Posts Taggati come ‘angolo del farmacista’
Il diabete di tipo 2 si cura con esercizio fisico e sana alimentazione
Il diabete di tipo 2 si può prevenire con esercizio fisico e dieta bilanciata, i farmaci invece sono inefficaci.
Questo è quanto emerso da uno studio su 9 mila pazienti pubblicato dal New England Journal of Medecine.
Ai partecipanti al trial era stata diagnosticata una ‘diminuita tolleranza al glucosio’, una condizione in cui il corpo non risponde bene ai segnali dell’insulina che si pensa possa essere un primo passo sulla via del diabete di tipo 2.
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da Marina Morelli
Mai dimenticare gli effetti collaterali dei farmaci
Negli ultimi anni la ricerca farmacologica ha fatto notevoli passi da gigante; basti pensare che prima per il trattamento dell’ipertensione c’erano solo pochi diuretici, oggi invece ci sono tanti farmaci che hanno sicuramente migliorato la gestione della malattia stessa.
Non bisogno a dimenticare però che ogni farmaco ha i suoi effetti collaterali, le sue reazioni imprevedibili quindi bisogna fare molta attenione nel loro utilizzo. Diceva William Osler un medico americano di fine 800 inizio 900: ” uno dei principali compiti del medico è quello di educare le masse a non assumere farmaci”.
I farmaci sono sicuramente utili in alcune condizioni, in altre basterebbe agire sulle abitudini di vita, si pensi ad alcuni casi di ipercolesterolemia, che richiedono l’assunzione di ulteriori farmaci e l’innesco di un circolo vizioso che provocherebbe solo danno e nessun beneficio.
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da Marina Morelli
Ultimo commento:
di Effetti collaterali dei farmaci il 28/02/2010 alle 17:00
Chirurgia plastica per ridurre gli attacchi di emicrania
Il 10% della popolazione soffre di mal di testa. In questo articolo vi spieghiamo alcuni rimedi:
Mal di testa: rimedi classici e naturali
Non solo farmaci e terapie naturali ma anche la chirurgia può dare buoni risultati, riducendo dell’88% i forti dolori. Lo hanno scoperto i ricercatori del University Hospital Case Medical Centre di Cleveland, Stati Uniti in uno studio presentato all’annuale meeting dell’American Society of Plastic Surgeons di Seattle.
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da Marina Morelli
I viaggi della speranza alla ricerca dei farmaci
Non più soltanto medico ma anche farmacologico. Il fenomeno del ‘turismo sanitario’, storicamente riferito ai residenti del Centro-Sud che si muovono alla volta delle Regioni settentrionali alla ricerca di migliori cure mediche, cambia volto mostrando una nuova faccia: se da un lato, infatti, si registra la flessione della tendenza (sarebbe in diminuzione il numero dei cittadini che affrontano i cosidetti ‘viaggi della speranza’); dall’altro si nota l’emersione di un nuovo fenomeno legato alla fruizione delle terapie farmacologiche.
A margine di una conferenza stampa, organizzata all’interno dell’XI congresso nazionale Aiom (Associazione italiana di Oncologia medica), il presidente eletto, Carmelo Iacono, fa luce sulla mancanza di omogeneità in Italia circa la disponibilità dei farmaci.
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da Marina Morelli
Dai parassiti intestinali la cura per l’asma
Dei parassiti dell’intestino, chiamati hookworm o anchilostomi, potrebbero aprire la strada a nuove terapie contro l’asma e altre allergie, secondo uno studio condotto in Vietnam.
Le infezioni da anchilostomi e altri parassiti dell’intestino sono molto diffuse nel Paese, ma l’incidenza di asma e allergie è bassa. Una equipe di scienziati britannici e vietnamiti ha perciò cercato di capire se vi fosse una connessione e ha curato un gruppo di bambini locali con farmaci che debellano i vermi intestinali.
Il risultato è stato un aumento delle allergie. Le buone condizioni igieniche hanno praticamente debellato i parassiti intestinali nell’uomo nei Paesi sviluppati. Tuttavia, gli esperti ritengono che in milioni di anni di co-evoluzione, i vermi abbiano trovato un modo per sopravvivere a lungo indisturbati ospiti dell’uomo. Il rapporto e’ cosi’ complesso che senza alcuni vermi dell’intestino il nostro sistema immunitario risulta squilibrato e esposto a asma e allergie.
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da Marina Morelli
I farmaci antiacidi aumentano il rischio di fratture
Usare per molto tempo farmaci anti-acidità aumenta il rischio di fratture all’anca e al femore nelle persone over 50.
Lo ha evidenziato uno studio dei ricercatori del Kaiser Permanent di San Francisco. I farmaci in questione sono gli inibitori della pompa protonica, utilizzati in caso di bruciori di stomaco, ulcera e reflusso.
E’ dimostrato che le sostanze in grado di inibire la produzione di acidi gastrici riducono del 60% la capacità del corpo di assorbire il calcio.
L’avvertimento è rivolto soprattutto ai medici che devono limitare la prescrizione di questi farmaci e i pazienti non abusarne.
[Via explorasciencenow]
da Marina Morelli
Utili consigli sanitari per chi si mette in viaggio
L’Istituto Superiore della Sanità ha dato una serie di consigli utili per chi si mette in viaggio.
Per prima cosa, per ridurre i rischi l’ideale è rivolgersi al proprio medico 4-6 settimane prima di partire. Il proprio medico curante dovrà tenere conto di malattie o disturbi preesistenti, eventuali vaccinazioni se si parte per una destinazione a rischio, allergie a cibi o farmaci e prescrizioni mediche in corso.
A seconda della meta del viaggio, bisogna poi considerare tutti quelli che possono diventare fattori di rischio:
- alimenti e acqua, spesso non accuratamente depurata in molti Paesi del mondo;
- condizioni ambientali a cui l’organismo non è abituato (altitudine, siccità , temperature troppo elevate);
- presenza di parassiti nell’ambiente e negli animali con cui si può venire a contatto;
- comportamenti sessuali che possono aumentare il rischio di trasmissione di infezioni.
da Marina Morelli
Farmaci: con un uso corretto risparmi per 12,4 miliardi l’anno
La risposta agli enormi (ed eccessivi) costi della sanità italiana passa per i farmaci: il loro uso corretto nelle patologie cardiovascolari, respiratorie e del sistema nervoso (le principali cause di morte in Italia) – garantisce una migliore qualità di vita e permette un risparmio netto di costi per il SSN pari a 12,4 miliardi l’anno, di cui 6,4 miliardi per minori costi sanitari e 6 miliardi per minori costi indiretti.
Proiettando tale risultato fino al 2040, si evidenzia come l’uso dei farmaci per tali patologie consente un risparmio per la spesa socio-sanitaria nel suo complesso pari allo 0,4% del Pil nel 2005, che sale fino all’1,3% nel 2040.
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da Marina Morelli






