Archivi della categoria ‘Miti sfatati’
Integratori vitaminici stroncati
Il prof. Ghiselli, Primo Ricercatore dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, in una intervista rilasciata per la rivista What’s up è categorico: quando gli integratori non sono inutili, sono dannosi. Il professore indica infatti come questi integratori vengano presi sottogamba per una sorta di leggenda metropolitana cresciuta intorno a loro, che li vede sempre e comunque benefici. In realtà questi integratori non andrebbero presi se non in caso di carenze coprovate da analisi cliniche. La bufala più grande, prosegue il professore, è che questi integratori diano energia a chi li assume: niente di più falso, se così fosse si comporterebbero esattamente come gli zuccheri, notoriamente molto energetici, e farebbero ingrassare.
[Via rssSantià ]
da Giuliano Parpaglioni
I vaccini non causano autismo
Se ce ne fosse bisogno, ecco una bella smentita: non c’è correlazione tra le vaccinazioni e l’autismo. La leggenda metropolitana che vuole quindi questa pratica come causa principale della malattia è e rimane, dopotutto, solo una leggenda metropolitana.
In un libro recensito dalla rivista New England Journal of Medicine, il pediatra Paul A. Offit affronta questa cosa con precisione e chiarezza, sia citando gli innumerevoli studi a riguardo, sia mettendo in risalto il vero motivo per cui a molte persone fa comodo diffondere delle idee sbagliate: sciacallaggio sulla pelle di persone che si affidano ad un medico, pensando di essere in buone mani.
[Via Note e Salute]
da Giuliano Parpaglioni
Alcol e tumori vanno troppo d’accordo
Il vino a tavola, in dosi moderate, è un toccasana, così ci hanno sempre detto. Ora una ricerca scientifica basata sulla statistica di più di settemila cartelle cliniche mette in evidenza come sia più un danno che un toccasana: un bicchiere di vino al giorno, infatti, secondo uno studio francese, aumenterebbe del 168% la possibilità di contrarre un cancro alla bocca, inoltre aumenta di molto (anche se non di così tanto) la possibilità di cancro alla faringe, laringe, mammelle e colon. Seguiremo gli sviluppi di questa ricerca, che purtroppo ci lascia con l’amaro in bocca.
[Via rssSanità ]
da Giuliano Parpaglioni
Le uova non fanno male
Una recente ricerca smentisce una vecchia credenza anche dei medici: le uova possono essere mangiate senza alcuna particolare attenzione alla loro quantità . Lo studio è stato effettuato dalla Università di Surrey: due o tre uova a settimana sono il modo arcaico di pensare all’alimentazione: le uova dovrebbero costituire un componente essenziale della nutrizione perché ricche di molte sostanze preziose.
Insomma, a giudare da questo studio, la colazione degli inglesi è salva.
da Giuliano Parpaglioni
Il caffè non fa passare la sbronza
Il rimedio classico per molti: dopo una bevuta un caffè per riprendersi e poter guidare tranquillamente. Purtroppo non è così: il caffè non fa altro che mascherare gli effetti dell’alcol, che comunque, anche se non avvertiti, rimangono. Questo vuol dire non solo avere i riflessi rallentati alla guida, ma soprattutto non rendersene conto, con la conseguenza di aumentare il rischio. Inoltre il non percepire gli effetti dell’alcol porta a bere di più. L’unico rimedio per la sbronza, se si deve guidare, è aspettare: una, due, tre ore fermi in macchina è meglio che rischiare alla guida.
da Giuliano Parpaglioni
La cioccolata crea dipendenza
Non è una leggenda metropolitana: la cioccolata crea dipendenza, una dipendenza vera come la nicotina o altre droghe. Gli zuccheri veloci, come la cioccolata appunto, innalzano rapidamente la glicemia, e questo sbalzo stimola le stesse aree stimolate da alcuni stupefacenti. La ricerca, pubblicata sulla rivista Medical Hypotheses, ha anche messo luce su un altro aspetto: le persone con un BMI alto (indice di massa corporea) hanno meno recettori nell’area del cervello coinvolta, esattamente come chi abusa di alcol e cocaina. E le sorprese non finiscono qui: gli effetti benefici sull’umore sono gli stessi di una sigaretta, inoltre pare che non sia il sapore ad essere importante, ma proprio la quantità di zuccheri negli alimenti. Insomma, sembra che la faccenda sia più grave di quanto la leggenda popolare voglia.
[Via rssSanità ]
da Giuliano Parpaglioni
Se non vuoi il raffreddore lavati le mani
Non serve fare il pieno di vitamina C, non serve riempirsi di antiossidanti, la soluzione preventiva al raffreddore è una sola: lavarsi le mani.
Gli antiossidanti hanno la fama di fare bene per tutto, nonostante anche in questo stesso blog più volte abbiamo denunciato che molti di questi potrebbero addirittura fare male, come per esempio nel caso della vitamina E. Il modo migliore per evitare un facile contagio e quindi prendersi il raffreddore è l’igiene. Lavarsi spesso le mani aiuta: il raffreddore si trasmette soprattutto per contatto indiretto (toccando le maniglie dell’autobus e portandosi le mani al viso, ad esempio), ecco che allora la pulizia diventa un ottimo strumento contro i mali di stagione
da Giuliano Parpaglioni
Bevi per dimenticare? Fai male
Il sospetto probabilmente è venuto a tutti quelli che assistono al comportamento di una persona che beve troppo, ora c’è la conferma scientifica: bere per dimenticare è un errore, al contrario l’alcol fissa stabilmente i ricordi.
E’ il risultato di una ricerca condotta dall’Universita’ del Sussex in Gran Bretagna che ha mostrato come, in effetti, l’alcol agisca sulla memoria: fissa i ricordi precedenti alla bevuta, mentre rende difficoltoso il ricordo di cose avvenute successivamente (tipicamente spiacevoli, perché se si è ubriachi non si sta bene).
Insomma, ubriacarsi perché si è tristi è solo un modo per stare peggio, meglio evitare.
[Via Cybermed]
da Giuliano Parpaglioni






