Studi e Ricerche

Se hai la tosse te lo dice il cellulare

cellulareIl dottore non c’è? Niente paura ci dà una mano il cellulare. Presto i telefonini saranno in grado di fare diagnosi in pochi secondi. Basta tossire sul microfono per scoprire se si è affetti da malattie respiratorie: da una banale influenza fino ad arrivare a polmoniti ben più gravi.

Il nuovo software è stato sviluppato da un gruppo di scienziati americani e australiani della STAR Analytical Services. A descriverlo è stato il quotidiano britannico Daily Telegraph. Sapere che la tosse è asciutta o umida, ‘produttiva’ o ‘non produttiva’ (con riferimento alla presenza di muco nei polmoni), può dare al medico importanti informaziomi su ciò che la sta causando.


Ad esempio, da queste piccole informazioni si può sapere se la tosse è provocata da un’infezione batterica o virale. Gli operatori sanitari sanno distinguere i diversi tipi di tosse anche solo dal loro suono. Ora il nuovo software potrebbe fare la stessa cosa e, perchè no, riuscire anche a salvare pazienti in viaggio o dire loro quando sono a rischio malattia grave.

Il software è infatti in grado di confrontare il suono della tosse del paziente con altri colpi di tosse pre-registrati ed associati a malattie. Il dispositivo è in grado di prendere in considerazione anche altre variabili, come età, sesso, peso, ecc.

Attualmente gli scienziati hanno predisposto un database con diverse decine di suoni, a cui dovrebbero essere aggiunti almeno altri mille. In questo modo il nuovo dispositivo dovrebbe diventare molto più affidabile. I ricercatori sono stati sovvenzionati nel prosieguo del loro lavoro dalla Fondazione Bill e Melinda Gates con 100 mila dollari. Il nuovo sofware, infatti, potrebbe essere particolarmente utile nei paesi in via di sviluppo, dove la polmonite è una delle principali cause di morte nei bambini.

Segnala questo articolo:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • OKnotizie
  • Google
  • Technorati
nov  09
10
alle 01:04
da Marina Morelli


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


Lascia un Commento