Farmaco sperimentale contro tumori cerebrali e cancro alla prostata
La ricerca farmaceutica fa passi da gigante. Un farmaco sperimentale sviluppato per combattere il cancro al seno e ai polmoni ha dimostrato buoni risultati contro il glioblastoma cerebrale e il cancro alla prostata.
Il farmaco, che è stato testato in alcune cellule umane isolate nel primo studio e su roditori nel secondo, ha dato risultati incoraggianti non solo nel ridurre le cellule tumorali, ma anche le cellule staminali maligne maggiormente responsabili della crescita del cancro.
Il farmaco è capace di passare dal sistema circolatorio al cervello, attaccando le cellule sanguinee sul posto, ha spiegato Jerry Shay, biologo cellulare e autore di entrambi gli studi.
“Questa capacità è particolarmente importante, poiché pochi farmaci sono in grado di attraversare la barriera tra cervello e sangue.
Questo rende il farmaco molto utile, specialmente assieme ad altre terapie”. Shay e colleghi hanno usato per i loro test il farmaco Imetelstat, già sperimentato con successo contro il cancro al seno, ai polmoni e contro la leucemia linfocitica cronica.
“Questo farmaco blocca la telomerasi, un enzima che ricostruisce i telomeri, segmenti terminali dei cromosomi”, ha spiegato Shay. “Quando una cellula si moltiplica, i telomeri si dividono fino a che non raggiungono una lunghezza minima: al quel punto la cellula smette di moltiplicarsi.
Nel caso del cancro, invece, l’enzima telomerasi continua a ricostruire i telomeri e la replicazione non ha fine”. Il farmaco agisce proprio bloccando la telomerasi: in entrambi i test, l’attività ’ di questo enzima è stata ridotta fortemente in cellule del cancro alla prostata e del glioblastoma.
Combinare Imetelstat assieme ad altre tecniche, come radioterapia e chemioterapia, potrebbe rivelarsi un ottimo sistema contro tumori particolarmente resistenti.
da Marina Morelli
Visualizza / Lascia un commento






