Posts Taggati come ‘ictus’
L’aterosclerosi si cura a tavola
Cardiologici della Ben Gurion University hanno incoronato i regimi alimentari in grado di invertire i danni dell’aterosclerosi alle arterie e ridurre l’ipertensione.
Dieta mediterranea, dieta a basso contenuto di grassi e dieta con pochi carboidrati sono, secondo gli esperti israeliani, le “gemelle” nutrizionali per prevenire l’ispessimento delle pareti delle arterie e allontanare infarto e ictus.
Merito di tre elementi in comune: olio d’oliva, tanta frutta e verdura e pochi grassi.
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da Marina Morelli
Gli ebrei Ashkenaziti potrebbero conoscere il segreto della longevità
A leggerlo sembra un miraggio ma a quanto pare potrebbe essere presto realtà. Ricercatori dell’Institute for Aging Research at the Albert Einstein College of Medicine di New York stanno lavorando a una pillola che promette la produzione di colesterolo buono, riducendo il rischio di malattie cardiache e ictus, e prevenendo il diabete.
Gli studi sono fatti sul corredo genetico degli ebrei Ashkenaziti, famosi per vivere fino a 100 anni.
La compressa miracolosa prometterebbe di eliminare patologie come il diabete, il morbo di Alzheimer e le malattie cardiache, concedendo una vita centenaria e in salute.
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da Marina Morelli
Fuoco di Sant’Antonio e ictus
I pazienti colpiti dal ‘fuoco di sant’Antonio’ hanno il 30% di probabilità in più di subire un ictus entro l’anno successivo.
E il rischio è ancora superiore se la malattia ha coinvolto gli occhi. Almeno questo è quanto emerso da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori del Taipei Medical University Hospital e pubblicato sulla rivista Stroke: Journal of the American Heart Association.
Il cosiddetto fuoco di sant’Antonio, o herpes zoster, è una patologia scatenata dal virus varicella-zoster (VZV). Dopo che una persona ha contratto la varicella ed è guarito, il virus continua a permanere nell’organismo, restando in stato di latenza in molte terminazioni nervose.
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da Marina Morelli
Un consumo moderato di Omega-3 apporta benefici al cuore
Tutti ormai sanno che il pesce, le noci e gli altri alimenti ricchi di acidi grassi omega 3 contribuiscono ad abbassare il rischio di soffrire di problemi cardiovascolari (infarto, ictus), infiammatori (artride reumatoide, asma) e neurodegenerativi (Alzheimer, Parkinson).
In particolare, queste sostanze naturali agirebbero positivamente sui livelli di colesterolo, sulla fluidità del sangue e contribuirebbero a mantenere “puliti” i vasi sanguigni e a stabilizzare il ritmo del battito cardiaco.
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da Marina Morelli
Takecareblog, la tua settimana in salute

- Estratto di carciofo per curare il colesterolo
- Thè blu e thè verde per abbassare il rischio di ictus
- Millefoglie per curare meteorismo e colite
- Influenza H1N1: i casi devono essere trattati tempestivamente
- Le lampade abbronzanti sono “cancerogene”
- Un nuovo peperoncino ricco di vitamine e antiossidanti
- Leucemia: uno studio italiano sul trapianto midollo osseo
- RU 486: Autorizzata in Italia l’immissione in commercio della pillola abortiva
- Un sorriso bianco e luminoso grazie al gene Ctip2
- L’emicrania sparisce con la chirurgia estetica
- Un rimedio per l’infertilità che potrebbe funzionare da… contraccettivo!
- Un altro tumore della pelle di origine virale
- Utili consigli sanitari per chi si mette in viaggio
da Marina Morelli
Thè blu e thè verde per abbassare il rischio di ictus
Buone notizie per chi ha l’abitudine di bere il thè: consumare regolarmente e per molti anni questa bevanda (specialmente quello verde e l’oolong, detto anche thè blu) si lega a un rischio nettamente più basso di andare incontro a ictus, come risulta da uno studio condotto nella Cina del sud.
L’equipe del Dr. Andy H. Lee, della Curtin University of Technology a Perth, Australia, ha analizzato quanto thè veniva abitualmente consumato da 838 uomini e donne cinesi che hanno preso parte allo studio e ha scoperto che quelli che hanno riferito di aver bevuto almeno una tazza di thè a settimana per più di 30 anni vedevano scendere in media del 60% il loro rischio di ictus ischemico.
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da Marina Morelli
Le statine potrebbero prevenire l’ictus
Le statine sono la calsse di farmaci che vengono prescritte per controllare i livelli di colesterolo nel sangue. Una recente ricerca, pubblicata su Neurology, mostra come esse siano in grado di abbassare il rischio di ictus nei pazienti che ne fanno uso. Nello studio sono state prese in esame più di 700 persone che avevano avuto un ictus e sono state controllate per vedere quante di esse nel tempo avrebbero manifestato un secondo attacco. Si è visto che la comparsa di ictus era minore del 35% nelle persone che facevano uso di statine. La spiegazione potrebbe essere nell’effetto anti-infiammatorio e antiossidante che hanno le statine: questi effetti potrebbero essere determinanti per la prevenzione degli ictus
[Via Eurekalert]
da Giuliano Parpaglioni
Rischiare un ictus per combattere l’Alzheimer?
Attenzione alta ancora verso i rimedi “naturali”, quelli che si prendono anche come automedicazione: il Ginko Biloba, pianta usata dagli anziani per aumentare la concentrazione e la prontezza mentale e consigliata nei casi di Alzheimer può portare ad ictus. Se ne sono accorti alcuni scienziati statunitensi che hanno pubblicato un articolo sulla rivista Neurology: un gruppo di anziani trattati con il Ginko ha presentato una significativa incidenza i ictus. Bisogna quindi fare attenzione, soprattutto ai trattamenti “innocui”, perché molto spesso, proprio perché considerati tali, possono causare molti danni
[Via Nove.Firenze]
da Giuliano Parpaglioni






