Studi e Ricerche

Un farmaco per cancellare la memoria

Ve lo avevamo raccontato tempo fa di un nuovo farmaco allo studio capace di cancellare i brutti ricordi: Memoria cancellata selettivamente.

A quanto pare quel farmaco è diventato realtà. Un gruppo di scienziati ha scoperto come evitare che i ricordi traumatici si riattivino negli esseri umani. Potrebbe essere la soluzione per chi soffre di stress post-traumatici, non riesce a superare memorie dolorose o soffre di fobie ricorrenti. Ma e’ già polemica, perché c’è chi solleva dubbi etici sul farmaco che “minaccia l’identità’ dell’essere umano”. Non solo: medicalizzare la sofferenza potrebbe impedire di imparare dai propri errori.


Un’equipe di scienziati olandesi sostiene di esser riuscita a cancellare i cattivi ricordi usando un farmaco beta-bloccante, comunemente usato per i pazienti che hanno problemi cardiaci. Alcuni esperimenti sugli animali avevano già dimostrato che tali farmaci – che bloccano i recettori beta-adrenergici, una classe di recettori associati alla proteina G- possono interferire sul modo in cui il cervello rielabora la memoria di eventi dolorosi.

Nel nuovo studio -apparso sull’edizione Internet della rivista ‘Nature Neuroscience’- il professore Merel Kindt ha testato il farmaco su una sessantina tra uomini e donne, sofferenti di aracnofobia, la paura dei ragni. Al gruppo sono state mostrate foto di ragni e contemporaneamente somministrate lievi scosse elettriche. Il giorno dopo i volontari sono stati divisi in due gruppi: ad uno e’ stato dato il beta-bloccante, all’altro una pillola placebo; quindi ai due gruppi sono stati mostrate di nuovo le immagini dei ragni. I ricercatori registravano il livello di paura facendo risuonare lievi rumori e registrando in che modo i volontari battevano gli occhi. Ebbene, il gruppo a cui era stato il farmaco beta-bloccante sbatteva le ciglia in modo molto più lieve. Il test è stato ripetuto anche il giorno successivo, e quelli sottoposti al farmaco sono apparsi ancora meno spaventati.

Il farmaco sembrerebbe dunque interferire sul modo in cui il cervello ri-crea un ricordo doloroso; e in via teorica potrebbe cancellare il ricordo di eventi traumatici e anche aiutare i pazienti a superare fobie, ossessioni, disordini alimentari e addirittura blocchi sessuali.

[Via hollandhospital]

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feb  09
16
alle 12:01
da Marina Morelli


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