Posts Taggati come ‘cuore’

Studi e Ricerche

Dieci regole d’oro per limitare i danni del pranzo di natale

nataleIl pranzo di natale si avvicina, cotechini, pasta al forno, torroni, panettoni e frutta secca ci aspettano il 25.

Ma attenzione i cardiologi invitano a ‘limitare i danni’ nel periodo delle feste, se si vuole salvaguardare il cuore. Dieci regole d’oro che il professor Francesco Romeo, presidente FINSIC, a margine della conferenza stampa di presentazione del 70esimo congresso della Società Italiana di Cardiologia, sintetizza così:

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dic  09
12
alle 08:10
da Marina Morelli

Studi e Ricerche

Una ricerca sul digiuno a giorni alternati

digiunoUn piccolo studio effettuato presso la University of Illinois suggerisce che il digiuno a giorni alterni può aiutare gli obesi a perdere peso e ad abbassare i livelli di colesterolo.

La ricerca  effettuata su 12 donne e 4 uomini è stata condotta dalla dottoressa Krista A. Varady e i suoi colleghi della University of Illinois at Chicago ed è stata pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition con il titolo: Un breve studio sul digiuno alternato: una nuova strategia per perdere peso e proteggere il cuore delle persone obese.

I partecipanti allo studio sono stati istruiti a mangiare normalmente come erano abituati a farlo e di ridurre l’introito del cibo fino a solo il 25% nel giorno successivo.

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nov  09
30
alle 08:23
da Marina Morelli

Studi e Ricerche

Tenere la rabbia dentro fa male al cuore

rabbiaSiete nervosi? Siete incavolati con il mondo intero? Sfogate la vostra rabbia, tenerla dentro fa male al cuore.
Ricercatori svedesi hanno analizzato 2.755 impiegati di Stoccolma fino a quel momento senza episodi di malattia cardiaca. I soggetti sono stati sottoposti a un questionario per capire come affrontavano le situazioni di conflitto sul lavoro, sia con i superiori che con i colleghi.

E’ così emersa, notano i ricercatori, una forte correlazione tra rabbia inespressa e malattia cardiaca. Come si legge sul Journal of Epidemiology and Community Health, i ricercatori hanno individuato le diverse strategie con cui un uomo affrontava le situazioni che causavano rabbia al lavoro: affrontare le cose di petto, lasciar correre senza dire niente, sottrarsi alle discussioni.

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nov  09
26
alle 08:47
da Marina Morelli

Studi e Ricerche

Anche una sola sigaretta può causare problemi alle arterie

sigaretteNon c’è bisogno di essere accaniti fumatori di sigarette per provocare danni alle arterie, ne basta una sola.

Uno studio condotto dal McGill University Health Centre nel Canada ha scoperto che una sola sigaretta può ridurre l’elasticità delle arterie del 25% nelle persone tra i 18 e i 30 anni.

Con arterie più rigide, i vasi sanguigni fanno più resistenza all’azione circolatoria del cuore, rendendo più difficile il lavoro del muscolo cardiaco e aumentando il rischio di infarto e ictus.

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ott  09
29
alle 09:14
da Marina Morelli

Salute e Benessere

La diminuzione del flusso di sangue nell’angina pectoris

cuore_04L’angina pectoris è una sindrome dolorosa causata da diminuzione transitoria del flusso di sangue e, quindi, di ossigeno nel tessuto muscolare del cuore.

Può essere provocata sia da uno stato prolungato di contrazione delle arterie coronarie, sia dalla presenza nelle stesse di restringimenti del lume dei vasi (stenosi), in genere a causa della presenza di ostruzioni di natura ateriosclerotica.

Tra i fattori di rischio che potrebbero determinare un’angina pectoris si annoverano una predisposizione familiare di malattia coronarica precoce, fumo, ipercolesterolemia, ipertensione, diabete mellito, sesso maschile.

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ott  09
12
alle 12:29
da Marina Morelli

Alimentazione naturale

Un consumo moderato di Omega-3 apporta benefici al cuore

omega3Tutti ormai sanno che il pesce, le noci e gli altri alimenti ricchi di acidi grassi omega 3 contribuiscono ad abbassare il rischio di soffrire di problemi cardiovascolari (infarto, ictus), infiammatori (artride reumatoide, asma) e neurodegenerativi (Alzheimer, Parkinson).

In particolare, queste sostanze naturali agirebbero positivamente sui livelli di colesterolo, sulla fluidità del sangue e contribuirebbero a mantenere “puliti” i vasi sanguigni e a stabilizzare il ritmo del battito cardiaco.

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ott  09
12
alle 08:00
da Marina Morelli

Studi e Ricerche

Il fumo passivo uccide chi ha avuto un infarto

fumoIl fumo passivo è  noto per aumentare il rischio di infarto. Ma una nuova ricerca dimostra che peggiora anche il recupero di chi ha già avuto problemi al cuore.

Jill Pell, capo della Public Health and Health Policy Section della University of Glasgow, in Gran Bretagna, e la sua equipe hanno analizzato i dati di 1.261 persone che non fumavano ma erano state ricoverate in ospedali della Scozia per un infarto.

Circa il 10% – 132 pazienti – avevano un coniuge o compagno fumatore, come si legge sulla rivista Heart. Nel complesso, riferiscono gli studiosi, 50 persone (il 4%) sono morte entro 30 giorni dall’attacco di cuore e altre 35 (il 3%) hanno avuto bisogno di tornare in ospedale per un secondo episodio di infarto.

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ago  09
31
alle 12:03
da Marina Morelli

Settimana in salute

Chirurgo italiano leader nei trapianti di fegato nel Regno Unito

cuoreE’ un chirurgo italiano il leader dei trapianti di fegato nel Regno Unito, il primo ad aver introdotto la donazione “a cuore fermo”. E’ Paolo Muiesan, 48 anni, bresciano, uno dei cervelli emigrati all’estero 17 anni fa. Domani a New York, a dimostrazione dell’eccellenza raggiunta dalle sue ricerche, Muiesan sarà invitato a tenere una lettura magistrale durante il Congresso della Ilts (International Liver Transplantation Society), la più importante società scientifica al mondo dei trapianti di fegato.

“Sono stato il primo chirurgo a introdurre in Inghilterra il trapianto di fegato da donatore ‘a cuore fermo’ – afferma Muiesan – e con la nostra equipe abbiamo raggiunto l’obiettivo, che ci siamo posti nel 2002, di eseguire il 10% degli interventi con questa procedura.

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lug  09
9
alle 11:30
da Marina Morelli

Ultimo commento:

di giuseppe il 02/10/2009 alle 22:55

sono un cirrotico hcc ,vorrei un vostro aiuto come posso arrivare al prof.Paolo Muiesan la mia un...