Posts Taggati come ‘grasso’

Dietologia, Studi e Ricerche

Dormire regola l’appetito e aiuta a perdere fino a 7 chili in 3 mesi

dormireSe in fondo al foglio della vostra dieta, tra i consigli alimentari, avete trovato la scritta, “dormire almeno 7 ore a notte”, tranquilli il vostro dietologo non è impazzito.

Uno studio dell’Università di Chicago, condotto dal professore Michael Breus ha evidenziato come il sonno regola l’appetito e aiuta a perdere fino a 7 chili in 3 mesi.

Le persone che dormono in media 5 ore per notte, rischiano di accumulare all’incirca 200 calorie in eccesso, rispetto a chi dorme 7 ore di seguito, un valore questo, che determina mezzo chilo di grasso in più, con il rischio del 60% di diventare obesi e di sviluppare patologie come il diabete.

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gen  10
27
alle 12:12
da Marina Morelli

Studi e Ricerche

Cellule staminali estratte dal grasso della liposuzione

stanfordNessuno ci aveva pensato prima, ma una equipe americana ha avuto l’intuizione: il grasso eliminato con gli interventi di liposuzione, di solito all’addome e alle gambe, può essere un’ottima fonte di cellule staminali.

Gli scienziati della facoltà di medicina della Stanford University, in California, hanno scoperto infatti che le cellule del grasso immature che si trovano nel materiale rimosso durante la liposuzione si potevano facilmente trasformare nelle preziose cellule iPS, ovvero le staminali pluripotenti indotte.

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set  09
11
alle 10:17
da Marina Morelli

Diabetologia, Dietologia

Senza diabete con i fianchi larghi!

Se avete un “fondoschiena importante” consolatevi: non esiste un unico tipo di grasso, e quello sottocutaneo pare faccia addirittura bene! E’ una ricerca condotta dalla Harvard Medical School e pubblicata dalla rivista Cell metabolism:il grasso sottocutaneo aiuta nel metabolismo degli zuccheri agendo sia positivamente sull’insulina, sia producendo esso stesso degli ormoni che pare migliorino le condizioni generali del fisico. Non è quindi tanto importante dove sia localizzato il grasso, ma di che tipo sia. In futuro si spera di capire esattamente come funzioni l’aspetto ormonale del grasso sottocutaneo, per poter stabilire senza dubbio lo stato di salute di una persona

[Via rssSanità]

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gen  09
3
alle 12:20
da Giuliano Parpaglioni

Salute e Benessere

Bambini obesi a rischio depressione

Rispetto ai loro coetanei più magri, i bambini in sovrappeso potrebbero essere più esposti a sviluppare depressione e ansia quando arrivano all’età della scuola media, secondo quanto suggerisce un nuovo studio.

I ricercatori hanno seguito oltre 1.200 bambini americani dai 2 anni alla prima media e hanno scoperto che quelli in sovrappeso avevano una maggiore tendenza all’introversione e questo li predisponeva a sua volta ad essere ansiosi, depressi, a non comunicare i propri problemi.

I risultati, pubblicati dal Journal of Pediatrics, suggeriscono che avere una cattiva immagine di se stessi o sentirsi messi da parte o presi in giro dai compagni di scuola potrebbe portare alcuni bambini a tenersi tutto dentro, hanno detto i ricercatori.
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dic  08
12
alle 02:15
da Marina Morelli

Dietologia, I rimedi della nonna

Glucomannano, la fibra che aumenta il senso di sazietà

E’ un prodotto completamente naturale che si estrae dalla pianta Amorphophallus Konjac.

Aiuta a dimagrire perché evita l’assorbimento del 30% dei grassi ingeriti con il cibo ed aumenta la sensazione di sazietà, rallentando l’assorbimento dei nutrienti.

Il prestigioso International Journal of Obesity, ha dimostrato che le persone obese, prendendo un grammo di glucomannano ad ogni pasto, ottenevano in un mese e mezzo una perdita di peso significativamente maggiore rispetto a quelli che non lo prendevano. Continua a leggere… »

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dic  08
2
alle 09:09
da Marina Morelli

Ultimo commento:

di giu il 03/12/2008 alle 11:34

Sembrerebbe miracoloso...non resta che provarlo con immenso piacere!

Studi e Ricerche

Un farmaco che brucia grassi

Alcuni ricercatori francesi dell’Istituto Louis Pasteur hanno messo a punto un farmaco, chiamato Srt1720, che promette di risolvere il problema dell’obesità. Come promessa è molto importante, sia dal punto di vista della responsabilità che dal punto di vista sociale, ma i ricercatori sulle cavie hanno avuto ottimi risultati. Il farmaco inganna il corpo, per così dire, e gli fa credere di aver assunto poco cibo, facendo così in modo che vengano bruciate le riserve di grasso per produrre energia.

Per ora non si sono riscontrati effetti collaterali ma personalmente starei molto in guardia quando si tratta di pillole per dimagrire. In ogni caso è una speranza per il futuro, se arriveranno altre notizie in proposito saremo di sicuro pronti a divulgarle

[Via Italiasalute]

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nov  08
8
alle 10:36
da Giuliano Parpaglioni

Ultimo commento:

di Luca a. il 24/02/2009 alle 23:19

BUONASERA! QUAL è IL NOME COMMERCIALE DEL FARMACO IN ITALIA? E' GIA' IN VENDITA?

Cosmesi e Bellezza

L’addominoplastica senza cicatrici

L’addome è una zona soggetta a molti problemi estetici, primo fra tutti il rilassamento cutaneo. L’intervento ideale per riportare tonicità è l’addominoplastica che tradizionalmente lascia una lunga cicatrice sopra il pube.

Se il pannicolo adiposo non è eccessivamente grande si può eseguire un lifting microchirurgico. E’ una tecnica che si svolge in 2 o 3 sedute di 30 minuti ciascuna e si avvale del trilix, un innovativo sistema microchirurgico con il quale si praticano multiple microasportazioni (massimo 1 millimetro) della cute in eccesso, in anestesia locale.

Si ottiene lo stesso rassodamento del lifting tradizionale con il vantaggio di evitare cicatrici.

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ott  08
21
alle 08:12
da Marina Morelli

Ultimo commento:

di me.angela.1984 il 21/04/2009 alle 13:59

ma l'anestesia non comporta dei rischi per la salute? --------------- http://www.renovar.it/c...

Dietologia

Fruttosio, lo zucchero che fa ingrassare

Il fruttosio altera la risposta del nostro organismo alla leptina, ritardando lo spegnersi dello stimolo della fame e quindi promuovendo l’aumento di peso. Questa è la conclusione dello studio pubblicato sulla rivista American Journal of Physiology – Regulatory, Integrative and Comparative Physiology.

Avevamo già parlato del fruttosio che fa accumulare grasso in vita, ora gli scienziati hanno scoperto altri scheletri nell’armadio di questo zucchero.

Attraverso studi su cavie si è capito che se consumato in maniera eccessiva, il fruttosio porta ad un aumento dei trigliceridi nel sangue, questi causano un impedimento alla leptina, un ormone importante per regolare il nostro livello di appetito, che non raggiunge più il cervello. Risultato: si ha più fame, si mangia di più e si ingrassa. Continua a leggere… »

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ott  08
16
alle 02:00
da Giuliano Parpaglioni