Archivi della categoria ‘Medicina ufficiale’

Dietologia

Metabolismo e lancette dell’orologio: Ecco come sfruttarlo al meglio!

bilanciaMangiare si deve mangiare, basta solo farlo nei momenti giusti. Quando mettete sotto i denti qualcosa o avreste voglia di farlo date un’occhiata all’orologio.

L’organismo è regolato da un “timer” biologico che scandisce, nelle diverse fasi della giornata, bisogni ed esigenze. Non a caso la mattina, al risveglio, dopo circa sette-otto ore di digiuno, il sistema umano richiede nuove energie per affrontare la giornata; così come a mezzogiorno comincia a far avvertire un certo appetito, oppure alla sera sonno e stanchezza.

Tutte le cellule e gli organi del corpo, durante un’intera giornata, hanno picchi di massima attività e momenti di stasi, di riposo. Se riuscite ad individuare queste fasi, sfruttando i momenti di massima attività, il vostro peso forma non sarà più in pericolo.

Ore 8: è al mattino che il corpo produce il maggior numero di enzimi digestivi. Le funzioni organiche sono al massimo fino al primo pomeriggio: quanto ingerito nelle prime ore viene bruciato rapidamente e non va ad incidere sul peso (sempre a patto che la colazione sia sana ed equilibrata, senza eccessi di grassi).

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mar  10
16
alle 07:56
da Marina Morelli

Diabetologia

Il diabete di tipo 2 si cura con esercizio fisico e sana alimentazione

diabeteIl diabete di tipo 2 si può prevenire con esercizio fisico e dieta bilanciata, i farmaci invece sono inefficaci.

Questo è quanto emerso da uno studio su 9 mila pazienti pubblicato dal New England Journal of Medecine.

Ai partecipanti al trial era stata diagnosticata una ‘diminuita tolleranza al glucosio’, una condizione in cui il corpo non risponde bene ai segnali dell’insulina che si pensa possa essere un primo passo sulla via del diabete di tipo 2.

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mar  10
15
alle 11:53
da Marina Morelli

Sesso e salute

Dispareunia: Quando fare l’amore è doloroso

sessoFare l’amore spesso non è solo piacere ma anche dolore. Il 15% delle donne in età fertile soffre di dispareunia, un disturbo scatenato non solo da fattori biologici (infezioni recidive da candida o pelviche, endometriosi, iperattività del muscolo che circonda la vagina, stipsi fin dall’infanzia), ma anche psicosessuali (paure, inibizioni educative o disturbi d’ansia) ma possono essere fonte di dolore alla penetrazione anche i preliminari frettolosi, i conflitti col partner e la scarsa compatibilità anatomica.

Per far luce su questo intimo disturbo la Fondazione Graziottin e l’Associazione italiana vulvodinia, organizzano oggi a Milano il primo corso nazionale di formazione.

Anche alcuni consigli pratici possono essere d’aiuto. Come indossare biancheria intima di cotone bianco, preferire le gonne, usare protezione intima in fibre naturali, detergenti a pH 5, non profumati.

L’impegno dell’associazione è molto concreto: fornire ai colleghi linee guida e indirizzi clinici concreti, basati su un rigoroso razionale fisiopatologico, così da aumentare il numero di medici che possano curare questi problemi in modo definitivo, con piena soddisfazione della paziente e del professionista.

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mar  10
13
alle 08:00
da Marina Morelli

Sesso e salute

Quando avete fatto sesso, cosa realmente avete fatto?

giovani-e-sessoQuando dite “Ho fatto sesso” cosa realmente avete fatto?

No, non voglio sapere i fatti vostri ma mi ha incuriosito una ricerca dell’Istituto Kinsey che ha dimostrato che le definizioni che si danno dell’atto sessuale sono variabili da persona a persona.

Sono stati intervistati 204 uomini e 282 donne tra i 18 e i 96, facendo la domanda “Quando dite ho fatto sesso, qual è la cosa più intima che avete fatto?”

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mar  10
8
alle 05:26
da Marina Morelli

Dietologia, Studi e Ricerche

La dieta giusta ve la dice il vostro DNA

bilanciaVolete sapere qual è la dieta più adatta a voi? Un test del Dna ve lo può rilevare.

Lo afferma uno studio statunitense, presentato alla conferenza dell’American Heart Association.

Al costo di 149 dollari è possibile eseguire un test genetico in grado di identificare il regime alimentare più adatto al proprio genotipo.

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mar  10
5
alle 03:22
da Marina Morelli

Sesso e salute

Il preservativo extra small per i 12enni

protezioneChiamatevi pure vecchia, antica, nonna o come volete ma io un preservativo per 12enni non lo concepisco proprio.

Si chiama Hotshot ed è il primo preservativo “extra small” , in vendita in Svizzera creato dopo che una ricerca del governo ha mostrato che i ragazzi dai 12 ai 14 anni non utilizzano una protezione quando fanno sesso.

Lo studio, condotto dalla Federal Commission for Children and Youth, ha coinvolto 1.480 ragazzi di età compresa tra i 10 e i 20 anni. Dai risultati è emerso che ci sono sempre più 12enni e 14enni che fanno sesso rispetto al 1990.

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mar  10
4
alle 03:47
da Marina Morelli

Sesso e salute

Prevenire le malattie a trasmissione sessuale è possibile

fare sessoLe malattie a trasmissione sessuale sono causate da batteri, funghi, parassiti o virus che si trasmettono da una persona all’altra attraverso rapporti sessuali non protetti, siano essi eterosessuali od omosessuali.

Prevenire queste malattie è possibile. Ecco come:

  • Conoscere le modalità di trasmissione per evitare comportamenti a rischio;
  • Utilizzare il profilattico durante i rapporti sessuali con partner occasionali o con partner affetti da MTS;
  • Evitare il contatto diretto con sangue potenzialmente infetto (non condividere rasoi, spazzolini da denti, forbicine per unghie, non utilizzare siringhe già usate);
  • Effettuare visite mediche periodiche di controllo per evidenziare anche le malattie che non danno sintomi;
  • Eseguire i test che vengono consigliati dal medico per una diagnosi preococe;
  • Effettuare le vaccinazioni consigliate dal medico curante.
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mar  10
1
alle 08:47
da Marina Morelli

Sesso e salute

Disturbo da desiderio sessuale ipoattivo

sessoNelle donne, spesso, il calo del desiderio determina, oltre a possibili contrasti con il partner, anche uno “squilibrio emotivo”. È quanto emerge dallo studio presentato in occasione del 2010 Annual meeting of the International Society for the Study of Women’s Sexual Health in corso a St. Petersburg (Florida), dai ricercatori del New England Research Institutes di Watertown, negli Usa.

Nel corso della ricerca, condotta su un campione di 65.129 donne europee di età compresa tra i 18 e gli 88 anni, è emerso che, fra loro, 5.098 soffrivano del disturbo da desiderio sessuale ipoattivo. Si tratta, secondo gli esperti, di una patologia definita dalla diminuzione o dalla mancanza di desiderio, che provoca disagio per chi ne soffre e può mettere a dura prova le relazioni sentimentali.

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feb  10
22
alle 03:32
da Marina Morelli