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Frutti di mare ottimi componenti per l’organismo
I frutti di mare sono la migliore fonte di proteine e di acidi grassi essenziali, due componenti importanti per l’organismo. Dovremmo prendere la sana abitudine di mangiare almeno due porzioni di pesce a settimana.
Ottimo il merluzzo che contiene una buona fonte di proteine, vitamine e minerali tra cui Iodio e Selenio. Le sardine, le aringhe, gli sgombri, trote e salmoni sono invece ricchi di omega 3, acidi grassi che aiutano a prevenire le malattie cardiache.
E la storia degli inquinanti e del mercurio?
Alcune persone sono preoccupate di mangiare pesce perchè hanno sentito che contiene sostanze inquinanti e può essere dannoso. Queste sostanze inquinanti (diossina e bifenili) sono presenti con valori molto bassi e li troviamo associati a tanti altri alimenti.
Uno studio del Regno Unito ha evidenziato che figli di madri che avevano mangiato un sacco di pesce durante la gravidanza, avevano una migliore comunicazione a 7 anni di età e le prestazioni sono state superiori a qualsiasi rischio da sostanze inquinanti.
Gamberi, granchi, calamari, cozze, aragoste sono da includere nella dieta perchè sono a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di proteine e sali minerali. I gamberi ad esempio contengono solo 67 calorie per 100 gr. Attenzione però alle ostriche che spesso sono servite crude, assicuratevi di comprarle in posti di sicura provenienza e non dateli da mangiare ad anziani e bambini.
da Marina Morelli
I segreti di una buona dieta
- Rispettate gli orari dei pasti e non trascorrete molte ore senza mangiare
- Non mangiate sempre le stesse cose, variate la vostra alimentazione
- Fate sport
- Utilizzate olio extravergine d’oliva
- Evitate le fritture che assorbono molto olio e non acquistate cibi precotti che in genere sono ricchi di sale
- Non utilizzate burro o panna ma sostituiteli con prodotti ipocalorici
- Cuocete in maniera semplice: alla piastra, al forno o al vapore
- I formaggi meglio freschi e magri. Evitate quelli stagionati
- Mangiate verdura a tutti i pasti principali
- Mangiate più pesce che carne. Optare per carni povere di grassi ed eliminare a crudo il grasso visibile
- Usate il sale con moderazione
- Bevete infusi, fanno bene e sono privi di calorie
- Usate molto le spezie, vi aiuterà a ridurre il sale e ad esaltare il sapore delle pietanze
- Non più di tre frutti al giorno
- Evitare i sughi elaborati per non cadere nella tentazione di bagnarci il pane
da Marina Morelli
Se la bilancia non ci fa contente…un motivo c’è
Uno dei momenti più frustranti per chi è a dieta è l’appuntamento con la bilancia. A volte capita che di aver fatto una settimane di dieta perfetta e la bilancia non ci ricompensa adeguatamente.
Che succede?
Le fluttuazioni del peso corporeo possono essere dovute a:
* Ritenzione idrica
* Depositi di glicogeno
* La quantità di quello che si è mangiato
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da Marina Morelli
Frutta secca ottima per il cuore e per la dieta
Se vi sentite deboli e affaticati, la frutta secca è l’alimento che fa per voi.
Contiene grassi, nessuno lo nega, però apporta anche prezioso acido omega-3, che si prende cura del cuore. Una manciata di 5 o 6 frutti secchi non arriva in media, alle 200 calorie: per questo, possono essere consumate come aperitivo o come merenda senza mandare in crisi la vostra dieta. Inoltre, possiedono un grande effetto saziante: non avvertirete il bisogno di spizzicare per il resto del giorno, evitando di ricorrere alle merendine industriali o glucidi (zuccheri) di bassa qualità che non si bruciano facilmente.
E dato che la frutta secca contiene fibra e magnesio, stimola anche il movimento intestinale e agisce come un vero lubrificante per l’organismo. Medici ed esperti nutrizionisti assicurano che alcuni tipi di frutta secca, come le noci, aiutano a ridurre il peso nelle persone con obesità, o afflitte da diabete di tipo 2.
Il rilevante contenuto di vitamine, come la E, la C e quelle del gruppo B, insieme all’alta presenza di minerali (come iodio, fosforo, magnesio, zinco) rende la frutta secca un vero e prezioso antiossidante, che interviene nella protezione dell’organismo.
da Marina Morelli
Metabolismo e lancette dell’orologio: Ecco come sfruttarlo al meglio!
Mangiare si deve mangiare, basta solo farlo nei momenti giusti. Quando mettete sotto i denti qualcosa o avreste voglia di farlo date un’occhiata all’orologio.
L’organismo è regolato da un “timer” biologico che scandisce, nelle diverse fasi della giornata, bisogni ed esigenze. Non a caso la mattina, al risveglio, dopo circa sette-otto ore di digiuno, il sistema umano richiede nuove energie per affrontare la giornata; così come a mezzogiorno comincia a far avvertire un certo appetito, oppure alla sera sonno e stanchezza.
Tutte le cellule e gli organi del corpo, durante un’intera giornata, hanno picchi di massima attività e momenti di stasi, di riposo. Se riuscite ad individuare queste fasi, sfruttando i momenti di massima attività, il vostro peso forma non sarà più in pericolo.
Ore 8: è al mattino che il corpo produce il maggior numero di enzimi digestivi. Le funzioni organiche sono al massimo fino al primo pomeriggio: quanto ingerito nelle prime ore viene bruciato rapidamente e non va ad incidere sul peso (sempre a patto che la colazione sia sana ed equilibrata, senza eccessi di grassi).
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da Marina Morelli
I benefici del nuoto
Molte persone si preparano all’estate cominciando a mettersi a dieta sin da ora. Perché invece non farlo andando in palestra e praticare uno sport come il nuoto?
In quasi tutte le piscine vengono organizzati corsi di nuoto a cui possono partecipare sia le persone che hanno una buona tecnica sia le persone che la vogliono migliorare e persino chi ha paura dell’acqua.
Il nuoto è una buona forma di esercizio e poiché la densità del corpo umano è all’incirca simile a quella dell’acqua, il corpo viene sostenuto da questa e quindi meno stress viene posto su giunture e ossa.
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da Marina Morelli
Verdure e frutta per curare depressione e ansia
Verdure, frutta e un’alimentazione povera di grassi possono essere un beneficio per le donne che soffrono di depressione e ansia.
A spiegarlo è una ricerca australiana condotta dall’equipe della Dr.ssa Felice N. Jacka. Nel suo studio ha scoperto che i disturbi dell’umore erano più comuni tra le donne, di qualunque età (dai 20 ai 93 anni) che, nel corso dei dieci anni dello studio, consumavano più cibi elaborati, raffinati e ricchi di grassi.
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da Marina Morelli
Ultimo commento:
di lorena il 16/02/2010 alle 17:28
Dormire regola l’appetito e aiuta a perdere fino a 7 chili in 3 mesi
Se in fondo al foglio della vostra dieta, tra i consigli alimentari, avete trovato la scritta, “dormire almeno 7 ore a notte”, tranquilli il vostro dietologo non è impazzito.
Uno studio dell’Università di Chicago, condotto dal professore Michael Breus ha evidenziato come il sonno regola l’appetito e aiuta a perdere fino a 7 chili in 3 mesi.
Le persone che dormono in media 5 ore per notte, rischiano di accumulare all’incirca 200 calorie in eccesso, rispetto a chi dorme 7 ore di seguito, un valore questo, che determina mezzo chilo di grasso in più, con il rischio del 60% di diventare obesi e di sviluppare patologie come il diabete.
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da Marina Morelli





