-in-impressionante-aumento-tra-i-gio...
Elettrocardiogramma non predice rischio di infarto
L’elettrocardiogramma, l’esame più diffuso che si esegue alla prima avvisaglia di problemi per predire eventuali rischi cardiaci, è inefficace. O quantomeno è di scarso valore nell’individuare con discreta approssimazione future malattie cardiache.
E’ la conclusione a sorpresa a cui è giunto uno studio condotto al London Chest Hospital, promosso e pubblicato dal prestigioso The British Medical Journal.
Gli scienziati hanno monitorato 8.176 pazienti con sospetta angina, il 60% dei quali che si erano sottoposti a un elettrocardiogramma. Continua a leggere… »
da Marina Morelli
L’igiene orale è importante… per il cuore!
L’infarto ha molteplici cause: lo stile di vita, il fumo, l’inquinamento, l’età , le infezioni. Queste ultime sono causate da molti microorganismi, tra cui, strano ma vero, i batteri della bocca. In caso di parodontite, ad esempio, i batteri riescono ad entrare nel circolo sistemico e possono arrivare al cuore, causando spesso danni come l’infarto del miocardio.
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da Giuliano Parpaglioni
L’inquinamento ferma il cuore
Il cuore ha un sistema proprio di produzione degli impulsi nervosi, formato da due raggruppamenti cellulari (il nodo seno-atriale e l’impronunciabile nodo di Aschoff-Tawara) e un fascio di cellule (il fascio di His). Queste tre parti lavorano in concerto sincronicamente per dare al cuore il suo ritmo normale.
I ricercatori dell’università di Harvard hanno pubblicato uno studio secondo cui l’inquinamento atmosferico dato da carburanti fossili è molto dannoso per queste strutture cardiache, al punto da causare danni, e quindi problemi di vario tipo, anche gravi, al cuore. La speranza è che questa notizia spinga i governi di tutto il mondo a prevedere norme che prima di tutto salvaguardino la salute delle persone, prima degli interessi delle industrie
[Via rssSanità ]
da Giuliano Parpaglioni





