Posts Taggati come ‘dieta’
Metabolismo e lancette dell’orologio: Ecco come sfruttarlo al meglio!
Mangiare si deve mangiare, basta solo farlo nei momenti giusti. Quando mettete sotto i denti qualcosa o avreste voglia di farlo date un’occhiata all’orologio.
L’organismo è regolato da un “timer” biologico che scandisce, nelle diverse fasi della giornata, bisogni ed esigenze. Non a caso la mattina, al risveglio, dopo circa sette-otto ore di digiuno, il sistema umano richiede nuove energie per affrontare la giornata; così come a mezzogiorno comincia a far avvertire un certo appetito, oppure alla sera sonno e stanchezza.
Tutte le cellule e gli organi del corpo, durante un’intera giornata, hanno picchi di massima attività e momenti di stasi, di riposo. Se riuscite ad individuare queste fasi, sfruttando i momenti di massima attività, il vostro peso forma non sarà più in pericolo.
Ore 8: è al mattino che il corpo produce il maggior numero di enzimi digestivi. Le funzioni organiche sono al massimo fino al primo pomeriggio: quanto ingerito nelle prime ore viene bruciato rapidamente e non va ad incidere sul peso (sempre a patto che la colazione sia sana ed equilibrata, senza eccessi di grassi).
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da Marina Morelli
I benefici del nuoto
Molte persone si preparano all’estate cominciando a mettersi a dieta sin da ora. Perché invece non farlo andando in palestra e praticare uno sport come il nuoto?
In quasi tutte le piscine vengono organizzati corsi di nuoto a cui possono partecipare sia le persone che hanno una buona tecnica sia le persone che la vogliono migliorare e persino chi ha paura dell’acqua.
Il nuoto è una buona forma di esercizio e poiché la densità del corpo umano è all’incirca simile a quella dell’acqua, il corpo viene sostenuto da questa e quindi meno stress viene posto su giunture e ossa.
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da Marina Morelli
Verdure e frutta per curare depressione e ansia
Verdure, frutta e un’alimentazione povera di grassi possono essere un beneficio per le donne che soffrono di depressione e ansia.
A spiegarlo è una ricerca australiana condotta dall’equipe della Dr.ssa Felice N. Jacka. Nel suo studio ha scoperto che i disturbi dell’umore erano più comuni tra le donne, di qualunque età (dai 20 ai 93 anni) che, nel corso dei dieci anni dello studio, consumavano più cibi elaborati, raffinati e ricchi di grassi.
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da Marina Morelli
Ultimo commento:
di lorena il 16/02/2010 alle 17:28
Dormire regola l’appetito e aiuta a perdere fino a 7 chili in 3 mesi
Se in fondo al foglio della vostra dieta, tra i consigli alimentari, avete trovato la scritta, “dormire almeno 7 ore a notte”, tranquilli il vostro dietologo non è impazzito.
Uno studio dell’Università di Chicago, condotto dal professore Michael Breus ha evidenziato come il sonno regola l’appetito e aiuta a perdere fino a 7 chili in 3 mesi.
Le persone che dormono in media 5 ore per notte, rischiano di accumulare all’incirca 200 calorie in eccesso, rispetto a chi dorme 7 ore di seguito, un valore questo, che determina mezzo chilo di grasso in più, con il rischio del 60% di diventare obesi e di sviluppare patologie come il diabete.
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da Marina Morelli
Mangiare sano a Natale è possibile
Natale è praticamente arrivato e con lui anche gli inevitabili chili di troppo.
Non è detto che non si possa trasgredire, basta farlo con intelligenza, senza aggiungere troppi grassi e calorie nel menù.
Il dottor Michele Carruba presidente della Società italiana dell’Obesità, ci ricorda che cenoni e pranzi natalizi carichi di carne, di grassi, di carboidrati sono retaggio di un periodo storico in cui i grassi e le proteine si mangiavano praticamente solo a Natale, quindi avevano un senso.
Oggi è Natale tutto l’anno, mangiamo male e pesante sempre, quindi è bene durante le feste stare un pò attenti”. Che non vuol dire necessariamente una dieta scialba e un po’ malinconica: “Si può trasgredire, ed è giusto che lo si faccia a Natale.
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da Marina Morelli
Vuoi dimagrire? guarda la foto di una torta
Il segreto di resistere alla tentazione di una torta al cioccolato, quando si è a dieta, è guardarla dritta negli occhi. Proprio così. Secondo uno studio dell’Università di Utrecht, guardare l’immagine di un cibo ‘tentatore’ aiuta le donne a non cedere al peccato di gola.
Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno mostrato a un gruppo di volontarie la foto di una torta al cioccolato o la foto di un fiore.
Dopo aver chiesto alle donne quanto sia importante per loro seguire una sana alimentazione, i ricercatori hanno invitato le volontarie a scegliere tra una bella fetta di torta o un dietetico biscotto di farina d’avena.
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da Marina Morelli
La dieta mediterranea aiuta nelle malattie neurodegenerative
E’ provato una dieta salutare di tipo mediterraneo aiuta nelle malattie neurodegenerative. Uno studio del Mount Sinai School of Medicine di New York ha evidenziato come questo stile alimentare, ovvero quello mediterraneo, può rallentare o prevenire l’insorgenza di malattie neurodegenerative.
Alimentazioni di tipo proteico, invece, possono letteralmente ridurre la massa cerebrale, e portare allo sviluppo dell’Alzheimer”, ha detto Sam Gandy, e i ricercatori a capo dello studio che hanno studiato gli effetti della dieta su dei topi di laboratorio, allevati specificatamente per sviluppare l’Alzheimer.
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da Marina Morelli
Ultimo commento:
di La dieta mediterranea aiuta nelle malattie neurodegenerative | La Dieta il 23/10/2009 alle 22:47
La dieta adatta per evitare il Jet-Lag
Andare in vacanza può costare caro non solo in termini economici ma anche in termini di Jet-Lag. Disturbi del sonno, mancanza di appetito, nausea, irregolarità intestinale, stanchezza e malessere generali, il tutto scatenato dalla desincronizzazione dei ritmi circadiani (ciclo di circa 24 ore dei processi fisiologici degli esseri viventi) legati al sonno e alla veglia.
Le cause sono da ricercare nel mancato coordinamento tra l’attività di due centri cerebrali, responsabili della percezione del tempo, uno legato al ciclo temporale di 24 ore l’altro collegato alla luce.
Entrambi i centri sarebbero influenzati dalla presenza di proteine. I ricercatori della University of Chicago, Argonne National Laboratory (Usa), hanno messo a punto una dieta che potrebbe risolvere i problemi dei viaggiatori.
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da Marina Morelli






