Posts Taggati come ‘diabete’
Il diabete di tipo 2 si cura con esercizio fisico e sana alimentazione
Il diabete di tipo 2 si può prevenire con esercizio fisico e dieta bilanciata, i farmaci invece sono inefficaci.
Questo è quanto emerso da uno studio su 9 mila pazienti pubblicato dal New England Journal of Medecine.
Ai partecipanti al trial era stata diagnosticata una ‘diminuita tolleranza al glucosio’, una condizione in cui il corpo non risponde bene ai segnali dell’insulina che si pensa possa essere un primo passo sulla via del diabete di tipo 2.
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da Marina Morelli
Alte dosi di vitamina D riducono il rischio di diabete negli anziani
Uno studio dell’ Università di Warwick ha evidenziato come un alto livello di vitamina D negli anziani riduce della metà il rischio di diabete e di problemi cardiaci.
La ricerca ha esaminato 28 studi precedenti, per un totale di quasi centomila pazienti di ogni gruppo etnico, e ha rivelato una forte associazione tra un alto livello di vitamina D e un rischio basso per diverse patologie.
In particolare per le malattie cardiovascolari la probabilità diminuisce del 33%, per il diabete di tipo 2 del 55% e per la sindrome metabolica del 50%.
da Marina Morelli
Gli ebrei Ashkenaziti potrebbero conoscere il segreto della longevitÃ
A leggerlo sembra un miraggio ma a quanto pare potrebbe essere presto realtà . Ricercatori dell’Institute for Aging Research at the Albert Einstein College of Medicine di New York stanno lavorando a una pillola che promette la produzione di colesterolo buono, riducendo il rischio di malattie cardiache e ictus, e prevenendo il diabete.
Gli studi sono fatti sul corredo genetico degli ebrei Ashkenaziti, famosi per vivere fino a 100 anni.
La compressa miracolosa prometterebbe di eliminare patologie come il diabete, il morbo di Alzheimer e le malattie cardiache, concedendo una vita centenaria e in salute.
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da Marina Morelli
Se siete indecisi controllate gli zuccheri nel sangue
Avete presente quando siete indecisi tra due scelte? Una ricerca pubblicata su Psychological Science dai ricercatori della University of South Dakota di Vermillion ha scoperto che l’indecisione dipende dai valori dello zucchero nel sangue.
La ricerca ha messo a confronto due gruppi, il primo aveva bevuto una bibita dolce, il secondo una senza zucchero. Ai partecipanti sono state fatte una serie di domande in cui si chiedeva se avrebbero preferito ricevere una piccola somma di denaro subito oppure una cifra più alta in futuro.
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da Marina Morelli
Impariamo a conoscere il diabete di tipo I
Il diabete è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia) e dovuta ad un’alterata quantità o funzione dell’insulina. L’insulina è l’ormone prodotto dal pancreas che consente al glucosio l’ingresso nelle celllule e il suo conseguente utilizzo come fonte energetica. Quando il meccanismo è alterato, il glucosio si accumula nel sangue.
Si distinguono due forme di diabete: quello di tipo 1 e quello di tipo 2. Il primo è di solito facile da riconoscere perchè si manifesta nell’arco di poche settimane. Nel diabete di tipo 1 il pancreas non è più in grado di produrre insulina, per questo si parla anche di diabete insulino dipendente.
Nella maggior parte dei casi questo tipo di diabete appare fra i primi mesi di vita e i 17-18 anni.
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da Marina Morelli
Mirtilli per curare diabete e obesitÃ
Il mirtillo è un frutto benefico per curare diabete e obesità . La scoperta è stata riportata sull’International Journal of Obesity e secondo gli studiosi, il componente di antiobesità e antidiabete, proviene da un batterio biotrasformato estratto dalla buccia del frutto di mirtillo.
Questo frutto contiene sostanze importanti come: il tannino, glucosidi flavonoidi e glucochina, sostanze che abbassano gli zuccheri nel sangue e consentono di ridurre le dosi dei farmaci orali e quelli di insulina. Ricco di antocianine, utili in caso di miopia o diminuzione della vista dovuti a ipertensione e arteriosclerosi e soprattutto valide nelle persone affette da retinopatia diabetica e opacizzazione del cristallino.
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da Marina Morelli
Tè e caffè riducono il rischio di diabete di tipo 2
Buone notizie per chi soffre di diabete di tipo 2. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori del George Institute for International Health della University of Sydney in Australia ha scoperto che tè e caffè riducono il rischio di sviluppare il diabete.
Chi beve tre o quattro tazze di caffè al giorno ha un 25% di rischio in meno di sviluppare il diabete di tipo 2 rispetto a chi invece consuma solo uno o due tazze al giorno. Secondo gli scienziati, questo effetto vantaggioso non sarebbe attribuibile alla caffeina perché gli stessi risultati sono stati riscontrati nei consumatori di caffè decaffeinato. Stesso discorso per i consumatori di tè.
Bere tre o quattro tazze di tè al giorno riduce di un quinto il rischio di sviluppare il diabete. Per arrivare a questi risultati i ricercatori hanno condotto una serie di analisi sui dati raccolti in 18 studi diversi per un totale di persone coinvolte di quasi 450 mila.
“L’identificazione dei componenti attivi di queste bevande – ha commentato Rachel Huxley, che ha coordinato lo studio – consentirebbe di aprire nuove vie terapeutiche per la prevenzione primaria del diabete mellito”.
[Via asca]
da Marina Morelli
Essere pigri non fa bene alla salute!
Ogni anno nel nostro paese, muoiono per inattività fisica e malattie a essa correlate circa 28 mila persone.
Dati allarmanti contenuti nella relazione annuale del Ministero della Salute sullo stato sanitario del paese.
In Italia il 40,2% della popolazione di età uguale o superiore ai 3 anni dichiara di non praticare nè attività sportiva né attività fisica nel tempo libero; la sedentarietà è più frequente tra le donne (45%, contro il 35,3% degli uomini) mentre lo sport sembra essere un’attività prettamente giovanile e maschile.
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da Marina Morelli






