Il microonde che cucina il cancro al seno
Un nuovo trattamento contro il cancro al seno, che sfrutta le microonde per “cucinare” il tumore, potrebbe salvare migliaia di donne dalla mastectomia. A metterlo a punto e’ stato un gruppo di ricercatori della Oklahoma University Cancer Institute, secondo quanto riportato dal quotidiano britannico Daily Mail.
I ricercatori sono convinti che questo nuovo trattamento, chiamato ‘termoterapia a microonde’, sia in grado di ridurre fino al 90 per cento le probabilità che una donna abbia bisogno di una mastectomia. La ricerca ha inoltre dimostrato che il nuovo trattamento è molto efficace soprattutto se somministrato insieme alla chemioterapia.
Il riscaldamento del tumore fino a 50 gradi centigradi non distrugge solo le cellule tumorali, ma sembra anche aumentare l’efficacia dei farmaci chemioterapici. Lo studio ha dimostrato che anche le donne affette da tumori di grandi dimensioni – superiori ai 5 centimetri di diametro – possono evitare la mastectomia combinando i due trattamenti.
Il rischio della rimozione di una mammella e’ risultato ridotto dell’88 per cento. Questo significa che i chirurghi possono effettuare anche solo una ‘lumpectomia’, una procedura in cui viene rimosso solo il tumore, piuttosto che l’intera mammella.
L’efficacia della ‘termoterapia a microonde’ e’ dovuta al fatto che i tumori hanno un elevato contenuto di acqua, il che li rende perfetti per “bollire” a temperature alte fino ad autodistruggersi. Il problema però è sempre stato quello di evitare che vengano bruciati anche i tessuti circostanti sani.
Una soluzione e’ quella di utilizzare una terapia a microonde focalizzata, dove il calore e’ mirato su un punto. I ricercatori hanno però precisato: “Servono ulteriori studi per conoscere l’utilità di questo trattamento”.
da Marina Morelli
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