10 consigli del Ministero della Salute per difendersi dal freddo intenso
Siamo in pieno inverno. L’italia tutta è stretta nella morsa del freddo. Il freddo eccessivo è una minaccia soprattutto per la salute degli anziani, dei bambini molto piccoli, delle persone affette da malattie croniche. Può provocare:
* patologie acute da freddo: geloni, congelamento, ipotermia, lesioni gravi o anche mortali; si verificano raramente, in particolare quando la temperatura è inferiore a –5°C e/o in presenza di venti gelidi
* aggravamento di patologie croniche, specialmente cardiopatie e broncopatie croniche. Recenti studi evidenziano anche un sensibile effetto del freddo sulla riacutizzazione della sintomatologia nei soggetti affetti da alcune malattie reumatiche
* aumento del rischio di incidenti domestici, anche mortali, causati dal cattivo funzionamento o la scarsa manutenzione di impianti di riscaldamento ed elettrici (es. intossicazioni da monossido di carbonio, folgorazioni).
Come difendersi?
Ecco alcuni consigli del Ministero della Salute:
1. In casa – Il primo dubbio, per chi non ha un impianto centralizzato, è la regolazione del termostato. Se si svolge un’attività sedentaria, in casa o in ufficio, la temperatura ideale dell’abitazione è tra i 19 e i 22°C
2. Per l’umidità , consigliata tra il 40 – 50%, la misura è senz’altro più difficile, ma gli esperti della Direzione Generale Prevenzione Sanitaria suggeriscono, per evitare che l’aria diventi eccessivamente secca (specialmente se sono presenti persone affette da malattie respiratorie e asma), di umidificarla con appositi contenitori d’acqua posti sui radiatori e di aerare periodicamente gli ambienti. In ogni caso per evitare dispersioni di calore, è buona norma mantenere chiusi i locali inutilizzati e isolare porte e finestre
3. Fuori casa – In caso di temperature esterne eccessivamente basse è consigliabile uscire nelle ore meno fredde della giornata, evitando le prime ore del mattino o quelle serali. Soprattutto in presenza di giornate e notti molto fredde, segnalare ai servizi sociali eventuali situazioni di bisogno e la presenza di senza tetto
4. Abbigliamento – Fare attenzione all’abbigliamento soprattutto quando si passa da un ambiente riscaldato ad uno freddo e viceversa
5. Attività fisica – Se le condizioni meteorologiche non sono proibitive, effettuare attività fisica con una certa regolarità . Camminare è senz’altro l’attività da preferire, senza tuttavia sforzarsi eccessivamente
6. In montagna Se sono previsti importanti invasioni di aria fredda, evitare di fare escursioni in alta quota, senza attrezzature e indumenti adatti. Al disopra dei 1500 mt., anche nel giro di un’ora ci possono essere sbalzi di temperatura perfino di 15/20°C
7. Alimentazione – Assumere pasti e bevande caldi. Il consumo di adeguate quantità di liquidi e di cibi aiuta a soddisfare le aumentate richieste metaboliche, finalizzate alla produzione di maggiore calore interno
8. È importante che l’alimentazione sia equilibrata. Bere almeno 2 litri di liquidi al giorno,preferire bevande calde, come té e tisane, o anche semplici spremute d’arancia
9. Assumere pasti a base di frutta e verdura che contengono vitamine e sali minerali, molto utili per difendersi dalle insidie del freddo. In generale sono consigliati tutti gli alimenti contenenti beta carotene (precursore della vitamina A), in grado di stimolare le difese immunitarie e anche gli alimenti contenenti vitamina E. I cibi che contengono carotenoidi sono: carote, zucca, patate, pomodori, spinaci, carciofi, barbabietole rosse, broccoli, cavolfiori, peperoni; quelli contenenti la vitamina E sono: mandorle, nocciole, olio extravergine d’oliva.
10. Altri alimenti consigliati sono la pasta con i legumi o la pasta con le verdure, che forniscono energia e fibre, ed il brodo caldo perché apporta liquidi e proteine digeribili. Il latte ed il miele possono essere un ottimo rimedio contro il freddo tranne nel caso delle persone malate di diabete. Evitare di bere bevande alcoliche e super alcolici, perché possono causare una eccessiva dispersione del calore prodotto dal corpo e favorire l’insorgere di ipotermia
da Marina Morelli
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