Archivi della categoria ‘I 5 sensi’
Occhio sotto pressione: Settimana mondiale contro il Glaucoma
Sono 4,5 milioni le persone al mondo che sono cieche a causa del Glaucoma, una malattia degenerativa della vista subdola in quanto non presenta sintomi nello stadio iniziale, quando si comincia ad avvertire dolore è tardi, il nervo ottico è irrimediabilmente leso.
Fino al 13 marzo ricorre la prima Settimana Mondiale del Glaucoma organizzata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità .
La cura del glaucoma è molto costosa e incide già notevolmente sulla spesa sanitaria nazionale che, in prospettiva, verrà ulteriormente gravata dai costi socio- assistenziali di sostegno a una fetta così ampia di popolazione che non sarà più auto-sufficiente perché priva della vista.
Al momento il glaucoma non ha terapie risolutive.
L’unica possibilità è la prevenzione sottoponendosi a regolari visite mediche di controllo in particolar modo per i soggetti a rischio (over 45, persone con casi di glaucoma tra familiari di primo grado, diabetici, miopi elevati, chi è stato vittima di incidenti, chi si è sottoposto per lunghi periodi a cure a base di cortisone).
Che cos’è il Glaucoma?
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da Marina Morelli
Come vedono i daltonici
L’8% della popolazione mondiale non distingue bene i colori l’uno dall’altro.
Si chiama daltonismo ed è una condizione degli occhi che altera la percezione dei colori.
Esistono sostanzialmente tre varianti di questo difetto visivo e vengono classificate in base a quale colore si percepisce con maggiore difficoltà : deuteranomalia (difficoltà a riconoscere il verde), protanomalia (il rosso) e tritanomalia (scale del blu-giallo). Continua a leggere… »
da dilliar
Lenti a contatto
In Italia sono due milioni i portatori di lenti a contatto e secondo una indagine di Nextplora, solo due persone su dieci le usano correttamente.
Ogni anno un infezione da lente a contatto rovina gli occhi a circa 350 italiani.
I ragazzi sono quelli maggiormente colpiti perchè hanno la cattiva abitudine di scambiarsi le lenti (colorate) senza le necessarie precauzione.
Come fare per evitare problemi?
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da Marina Morelli
Pesce, noci e legumi per aiutare la vista
Vi avevamo già raccontato di quanto gli acidi grassi omega-3 siano importanti nell’alimentazione. Ora c’è però una ricerca condotta dal National Eye Institute di Bethesda (Usa) che evidenzia quanto gli alimenti che ne sono ricchi, come pesce, noci e legumi aiutino a non perdere la vista.
Una delle malattie che con il tempo comporta la perdita della vista è la degenerazione maculare (AMD).
Già conosciuti per proteggere dall’arteriosclerosi e dall’Alzheimer, ora gli omega-3 risultano utili anche contro la perdita della vista.
“Abbiamo scoperto che una dieta ricca di pesce o altri oli che contengono omega-3 rallenta le lesioni della retina, e in alcuni casi può guarire parte del danno”, ha detto Chi-Chao Chan, tra gli autori dello studio pubblicato sull’American Journal of Pathology.
“Dai i risultati ottenuti da esperimenti sui topi – ha proseguito – gli omega-3 riducono i livelli delle molecole infiammatorie e innalzano quelli delle molecole anti-infiammatorie. Questo spiega l’effetto protettivo degli omega-3: questi acidi grassi potranno essere utilizzati per lo studio, la prevenzione e il trattamento della degenerazione maculare”.
da Marina Morelli
Mantieni la vista con lo zafferano
Un gruppo di studiosi dell’ARC Centre of Excellence in Vision Science guidati da Silvia Bisti, in collaborazione con l’Universita’ degli Studi di L’Aquila, sembra lasciare pochi dubbi: lo zafferano previene i cali della vista in età avanzata agendo sui geni importanti per le cellule che regolano la vista: questa spezia è in grado infatti di funzionare da vero e proprio trattamento precoce per chi soffre di degenerazione maculare senile, migliorando le condizioni di vista dei pazienti. Probabilmente lo zafferano può addirittura annullare gli effetti di malattie degenerative come la già citata degenerazione maculare e la retinite pigmentosa. Insomma, un altro esempio di come l’alimentazione sia importante.
[Via ISFDS]
da Giuliano Parpaglioni
Troppo rumore per le nostre povere orecchie
Le nostre orecchie sono sempre più esposte ai rumori, che ci snervano e alla lunga ci fanno ammalare.
Allora proteggiamole: nel nostro appartamento proteggiamo le zone più esposte al rumore con tappeti e tendaggi.
Scegliete la stanza meno esposta al caos per la camera da letto. Se abitate nei pressi di una strada trafficata, vale la pena installare finestre che insonorizzano l’ambiente.
Nei casi in cui è possibile potete ricorrete ai tappi di protezione per l’udito che trovate in farmacia.
da Marina Morelli
Danni agli occhi dai farmaci anticolesterolo
Uno studio pubblicato sulla rivista Ophtalmology lancia l’allarme: le statine, i più diffusi farmaci per combattere il colesterolo, potrebbero essere causa di danni agli occhi. Tra i sintomi notati ci sono infatti caduta delle palpebre, rari difetti della vista e visione doppia.
Le statine sono farmaci importanti per la sopravvivenza di chi ha bisogno di regolare il livello di colesterolo, non si consiglia quindi di sospendere la somministrazione quanto piuttosto di parlare con il proprio medico e decidere cosa fare in conseguenza ai propri sintomi
[Via Italiasalute]
da Giuliano Parpaglioni
Degenerazione maculare della retina legata all’etÃ
Le persone affette da questa patologia perdono gradualmente la capacità di discriminazione fine degli oggetti. La macula si trova al centro della retina e permette di riconoscere gli oggetti, i colori, leggere e scrivere. Il resto della retina serve a ampliare il campo visivo.
Che cos’è la degenerazione maculare?
La macula in soggetti con più di 50 anni a volte si danneggia provocando la degenerazione maculare (AMD). Rararamente colpisce i giovani sotto forma di malattie spesso ereditarie che vengono dette distrofie maculari. Può essere di due tipi: secca (atrofica) o essudativa (neovascolare o disciforme).
Nel 90% dei casi si tratta del primo tipo di maculopatia in cui la retina si assottiglia perché le cellule visive smettono di funzionare e scompaiono. Continua a leggere… »
da Marina Morelli






