Bodyfly: rinforza lo spirito e rilassa la mente
E’ una nuova disciplina, si chiama Bodyfly, cioè “corpo che vola” ed è caratterizzata da movimenti e posture che allenano il corpo, rinforzano lo spirito e rilassano la mente.
Non arriva né dalla modaiola Hollywood, né dalla saggia Pechino: è un’invenzione tutta italiana che arriva da un’intuizione e dall’esperienza nel campo del wellness del suo ideatore, il salernitano Gennaro Setola.
Il nome prende ispirazione dal paracadutismo, che con il termine “bodyfly” indica il corpo libero in caduta. E l’obiettivo di questa nuova specialità del wellness è proprio quella di ricreare un sensazione di leggerezza capace di coinvolgere, attraverso 15 posture, non solo il corpo, ma anche psiche ed emotività .
Un principio simile ad altre attività già in auge come yoga e pilates, ma che nel Bodyfly acquisisce un metodo nuovo e originale.
Pronti per provare? Si comincia dall’abbigliamento: abiti comodi, meglio se aderenti per controllare le linee del corpo; bando a scarpe e calzini: il contatto con il suolo è fondamentale. La lezione attraverserà 5 aree tematiche (metallo, fuoco, legno, terra, acqua), ispirate ai cinque elementi della medicina cinese e corrispondenti ognuna a tipi di esercizi differenti.
Con una dolce musica in sottofondo si inizia con il metallo, ovvero con rilassanti esercizi di respirazione. Si passa al fuoco, che si concentra sulla mobilità muscolare e articolare. E poi al legno, con posture per tonificare i muscoli degli arti inferiori e migliorare l’equilibrio, a cui segue la terra (per l’addome). E dopo gli elementi più duri, si termina con l’armonia dell’acqua, con movimenti più fluidi e coreografici.
Quali i vantaggi? Il Bodyfly, secondo i suoi ideatori, tonifica la muscolatura e la rende più elastica; ripristina la giusta postura; permette di migliorare la respirazione; allena coordinamento, equilibrio e concentrazione; consente di socializzare perché molti esercizi sono fatti in coppia o in gruppo; può essere praticato da tutti, senza limiti d’età o di preparazione atletica.
da Marina Morelli
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