Liquirizia: Ottimo espettorante, antiulcera e lassativo
La liquirizia o Glicyrrhiza glabra ha sempre destato un grande interesse sia per il gusto che per il suo valore come pianta officinale.
Contiene saponine triterpeniche, sostanze che dimostrano avere un potere dolcificante da 50 a 100 volte più elevato di quello dello zucchero, contiene anche triterpeni, steroli, flavonoidi, cumarine e sostanze ad azione estrogenica.
La liquirizia mostra molte attività farmacologiche, che erano già note nella medicina dell’antico Egitto e dell’antica India, oltre che dalla medicina greco-romana e tra queste si ritrova l’attività emolliente,
espettorante, blandamente diuretica e lassativa. Inoltre si assiste ad un ulteriore interesse per la liquirizia dopo che fu osservata la sua azione antiulcera.
Attenzione però perché la glicirrizina ha evidenziato un’azione mineralcorticoide simile a quella dell’aldosterone. In effetti la glicirrizina provoca in circa il 20% dei pazienti ritenzione idrica con formazione di edemi soprattutto nel viso e negli arti inferiori. Talvolta possono comparire anche capogiri e cefalee. La pianta intera comunque alle dosi normalmente utilizzate in terapia non mostra effetti collaterali rilevanti anche se non possono escludersi del tutto.
Ottima pianta anche per problemi di stipsi. La glicirrizina è una saponina dotata di un buon potere emulsionante, che può essere utilizzato in caso di stipsi. Le radici di liquirizia rientrano così nella composizione di miscele lassative.
Ha una azione immunostimolante: Studi recenti hanno dimostrato che la glicirrizina può stimolare le funzioni immunitarie dei soggetti HIV positivi. Agisce principalmente promuovendo una notevole attivazione dei linfociti T.
Per le sue proprietà emollienti, espettoranti e secretolitiche la liquirizia e i suoi estratti sono stati utilizzati nel trattamento della tosse, dei catarri bronchiali e nelle infiammazioni delle vie aeree superiori.
E per finire utile anche per problemi di eczema, psoriasi, dermatiti da contatto e dermatiti allergiche: La liquirizia per uso topico viene utilizzata nel trattamento di queste patologie in considerazione dell’azione antiinfiammatoria dell’acido glicirretinico.
I principali effetti collaterali segnalati in seguito ad un uso prolungato di preparazioni a base di liquirizia sono: ipertensione, aumento della ritenzione idrica con formazione di edemi soprattutto nel viso e nelle caviglie. Si determina anche una riduzione della secrezione di sodio e l’aumento di quella del potassio.
L’assunzione di liquirizia è pertanto sconsigliato in caso di ipertensione arteriosa e ipopotassiemia.
Da non usare in gravidanza e allattamento.
da Marina Morelli
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