Scoperta una molecola capace di funzionare come un potente antibiotico
La ricerca sui farmaci in Italia fa passi da gigante. All’università di Siena hanno identificato una molecola, chiamata peptide M33, capace di funzionare come un potente antibiotico per le infezioni da batteri patogeni.
I ricercatori della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo senese, Luisa Bracci e Gian Maria Rossolini, hanno scoperto che il peptide M33 è capace di proteggere animali da esperimento da infezioni mortali causate da batteri antibiotico-resistenti generalmente coinvolti in patologie di forte interesse clinico.
E’ un lavoro molto importante perché l’uso eccessivo e spropositato che facciamo dei farmaci ha indotto il fenomeno della multi resistenza batterica ovvero il corpo si è ormai abituato a molti antibiotici e quindi non reagisce più come dovrebbe.
L’identificazione di una nuova molecola antibiotica, apparentemente capace di curare infezioni gravi e sempre meno curabili, trova una immediata applicazione industriale per lo sviluppo ed eventuale sfruttamento della molecola in oggetto.
Il lavoro che ha portato all’identificazione e caratterizzazione di questa molecola è iniziato alcuni anni fa, grazie anche a finanziamenti mirati da parte della Fondazione Monte dei Paschi e dell’Università ’ di Siena.
Lo scorso mese è stato attribuito al gruppo di ricerca un ulteriore finanziamento dalla Fondazione italiana fibrosi cistica per sperimentare il peptide M33 in infezioni riscontrabili in pazienti affetti da Fibrosi cistica, una malattia genetica caratterizzata da gravi e spesso incurabili infezioni polmonari.
Quando i fondi vengono ben usati i ricercatori non scappano all’estero. Bisognerebbe incentivare proprio questi tipi di lavoro ed evitare fughe di cervelli.
da Marina Morelli
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