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L’uomo si ricorderà di prendere il pillolo contraccettivo?
In fatto di contraccettivi le donne non si fidano degli uomini. Sta per arrivare il “pillolo” il contraccettivo che prenderà solo l’uomo.
Una ricerca inglese ha intervistato 240 donne e ha scoperto che secondo loro l’uomo non sarà in grado di ricordarsi di prenderlo tutti i giorni.
Siamo giunti a tre conclusioni principali – spiega Judith Eberhardt, autrice della ricerca – la prima è che sia gli uomini che le donne hanno una buona percezione della contraccezione orale maschile, e pensano che sia una buona idea.
Le donne però non si fidano della capacità degli uomini di ricordarsi di prendere la pillola tutti i giorni, e pensano sarebbe meglio studiare qualche soluzione che preveda ad esempio un singolo impianto che dura anni, come quelli già sviluppati per le donne.
da Marina Morelli
La Scozia cerca cavie per testare un nuovo anticoncezionale maschile
Scienziati dell’Università di Edimburgo (Scozia) hanno sviluppato una potente iniezione ormonale che riduce drasticamente il numero degli spermatozoi. Ora sono alla ricerca di volontari per testare l’efficacia dell’iniezione, da somministrare ogni 2 mesi.
Se i risultati di questi test risultassero positivi, avremo un contraccettivo maschile più comodo del preservativo e più efficace della pillola femminile. “Secondo delle indagini di mercato – ha aggiunto – un prodotto simile sarebbe più che gradito ai consumatori, soprattutto per le donne.
Molte di loro hanno l’onere di dover assumere contraccettivi, e pensano che sia arrivato il momento che sia l’uomo a occuparsene”. La nuova iniezione contiene sia testosterone che progesterone, ed è progettata per avere effetti prolungati.
Saranno necessarie 400 coppie in tutto il mondo per testare l’iniezione, ha detto Anderson. I trial clinici, della durata di un anno, saranno sostenuti dalla Organizzazione mondiale della sanità.
da Marina Morelli
Un rimedio per l’infertilità che potrebbe funzionare da… contraccettivo!
In embriologia ogni piccola parte è determinante per il corretto sviluppo dell’embrione e del feto, va da se che se qualcosa non funziona a dovere potrebbero esserci problemi di sterilità, d’altro canto se si riuscisse a bloccare un dato fattore senza ledere gli altri allora si potrebbe parlare di contraccettivo.
E’ la storia della proteina PLC-zeta: ricercatori dell’Oxford University (Gran Bretagna), Ghent University (Belgio) e l’Universita’ di Massachusetts, Amherst (Stati Uniti) hanno scoperto che questa proteina, contenuta nello spermatozoo, è determinante per le prime fasi di sviluppo dell’embrione.
Si è visto infatti che nelle cavie, una mutazione di questa proteina porta a sterilità e che potrebbe essercene una analoga anche nell’uomo. E l’altra faccia della medaglia è che se si riuscisse a bloccarla “a comando” si potrebbe avere il cosiddetto pillolo, ossia un contraccettivo chimico maschile. Vedremo in futuro, nel frattempo speriamo che i ricercatori confermino le loro scoperte.
[Via Cybermed]
da Giuliano Parpaglioni






