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A quanto pare i chili in eccesso inquinano
Conservare la linea a volte costa dei sacrifici. Però i vantaggi sono molteplici, non soltanto per l’autostima e la salute, ma persino per l’ambiente.
Lo afferman Phil Edward e Ian Roberts, della London School of Hygiene and Tropical Medicine, supportati da una ricerca secondo la quale i chili in eccesso inquinano. Chi è in sovrappeso mangia di più, e la produzione, il trasporto e il consumo di cibo è una delle principali fonti di emissione di gas serra.
Gli autori della ricerca concludono lo studio affermando che “un miliardo di persone magre emetterebbe ogni anno un miliardo di tonnellate di CO2 in meno rispetto allo stesso numero di persone grasse”.
Inoltre con l’aumento della ciccia si usa più spesso l’auto, incrementando così lo smog e le polveri sottili in circolazione. Morale: mangia bene (magari alimenti a “chilometro zero”, prodotti in zona) e spostati a piedi o in bici, per restare snella e amica della natura.
da Marina Morelli
Niente spuntini la sera tardi
Una nuova ricerca americana ha dimostrato che fare spuntini la sera tardi o la notte ha un effetto deleterio per chi cerca di tenere il peso sotto controllo.
L’equipe della Northwestern University, Illinois, sostiene che non è solo come e che cosa si mangia, ma anche quando si mangia a fare la differenza. Gli scienziati hanno scoperto che quando i topi consumavano i loro pasti in orari inusuali mettevano su il doppio del peso, nonostante la quantità di cibo mangiata (e l’attività fisica svolta) fosse la stessa degli altri topi i cui pasti si svolgevano in orari consueti.
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da Marina Morelli
Sesso, orgasmi e altre storie
Quanto conta il sesso nella vostra relazione di coppia? Una domanda che vi sarete sentiti ripetere chissà quante volte, e la risposta, che sia stata esplicita o solo accennata, scommetto che è sempre stata la stessa: conta moltissimo. Certo, perché un sano rapporto passa inevitabilmente da un’adeguata soddisfazione in ambito sessuale.
Più si fa sesso, più se ne vuol fare, una conseguenza dovuta all’ormone dell’ossitocina, chiamato anche ormone dell’unione. Ogni atto sessuale brucia 200 calorie, l’equivalente di una barretta di cioccolato, le pulsazioni salgono a 120 al minuto…più o meno come una gara di corsa, questo apporta maggiore fluidità del sangue e un pompaggio del cuore migliore. Attraverso le endorfine il sesso elimina anche gli attacchi di fame perché esso appaga i nostri desideri e li soddisfa pienamente. Il risultato è una linea perfetta. Durante l’attività sessuale si sprigionano gli ormoni della felicità producendo il buon umore. Continua a leggere… »
da dilliar
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di Monna Lisa il 16/05/2009 alle 08:44
Se lei non ha voglia di fare sesso “invitala a cena”!
Il cibo è strettamente collegato al piacere. Stessa localizzazione cerebrale, gli stessi circuiti neuroendocrini, gli stessi ormoni che li controllano…vengono stimolate le stesse molecole del cervello.
E allora mettetevi ai fornelli e proponete una cena a base di  tartufo,  in particolare quello bianco, contiene l’androstenediolo, un ormone molto influente  presente anche nel sudore umano. Definito dal naturista Plinio il vecchio “miracolo della natura”.
Può essere  poco romantico, ma provate a conquistarla con un’ assaggio di  polenta:  il mais contiene dopamina, un forte stimolante dell’erotismo.
Anche  la senape, aiuta  la stimolazione  delle ghiandole sessuali.
La vaniglia che con  il suo odore possiede effetti euforici e può essere consumata a volontà , combatte quindi  l’astenia sessuale e agisce come stimolante.
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da Marina Morelli
Associazioni di cibi: quali evitare
Vi sono cibi che richiedono una digestione lunga e complessa, altri che vengono assimilati rapidamente; è noto anche che cibi diversi richiedono enzimi diversi e condizioni diverse per la digestione. Da questo se ne deduce che è utile associare i cibi in una particolare maniera.
Secondo il Centro di Eubiotica Umana (attivo presso l’ospedale Vittore Buzzi di Milano) le associazioni alimentari da evitare sono:
1. cibi proteici con cibi a base di amidi
Per esempio la pasta con la carne. La digestione degli amidi ha inizio in bocca con la produzione di ptialina salivare, e soltanto dopo due ore viene secreto nello stomaco l’acido cloridrico che permette di assimilare la parte proteica dei cereali. Le proteine infatti iniziano a essere digerite non nella bocca ma nello stomaco, a opera della pepsina cloridrica. Ingerendo la carne si ha una produzione immediata di succo gastrico fortemente acido che provoca l’inattivazione della ptialina e quindi l’arresto della digestione degli amidi.
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da Marina Morelli
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di jerry il 01/03/2009 alle 10:46
Chitosano per non fare troppi danni a tavola
Siete pronti per il cenone natalizio? Mangiate e niente rimorsi…noi intanto vi diamo qualche dritta per non fare danni alla linea.
Una sostanza che aiuta ad assimilare meno grassi è il Chitosano. Completamente naturale deriva dai gusci dei crostacei marini, e ha la proprietà di imprigionare i grassi ingeriti con il cibo, facilitandone l’espulsione dall’organismo.
Con il chitosano si compensano efficacemente gli eccessi alimentari e si possono rafforzare le diete dimagranti, poichè obbligano l’organismo a rbuciare i grassi che ha immagazzinato come riserva.
Se associato ad una dieta ipocalorica permette di dimagrire dai 4 ai 7 chili al mese. Senza la dieta si possono perdere fino a 3 chili. Non ha controindicazioni ma in alcuni casi, durante i primi giorni può manifestarsi una leggera stipsi. Se contemporaneamente si assume qualche farmaco, si consiglia di far passare tre ore prima di assumere il prodotto.
Sconsigliato a chi è allergico ai crostacei e al pesce.
da Marina Morelli
Gli americani mangiano di più
Il NY Times ha pubblicato un interessante grafico che mostra come il consumo di cibo è aumentato.

Nel 1970 gli americani mangiavano circa 7 chili e mezzo di cibo a settimana, quota che alla fine del 2006 è salita a 8 chili e mezzo a settimana.
Che cosa è cambiato?
E’ aumentato il consumo di frutta ma soprattutto sotto forma di succo di frutta.
Si mangiano circa 300 grammi di cereali raffinati in più.
Il consumo dei vegetali è aumentato di poco meno di mezzo chilo a settimana.
E’ diminuito il consumo di latte.
Si mangiano meno uova
Si mangia meno carne rossa ma più pollame.
Sul sito del New York Times potete trovare il grafico completo.
da Marina Morelli
Un indiano che non mangia da 68 anni
Un uomo indiano sostiene che per ispirazione divina è sopravvissuto 68 anni senza mangiare e bere. Sconcertati i medici non sono stati in grado di dimostrare se sia un impostore o meno.
In un ospedale di Ahmedabad, la capitale commerciale di Stato occidentale del Gujarat e stato tenuto sotto osservazione con una telecamera nascosta per 10 giorni e realmente non ha toccato cibo o acqua.
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da Marina Morelli
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di salvo ag 2 il 27/08/2008 alle 17:25






