Posts Taggati come ‘fumo’
Le terapie più diffuse per smettere di fumare
Non esiste al mondo un metodo che liberi in modo indolore dalla dipendenza dal fumo. La scelta di smettere di fumare deve essere vissuta serenamente, senza pensare di aver intrapreso una strada lunga e difficile, altrimenti le paure, i tumori e l’ansia porteranno al fallimento.
Un’alta percentuale di fumatori cerca di smettere dall’oggi al domani tentando con le proprie forze, ma questo è uno dei procedimenti più difficili per rinunciare in modo durevole alla sigaretta.
Nel caso della terapia di sostituzione della nicotina i fumatori assumono la sostanza che dà la dipendenza attraverso cerotti, gomme, caramelle da succhiare o spray nasali. In tal modo il corpo riceve la sostanza, dissociandola dal comportamento di dipendenza precedente.
Continua a leggere… »
da Marina Morelli
Il fumo abbassa il quoziente di intelligenza
I fumatori sono meno intelligenti! I ricercatori dello Sheba Medical Center hanno esaminato circa 20 mila diciottenni appena arruolati nell’esercito israeliano, di cui il 28 per cento fumava più di una sigaretta al giorno, il 68% non aveva mai fumato e il 3 per cento era ex fumatore.
La media del QI per i non fumatori è risultata 101, mentre per i fumatori 94, con una netta differenza tra chi fumava meno di cinque sigarette al giorno (98) rispetto agli altri (90). I risultati sono stati confermati anche dopo aver elaborato i dati tenendo conto della situazione socio-culturale dei soggetti e dopo aver escluso che a far produrre i test peggiori contribuisse l’astinenza da nicotina.
Nello stesso studio sono state confrontate anche 70 coppie di fratelli di cui uno solo era fumatore, con risultati analoghi. “Questi risultati – ha spiegato Mark Wieser, che ha coordinato lo studio – suggeriscono che gli adolescenti con un basso QI dovrebbero essere oggetto di campagne antifumo specifiche”.
Ecco alcuni link che vi mostrano i danni del fumo:
Vuoi smettere di fumare? Accendi il computer!
L’effetto di 400 sigarette
Un sito per smettere di fumare
Anche una sola sigaretta può causare problemi alle arterie
da Marina Morelli
Ultimo commento:
di Il fumo abbassa il quoziente di intelligenza il 02/03/2010 alle 05:05
Il vaccino che aiuta a liberarsi dal fumo
Il primo vaccino al mondo per liberarsi dal vizio del fumo potrebbe essere pronto dal 2012.
Il farmaco, NicVAX è prodotto da GlaxoSmithKline ed è in avanzata fase di sperimentazione: a ottobre 2009 sono stati avviati due studi di fase III, che saranno completati entro il 2011, e secondo Giuseppe Recchia, vicepresidente direzione medica e scientifica GSK, “il vaccino sarà in commercio dal 2012″.
La nicotina è una piccola molecola che dopo l’inalazione nel corpo passa rapidamente nel sangue e raggiunge poi il cervello attraversando la barriera emato-encefalica. Una volta nel cervello, la nicotina si lega a specifici recettori della nicotina, che determinano il rilascio di stimolanti, come la dopamina, che fornisce al fumatore una sensazione positiva, che provoca dipendenza.
Continua a leggere… »
da Marina Morelli
Trovati batteri nelle sigarette
Non solo le sigarette fanno male ma sono contaminate anche da tantissimi batteri patogeni per gli esseri umani.
A lanciare l’allarme è stato un gruppo di ricercatori della University of Maryland e dell’Ecole Centrale di Lione in Francia in uno studio riportato dalla rivista Environmental Health Perspectives.
Siamo stati molto sorpresi di aver identificato una tale varietà di batteri patogeni umani in questi prodotti”, ha spiegato Amy R. Sapkota della University of Maryland, che ha coordinato lo studio.
Continua a leggere… »
da Marina Morelli
Fumare durante la gravidanza aumenta il rischio di figli psicopatici
Fumare fa male, ancora di più se si è in gravidanza. Una ricerca dell’Università di Cardiff ha evidenziato che i bambini nati da madri fumatrici durante la gestazione avevano maggiori rischi di sviluppare sintomi psicotici da adolescenti.
Un sondaggio nel Regno Unito su adolescenti di 12 anni ha riscontrato che i figli di mamme fumatrici hanno il 20% di possibilità in più di avere sintomi psicotici come allucinazioni e deliri. E il rischio è risultato dell’84% più marcato se le madri fumavano 20 o più sigarette al giorno.
Continua a leggere… »
da Marina Morelli
In aumento i casi di tumore nel mondo
Fumo, alimentazione scorretta, mancanza di esercizio fisico e, anche se i dati non sono concordi, inquinamento. Sono questi i fattori che rendono il cancro sempre più la malattia del secolo, ben più dell’Aids o di tutte le influenze, suine e non, che si sono succedute negli anni.
Gli scienziati lanciano l’allarme: se i trend di crescita non si arrestano, entro vent’anni il numero dei morti potrebbe più che raddoppiare, schizzando a 17 milioni, e si registrerebbero nel 2030 qualcosa come 75 milioni di malati.
Continua a leggere… »
da Marina Morelli
Fumo, pressione alta e colesterolo fattori di rischio per gli anziani
Gli uomini di mezza età che fumano, hanno la pressione alta e il colesterolo alto rischiano di morire dieci anni prima dei loro coetanei, secondo uno studio inglese.
I ricercatori hanno analizzato oltre 19.000 dipendenti pubblici di età compresa fra 40 e 69 anni e li hanno seguiti per 38 anni, scoprendo che gli uomini con i tre fattori di rischio citati avevano un’aspettativa di vita di dieci anni inferiore a partire dai 50 anni.
Lo studio, pubblicato dal British Medical Journal, è iniziato nel 1967-70, quando i casi di malattie vascolari hanno toccato un picco nella Gran Bretagna, tanto da far parlare di epidemia. I ricercatori della University of Oxford hanno misurato peso, altezza, pressione del sangue, funzionalità polmonare, colesterolo e glucosio dei partecipanti.
Continua a leggere… »
da Marina Morelli
La cannabis muta il DNA
Sulla cannabis esistono decine di studi controversi, addirittura contraddittori l’uno con l’altro. Ultimamente è stata pubblicata una ricerca sulla rivista Chemical Research in Toxicology, condotta dall’Università di Leicester, in cui si mostrano “importanti evidenze” del fatto che la cannabis possa mutare il DNA fumandola, aumentando così il rischio di cancro.
Secondo gli scienziati, essa contiene molti agenti cancerosi, ma il fatto che la sua combustione sia incompleta la rende ancora più pericolosa rispetto al tabacco, perché rimangono intatte il 50% delle molecole che possono causare mutazioni cancerogeniche del DNA: fumare 3 o 4 canne al giorno equivale, come rischio, a fumare 20 normali sigarette.
[Via Eurekalert]
da Giuliano Parpaglioni





