Posts Taggati come ‘bambini’

Pediatria

3 step per ridurre l’obesità dei bambini del 40%

childUna ricerca pubblicata su Pediatrics rivela alcune azioni che i genitori possono fare per ridurre del 40% l’obesità nei bambini.

1. Mangiare regolarmente la cena la sera in famiglia
2. Garantire un adeguato sonno notturno al bambino nei giorni feriali (≥ 10,5 ore per notte)
3. Limitare l’uso di TV, computer e dvd, nei giorni feriali (≤ 2 ore / giorno)

Secondo la ricerca effettuata su 8550 bambini di 4 anni, le probabilità di diventare obesi si abbasserebbero del 40% se tutte e tre queste misure venissero adottate.

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feb  10
9
alle 09:29
da Marina Morelli

Studi e Ricerche

Disturbi del sonno e depressione maniacale hanno in comune lo stesso gene

childA quanto pare disturbi cronici del sonno nei bambini e depressione maniacale hanno in comune il gene RORB.

Lo hanno scoperto ricercatori dell’Indiana University School of Medicine con uno studio che ha visto coinvolto 300 bambini che avevano diverse varianti del RORB già noto per i suoi effetti sui disturbi del sonno.

I ricercatori hanno trovato quattro diverse varianti del gene collegate alla depressione maniacale.

“I nostri risultati – ha spiegato Alexander Niculescu, ricercatore che ha coordinato lo studio – suggeriscono che i geni orologio in generale e RORB in particolare possono essere importanti candidati per ulteriori studi per la ricerca delle basi del disturbo bipolare”.

[Via news-medical]

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nov  09
12
alle 02:10
da Marina Morelli

Studi e Ricerche

La tv rende aggressivi i bambini

CTE050I bambini di tre anni che passano più tempo davanti alla Tv hanno comportamenti più aggressivi. Da uno studio condotto dalla University of Albany e da altre università statunitensi, infatti, è emersa una forte associazione tra aggressività ed esposizione alla televisione da piccoli.

“Più ore si passa davanti alla Tv, più aumentano le chance di sviluppare tendenze aggressive con l’avanzare dell’età”, ha spiegato Jennifer A. Manganello, prima autrice dello studio pubblicato sugli Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine.

“L’aggressività giovanile può essere un problema per genitori e insegnanti, e anche prevedere comportamenti più seri come atti di delinquenza in età adulta”.

Dopo la musica, la televisione è il mezzo di comunicazione al quale i bambini dagli 0 ai 3 anni d’età sono più esposti. Tuttavia, secondo Manganello, la American Academy of Pediatrics non suggerisce controlli dell’uso della Tv per quella fascia di età.

I ricercatori hanno allora intervistato oltre 3.128 genitori di bambini nati tra il 1998 e il 2000, sia al momento della nascita che dopo tre anni di vita. I bambini che vedevano più televisione, secondo i risultati, erano anche quelli tendenzialmente più violenti. “I fattori che contribuiscono ai comportamenti aggressivi sono molti, e riguardano principalmente l’ambiente domestico.

La Tv tuttavia potrebbe essere considerato come un fattore indipendente”, ha detto Manganello. “La spiegazione potrebbe risiedere nel fatto che guardare tanta televisione toglie tempo a un rapporto diretto con i genitori. L’esposizione alla Tv potrebbe anche significare esposizione a contenuti non adatti a un bambino.

Infine, la Tv potrebbe influenzare anche gli orari delle attività di routine giornaliera dei bambini, come mangiare e dormire”, ha concluso.

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nov  09
4
alle 11:29
da Marina Morelli

Salute e Benessere

Stress e agenti chimici danneggiano la salute dei bambini quando sono ancora nell’utero materno

ftalatiStress e agenti chimici comuni possono danneggiare la fertilità dell’uomo e anche la salute dei bambini quando sono ancora nell’utero materno, rendendo più difficile che diventino genitori a loro volta.

E’ quanto emerge da una nuova ricerca condotta dall’Università di Edimburgo (Scozia) e pubblicata sulla rivista Endocrinology. “La combinazione di stress e sostanze chimiche contenute in numerosi prodotti di plastica può aumentare la probabilità di problemi riproduttivi”, ha detto Mandy Drake, ricercatore a capo dello studio.

Problemi come ad esempio la mancata discesa dei testicoli, che in Gran Bretagna colpisce 7 bambini su 100 e può portare all’infertilità.

Molti studi hanno dimostrato che un’alta esposizione agli ftalati (componenti della plastica presenti in giocattoli, tende della doccia, pavimenti in vinile, carte di credito e involucri) può aumentare il rischio di problemi di fertilità. Tuttavia, poche persone sono esposte a dosi massicce di ftalati.

Nessuno studio si è finora occupato di come lo stress può contribuire al problema”, ha detto Drake. “Gli ormoni dello stress, se combinati a una bassa esposizione agli ftalati, possono danneggiare lo sviluppo dei testicoli o dei tratti urinari dell’uomo, fin dalle prime fasi dello sviluppo dell’embrione. Il bambino nasce con una predisposizione a problemi di fertilità.

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ott  09
24
alle 09:25
da Marina Morelli

Ultimo commento:

di Stress e agenti chimici danneggiano la salute dei bambini quando sono ancora nell’utero materno | IlTuoWeb.Net News il 25/10/2009 alle 12:00

[...] Articolo originale: Stress e agenti chimici danneggiano la salute dei bambini quando sono ...

Studi e Ricerche

Il piombo danneggia lo sviluppo intellettuale dei bambini

bimbiIl piombo danneggia lo sviluppo mentale e psicologico dei bambini e questi effetti tossici sul sistema nervoso centrale sono evidenti già quando i livelli di piombo nel sangue sono inferiori a quelli oggi considerati “sicuri”.

Secondo gli studiosi britannici, il tetto massimo andrebbe dimezzato. Il piombo è stato negli ultimi anni eliminato dalle vernici e dalla benzina nei Paesi occidentali, ma è ancora molto diffuso nell’ambiente.

Lo studio condotto dal Centre for child and adolescent health della University of Bristol ha voluto verificare gli effetti sullo sviluppo intellettuale e sul comportamento di bambini che avevano nel sangue meno del livello cosiddetto sicuro di 10 microgrammi di piombo per decilitro di sangue.

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set  09
17
alle 11:42
da Marina Morelli

Studi e Ricerche

La depressione è il male del secolo

depressione1Non è il cancro la malattia del secolo ma la depressione.

L’allarme arriva dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), secondo cui il ‘male oscuro’ tra 20 anni colpirà piu’ di qualsiasi altra malattia e per lo stato sarà l’onere sanitario più pesante, tanto da un punto di vista economico che sociologico.

Eppure, la gran parte delle società in via di sviluppo spende meno del 2 per cento dei bilanci nazionali per i problemi legati all’instabilità mentale. L’allarme arriva in concomitanza con l’apertura del primo Global Mental Health Summit, organizzato ad Atene.

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set  09
2
alle 03:05
da Marina Morelli

Ultimo commento:

di francesco daloia il 02/09/2009 alle 17:40

non sono le esperienze ad avere effetto traumatico, ma il loro rivivere come ricordo, dopo che il...

Studi e Ricerche

Gli inquinanti atmosferici possono danneggiare l’intelligenza dei bambini non ancora nati

inquinantiRicercatori del Columbia University Center for Children’s Environmental Health (USA) hanno infatti scoperto che certi inquinanti urbani rilasciati dai carburanti, chiamati idrocarburi aromatici policiclici (PAH) possono influenzare negativamente il Quoziente Intellettivo dei bambini se le madri vengono esposte a questi inquinanti durante la gravidanza.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Pediatrics e finanziata dal National Institute of Environmental Health Sciences (NIEHS), rivela che i bambini esposti ad alti livelli di PAH avevano un QI dai 4.31 ai 4.67 punti più basso rispetto ai bambini meno esposti.

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lug  09
22
alle 12:04
da Marina Morelli

Medicina ufficiale

Il Ritalin non è poi così utile

pilloleLa polemica sui farmaci per la sindrome da iperattività (ADHD in inglese) è sempre molto alta, ora però sono i dati scientifici a parlare. Un quadro sconfortante appare chiaro dalle nuove ricerche: i farmaci dati ai bambini hanno pochi benefici nel lungo periodo, ma subito si fanno sentire con gli effetti collaterali: sarebbero quindi una inutile e dannosa perdita di tempo.

I nuovi dati mettono infatti luce sul fatto che la precedente convinzione era stata data da studiosi molto famosi, per questo molto più convincenti e chi voleva approfondire e sollevava dei dubbi veniva messo alla berlina. Ora sono finalmente usciti nuovi studi sul lungo periodo e i risultati sono quelli appena descritti: poco effetto con l’andare avanti della cura (a dispetto di quelli iniziali), effetti collaterali praticamente immediati.

Forse riguardare la politica di diagnosi di ADHD non sarebbe una cattiva idea

[Via Italiasalute]

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apr  09
18
alle 08:00
da Giuliano Parpaglioni