Archivi della categoria ‘Indagini diagnostiche’

Indagini diagnostiche

Risonanza magnetica: ecco tutte le informazioni

La risonanza magnetica è un esame diagnostico che permette di visualizzare l’interno del nostro corpo senza effettuare operazioni chirurgiche o somministrare pericolose radiazioni ionizzanti.

Ha subito nel corso degli anni un costante processo di evoluzione tecnologica. L’esame viene effettuato senza l’impiego di raggi X, né di altre radiazioni ionizzanti o di sostanze radioattive.

Utilizza campi magnetici di elevata intensità e onde di radiofrequenza simili a quelle delle trasmissioni televisive. Il paziente viene disteso su un lettino e attorno alla parte del corpo da esaminare viene posta una bobina, in pratica un’antenna che trasmette e riceve le radiofrequenze; viene poi introdotto in un largo cilindro all’interno del quale è presente il campo magnetico.

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mar  09
6
alle 11:02
da Marina Morelli

Ultimo commento:

di salvatore il 09/03/2009 alle 17:44

recentemente mi sono sottoposto a risonanza magnetica . per l' occasione ho saputo, con stupore ...

Indagini diagnostiche

Scoperta la causa dell’artrite reumatoide

linfocita

L’artrite reumatoide è una malattia autoimmune (cioè i globuli bianchi attaccano il loro stesso corpo) di cui non si conosce l’esatta causa scatenate. Ora però, scienziati dell’Università Cattolica di Roma hanno pubblicato un articolo sulla rivista Arthritis Research & Therapy in cui additano come responsabili della malattia alcuni linfociti T, in particolare quelli che si sono notati per attaccare il collagene.

Questi linfociti infatti sono presenti in ogni paziente e si è visto che dopo le cure scompaiono, per ricomparire durante una ricaduta. Se questi sospetti saranno confermati si tratterà di uno strumento diagnostico molto più sicuro di quelli oggi possibili

[Via Cybermed]

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dic  08
20
alle 08:00
da Giuliano Parpaglioni

Indagini diagnostiche

Prevenire la depressione online

E’ nato il primo testo online veramente affidabile per capire se c’è il pericolo di depressione. E’ stato sviluppato dalla University College of London ed è in lingua inglese. La pagina web intitolata Predict Depression è basata su un algoritmo studiato a lungo su un totale di 9000 persone e si rivolge a chi attualmente non è depresso: esso infatti predice il rischio di sviluppare il disturbo in futuro.

E’ la prima volta che uno studio si incentra sulla possibilità di prevenire la depressione più che curarla, e forse si potrà intervenire in maniera più efficace se presa in tempo

[Via Science Blog]

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dic  08
6
alle 10:20
da Giuliano Parpaglioni

Indagini diagnostiche

Per la sindrome di Down basterà un prelievo

siringaL’amniocentesi è una pratica pericolosa per il feto, ma spesso necessaria per avere diagnosi precoci sullo stato di salute del bambino.
Un gruppo di ricercatori di Stanford ha messo a punto una tecnica per diagnosticare la sindrome di Down alternativa: basterà un prelievo.

Il test cerca tracce di cellule che presentano la “trisomia 21″ ovvero tre copie del cromosoma 21, segno certo della malattia. Secondo gli studiosi questa tecnica potrebbe diventare comune nel giro di tre anni.

La speranza è ovviamente che si possa eliminare l’amniocentesi del tutto, e piano piano si fanno passi avanti verso questa strada.

[Via Molecularlab]

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ott  08
11
alle 08:00
da Giuliano Parpaglioni

Indagini diagnostiche

Check-up al fegato.

Un check-up del fegato? ecco le analisi da fare:

Fosfatasi alcalina:
Enzima che viene prodotto dal fegato, oltre che dal tessuto osseo.
Valori di riferimento:
0,7-2,8 U.B.L.B
Un aumento conferma che c’è un ristagno di bile e di conseguenza, un problema al fegato. Se può le altre analisi epatiche vanno bene, può indicare la presenza di un problema a carico delle ossa.

Bilirubina totale:
E’ il pigmento responsabile del colore della bile. Una sua misurazione serve a valutare la funzionalità del fegato.
Valori di riferimento:
0,1-1,3 milligrammi/decilitro
Un’aumento è dovuto a un blocco nella secrezione della bile causato il più delle volte dalla presenza di calcoli alla colecisti, ma anche da eventuali malattie epatiche quali la cirrosi e l’epatite.

Gamma-GT:
Sono enzimi presenti nel fegato.
Valori di riferimento:
donna: 4-18 unità/litro
uomo: 6-28 unità/litro
Un aumento è un indicatore specifico di conferma di una malattia del fegato.

Transaminasi:
Si tratta di due enzimi, GOT o AST e GPT o ALT. La loro misurazione è fondamentale per valutare il corretto funzionamento del fegato.
Valori di riferimento:
SGOT. donna: 1-31 unità/litro.
uomo: 1-35 unità/litro.
SGPT. donna: 1-36 unità/litro
uomo: 1-43 unità/litro.
Un aumento segnala un’infiammazione al fegato o una forma di epatite virale.

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nov  07
6
alle 10:59
da Marina Morelli

Indagini diagnostiche

Il mammotone.

Quando si parla di problemi al seno o di visite senologiche la prima indagine che ci viene in mente e la mammografia.

E il mammotone lo conoscete invece? E’ una biopsia che si effettua attraverso la cute con un pò di anestesia locale. Con un ago si preleva una piccola quantità di tessuto che corrisponde al punto dove si trova la lesione. Il tessuto viene analizzato al microscopio e il risultato consente una diagnosi precisa della lesione.

L’esame si effettua sotto guida ecografica o mammografica, per localizzare e raggiungere la lesione anche la più piccola, con la maggiore precisione possibile. Se la lesione è benigna può essere lasciata in sede e controllata nel tempo con l’ecografia e la mammografia. In caso contrario si dovrà pensare all’intervento chirurgico.

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ott  07
29
alle 01:04
da Marina Morelli

Indagini diagnostiche

La TURP e l’adenomectomia prostatica.

Di problemi alla prostata ne abbiamo parlato qui. Oggi vi raccontiamo di due interventi che vengono fatti in caso di ipertrofia prostatica (ingrossamento della prostata): la TURP (resezione trans-uretrale della prostata) e adenomectomia prostatica. Vogliamo parlarne perchè molto spesso quando vengono fatte queste diagnosi i medici ci dicono cosa bisogna fare e poi si ritorna a casa pieni di paura per un intervento che non abbiamo capito bene. Vediamoli insieme:

TURP.
Consiste nell’inserimento di uno strumento endoscopico attraverso l’uretra, a cui è collegata una telecamera, e mediante il quale è possibile manovrare un piccolissimo bisturi elettrico all’interno dell’uretra prostatica. Il bisturi asporterà frammento dopo frammento, la prostata malata. La durata dell’intervento è inferiore all’ora e il ricovero dura in media 4-5 giorni, la convalescenza è invece abbastanza lunga, circa 30 giorni. L’anestesia sarà spinale o generale.

Adenomectomia prostatica.
Consiste nell’incisione all’altezza del basso ventre eseguita per asportare con il bisturi la parte ingrossata della prostata. Il ricovero è di 6-8 giorni e comporta un lungo periodo di convalescenza. E’ un operazione molto seria, dura circa 1-2 ore ed è fatta con anestesia generale.

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ott  07
12
alle 11:07
da Marina Morelli

Indagini diagnostiche

Che cos’è la flussimetria in gravidanza?

E’ una ecografia che rivela, attraverso il controllo della circolazione sanguigna nel cordone ombelicale, se il feto riceve una quantità di ossegno sufficiente. Si esegue solo se si notano particolari problemi come ritardo nella crescita del feto e solo dopo la 20° settimana di gravidanza.

Viene consigliato anche nelle prima gravidanza con fattori di rischio per ipertensione e diabete, e nelle donne con precedenti gravidanze complicate da diabete gestazionale, gestosi, ritardo di crescita ecc. In presenza di una alterazione del profilo flussimetrico, il ginecologo potrà, a seconda della patologia, avviare precocemente un protocollo diagnostico e terapeutico per prevenire ogni possibile problema.

Qui trovate altre informazioni.

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ott  07
2
alle 12:48
da Marina Morelli