Scoperta relazione tra Alzheimer e obesità
Essere in sovrappeso è molto più pericoloso di quanto normalmente si pensi: aumenta incredibilmente il rischio di decesso per malattie cardiovascolari e non solo.
Uno studio pubblicato sulla rivista “Human Brain Mapping” ha evidenziato come l’obesità è una delle cause che compromette anche la struttura del cervello, generando così malattie come l’Alzheimer o altre demenze.
Le osservazioni fatte, hanno evidenziato che, chi supera abbondantemente di 30-40 kg il proprio peso forma, mostra una riduzione di tessuto cerebrale sia a livello dei lobi temporale, che frontale, una causa questa che provoca perdita di attenzione, di movimento e di memoria.
L’obesità , oltre ad aumentare il rischio di malattie come diabete e ipertensione, riduce la propria vita di 10 anni e fa invecchiare il cervello molto prima, rispetto a chi ha un peso normale (o qualche chilo di troppo).
Per smaltire l’accumulo di quella proteina chiamata “amiloide”, indicata come responsabile dell’Alzheimer, può essere d’aiuto praticare con assiduità dell’attività fisica e mantenere uno stile di vita sano.
Un’alimentazione varia, soprattutto ricca di verdure e povera di grassi, può aiutare ad invecchiare in salute e a proteggere cuore e cervello.
da Marina Morelli
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