Posts Taggati come ‘cannabis’
Maschi a rischio sterilità se fanno uso di cannabis
Ci sono nuovi studi su oligospermia o azospermia (drastica diminuzione o totale assenza del numero di spermatozoi, spesso con riduzione della motilita’) e prendono in considerazione l’uso di sostanze cannabinoidi, principali costituenti della marijuana.
La ricerca, pubblicata sulla rivista Pnas-Proceedings of the National Academy of Sciences, è stata condotta in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata.
Dimostra per la prima volta come, nel topo, il sistema endocannabinoide (cioè il sistema su cui agisce anche la marijuana) sia coinvolto nel processo della spermatogenesi.
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da Marina Morelli
La cannabis elimina la dipendenza dalla morfina e dall’eroina
Esperimenti sui ratti di laboratorio hanno mostrato che un’iniezione di THC, il principio attivo della cannabis, contrasta gli effetti della dipendenza dagli oppiacei.
Questa scoperta, secondo i ricercatori, potrà portare a dei nuovi trattamenti di sostituzione alternativi a quelli esistenti. “Abbiamo studiato gli effetti della dipendenza da oppiacei su ratti che sono stati tolti alle loro madri in giovane età ’”, ha spiegato Valerie Dauge’ del Laboratory for Physiopathology of Diseases of the Central Nervous System, a capo della ricerca.
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da Marina Morelli
Takecareblog, la tua settimana in salute

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da Marina Morelli
La cannabis muta il DNA
Sulla cannabis esistono decine di studi controversi, addirittura contraddittori l’uno con l’altro. Ultimamente è stata pubblicata una ricerca sulla rivista Chemical Research in Toxicology, condotta dall’Università di Leicester, in cui si mostrano “importanti evidenze” del fatto che la cannabis possa mutare il DNA fumandola, aumentando così il rischio di cancro.
Secondo gli scienziati, essa contiene molti agenti cancerosi, ma il fatto che la sua combustione sia incompleta la rende ancora più pericolosa rispetto al tabacco, perché rimangono intatte il 50% delle molecole che possono causare mutazioni cancerogeniche del DNA: fumare 3 o 4 canne al giorno equivale, come rischio, a fumare 20 normali sigarette.
[Via Eurekalert]
da Giuliano Parpaglioni
Sei dipendente da eroina? Curati con la cannabis!
I tossicodipendenti da eroina in cura di disintossicazione hanno maggiori chance di successo se consumano cannabis.
Questi i risultati di una sperimentazione clinica che sarà pubblicata a luglio sulla rivista scientifica American Journal on Addiction.
I ricercatori del New York State Psychiatric Institute hanno esaminato il legame fra il consumo moderato di cannabis e una migliore adesione ai programmi di trattamento con naltrexone con pazienti in regime di ricovero.
Il Naltrexone è un antagonista di recettori oppioidi comunemente prescritto per i casi di dipendenza da eroina e talvolta da alcool. Gli studiosi hanno anticipato i risultati della loro ricerca: “Coloro che fanno uso moderato di cannabis hanno mostrato maggior successo nel trattamento con naltrexone, rispetto a coloro che non consumano cannabis o ne fanno un uso smoderato e continuo.
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da Marina Morelli
Cannabis e infertilitÃ
L’uso continuato di cannabis potrebbe favorire l’infertilià maschile. Uno studio del Dipartimento di Farmacologia del Vanderbilt University Medical Center di Nashville, Stati Uniti, pubblicato sulla rivista Biology of Reproduction, mostra come alcuni componenti della marijuana possano attaccare la salute dello sperma, fino a portare all’infertilità . Succede infatti che lo spermatozoo non riesce più a penetrare l’ovulo, con l’ovvia conseguenza di non riuscire più a fecondarlo.
Un’altra buona ragione per non cadere nella dipendenza
[Via rssSanità ]
da Giuliano Parpaglioni
Le conseguenze del consumo di cannabis
Ecco cosa succede con cinque spinelli al giorno, per dieci anni. Una ricerca pubblicata su Usa Archives of General Psychiatry ha mostrato come 15 persone forti consumatori di questa droga abbiano riportato restringimenti in alcune aree del cervello: l’ippocampo, che regola emozioni e memoria, e l’amigdala, che regola l’aggressività . Il cervello non è una spugna, non si sgonfia, la perdita di volume sta a significare perdita di cellule cerebrali.
Ancora convinti che esista una droga leggera?
[Via Cybermed]
da Giuliano Parpaglioni
Ultimo commento:
di nicola il 11/06/2008 alle 15:23






