Un rimedio per l’infertilità che potrebbe funzionare da… contraccettivo!
In embriologia ogni piccola parte è determinante per il corretto sviluppo dell’embrione e del feto, va da se che se qualcosa non funziona a dovere potrebbero esserci problemi di sterilità , d’altro canto se si riuscisse a bloccare un dato fattore senza ledere gli altri allora si potrebbe parlare di contraccettivo.
E’ la storia della proteina PLC-zeta: ricercatori dell’Oxford University (Gran Bretagna), Ghent University (Belgio) e l’Universita’ di Massachusetts, Amherst (Stati Uniti) hanno scoperto che questa proteina, contenuta nello spermatozoo, è determinante per le prime fasi di sviluppo dell’embrione.
Si è visto infatti che nelle cavie, una mutazione di questa proteina porta a sterilità e che potrebbe essercene una analoga anche nell’uomo. E l’altra faccia della medaglia è che se si riuscisse a bloccarla “a comando” si potrebbe avere il cosiddetto pillolo, ossia un contraccettivo chimico maschile. Vedremo in futuro, nel frattempo speriamo che i ricercatori confermino le loro scoperte.
[Via Cybermed]
da Giuliano Parpaglioni
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