Archivi della categoria ‘Gravidanza’
L’acido folico non si deve assumere fino al termine della gravidanza
Una delle prime cose che deve fare una donna in gravidanza è quella di fare le analisi complete per vedere se va tutto bene o se ha bisogno di supplementi.
Uno dei supplementi che maggiormente viene dato alle donne in gravidanza è l’acido folico. Attenzione però questa sostanza non deve essere assunta fino al termine della gravidanza in quando può avere come effetto collaterale quello di aumentare il rischio che il bambino sviluppi problemi di asma.
Lo sostiene uno studio australiano pubblicato dall’American Journal of Epidemiology, il primo che colleghi l’uso dell’acido folico nella madre alla fine della gravidanza al rischio di asma del figlio. Proprio perché è il primo studio da cui emerge un dato del genere, i ricercatori sottolineano che occorre cautela per il momento nel dare nuove indicazioni alle donne incinte. Nuove ricerche saranno chiamate a confermare o confutare questi dati.
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da Marina Morelli
Un bambino operato mentre era ancora nell’utero
Potrà sembrare una storia di quelle che si vedono in televisione, invece è successo realmente in Gran Bretagna. Un bambino ancora nella pancia della mamma, aveva un tumore al collo grosso come un’arancia.
Il tumore scoperto durante un controllo della gravidanza, era cresciuto nel collo del bambino bloccandogli le vie aree. Se fosse nato in maniera naturale i medici dicono che sarebbe morto all’istante appena cominciava a respirare l’aria esternamente all’utero.
I dottori hanno operato la madre di Arthur allo stomaco e hanno estratto il bambino parzialmente, in modo che potesse respirare grazie alla placenta mentre allo stesso tempo veniva operato al collo.
Ora sta bene e respira normalmente. Queste sono le belle notizie per chiudere un anno difficile per tutti, non trovate?
Via babychums
da Marina Morelli
Pre-eclampsia e problemi alla tiroide
La preeclampsia, un tempo detta gestosi, è un disturbo legato alla gravidanza, che può insorgere tra la 20° settimana di gestazione fino alla fine della prima settimana post partum.
È una malattia caratterizzata da pressione arteriosa elevata, con valori attorno a 140 mm/Hg per la massima e 90 mm/Hg di minima, da gonfiori (edemi) in diverse parti del corpo (principalmente caviglie, mani) e dalla comparsa di proteine nelle urine (proteinuria).
Ora si è scoperto che le donne in stato di gravidanza con pre-eclampsia potrebbero sviluppare problemi alla tiroide, in particolare gli scienziati hanno scoperto che avevano un rischio più alto di ipotiroidismo, che può portare a spossatezza e depressione e aumentare a sua volta il rischio di malattie cardiovascolari.
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da Marina Morelli
Il dolore del parto serve a creare un legame con il proprio figlio
Il dolore del parto serve a creare un legame tra madre e bambino. Questa è l’opionione di Denis Walsh, ostetrico dell’Universita’ di Nottingham.
Secondo Walsh quel dolore è un rito di passaggio fondamentale per stabilire un legame tra madre e figlio.
Le prove stanno nel fatto che il parto normale e il travaglio attivano delle aree nel cervello della madre associate alla formazione dei legami affettivi. Cosa che non succede nel parto cesareo o in quello indolore.
Welsh, che ha esposto la sua opinione sulla rivista Evidence Based Midwifery, è inoltre convinto che l’uso eccessivo di epidurali possa portare ad anestetizzare ‘ l’esperienza della maternità .
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da Marina Morelli
Allacciate le cinture, anche se in gravidanza
Questo post interesserà anche i lettori di QuanteRuote. Si sa che la cintura di sicurezza in auto salva la vita, spesso le donne in gravidanza evitano di allacciarla, per paura che, in caso di incidente, il feto possa subire danni causati proprio dal dispositivo di sicurezza. Ebbene, finalmente ecco una risposta ufficiale: allacciate tranquillamente le cinture. A dare questa risposta è il Dr. Stacie Zelman, della Wake Forest University. Egli ha esaminato oltre due milioni di incidenti stradali e trovato circa 2400 donne incinte coinvolte. E’ risultato che il feto delle donne che avevano indossato la cintura ha riportato meno danni dovuti all’incidente rispetto a quelli le cui madri non le avevano indossate (e la combinazione tra cinture e airbag riduce ancora di più i danni). Insomma, indossare le cinture è sempre una cosa utile, così facendo si preserva anche la salute del feto.
[Via Scienceblog]Allacciate le cinture, anche se in gravidanza
da Giuliano Parpaglioni
Più che un pillolo, un pungolo
Dalla Cina arriva una sperimentazione interessante che potrebbe portare a una nuova soluzione anticoncezionale per quelle coppie che non possono (o non vogliono ) usare contraccettivi femminili: l’hanno chiamato “pillolo”, per dare l’idea della soluzione farmacologica maschile, parallelamente alla pillola femminile, ma in effetti è un’iniezione mensile di testosterone, che realizza una contraccezione pari a quella data dalla pillola classica: è stato provato su 1045 coppie e solo l’1,1% ha avuto gravidanze indesiderate e tranne due persone tutti hanno recuperato la loro fertilità completamente alla fine del trattamento.
L’unica difficoltà sarebbe quella di convincere lui a farsi una iniezione al mese, anche perché non è lui che, se si dimenticasse, porterebbe avanti la gravidanza
[Via Eurekalert]
da Giuliano Parpaglioni
Mai anfetamine in gravidanza
Le anfetamine assunte da donne incinta hanno l’effetto di causare danni neurologici al feto. Lo studio è pubblicato sulla rivista Neurology e lancia l’allarme per la salvaguardia di molti nascituri.
Le anfetamine sono droghe che vengono usate per la loro azione stimolatoria: inducono insonnia e perdita di peso, e creano assuefazione. Dallo studio, ancora preliminare, è emerso che i bambini le cui madri hanno fatto uso di anfetamine in gravidanza raggiungono dei traguardi di maturazione in ritardo rispetto ai bambini nati da madri più accorte. Per la salute futura del bambino, è meglio evitare di darsi la carica con le droghe
[Via Pianeta mamma]
da Giuliano Parpaglioni
Ultimo commento:
di flavia il 26/04/2009 alle 10:52
I cambiamenti ormonali del neopapÃ
Anche vostro marito ha preso un pò di chili quando eravate in gravidanza? Uno studio effettuato in Canada ha dimostrato che in effetti anche gli uomini, almeno dal punto di vista ormonale, subiscono dei cambiamenti se vivono a fianco di una donna in stato interessante.
Durante la gravidanza della propria campagna, l’ormone femminile (che predispone alla produzione del latte), la prolattina, aumenta in modo sensibile. Dopo il parto il valore dell’ormone maschile del testosterone diminuisce.
Analizzate dal punto di vista biologico, queste variazioni ormonali hanno un senso. L’atteggiamento del padre nei confronti del neonato ed i suoi ormoni sembrano avere una correlazione diretta. Più è basso il tasso di tessterone, più il neopapà sarà premuroso nei confronti del figlio.
da Marina Morelli






