Pronti per l’abbronzatura? Ecco alcuni consigli
Sono certa che lo sapete già ma non fa male ricordarlo: un’abbronzatura selvaggia è deleteria per la vostra pelle.
Arrossamenti, eritemi ma soprattutto il tanto temuto invecchiamento precoce sono solo la punta dell’iceberg di quanto potrebbe accadervi. Ecco che è quindi indispensabile seguire alcune semplici regole.
I più critici sono sempre i primi tre giorni, tempo necessario alla melanina per affiorare. 72 ore durante le quali bisogna essere attentissime al fattore protezione (sempre meglio alto, attorno a 40 o 50) ed evitare le ore centrali della giornata.
I solari andrebbero sempre acquistati con una protezione ai raggi UVB e UVA equilibrata. Ne va steso uno strato uniforme ed abbondante in tutte le zone del corpo, comprese le labbra!
Per agire dall’interno, aumentate il consumo di alimenti ricchi di antiossidanti, frutta e verdura a polpa gialla e magari assumete qualche integratore di vitamine A, C, E!
L’esposizione ai raggi ultravioletti può essere nociva anche per gli occhi, che quindi andrebbero protetti con lenti adeguate. Indossare un paio di occhiali da sole al mare o in alta montagna dovrebbe dunque rappresentare una regola, dettata però dal buon senso più che dalla moda stagionale. Ricordate che:
* le lenti di colore marrone sono le migliori per la protezione dai raggi solari;
* le lenti polarizzanti sono capaci di filtrare anche i riflessi;
* nel settore ottico esistono quattro categorie di filtro solare, contraddistinte dai numeri da zero a quattro, e le ultime due categorie (filtro scuro e filtro molto scuro) sono indicate rispettivamente per l’esposizione in pieno sole e per le forti illuminazioni, quindi per l’alta montagna e le superfici riverberanti.
Gli occhiali da sole, inoltre, devono presentare la marcatura CE (Comunità Europea) e devono sempre essere accompagnati da note informative su cui sia chiaramente leggibile la categoria del filtro.
I filtri solari bastano per proteggersi dal sole?
L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, la IARC, ha dichiarato l’utilità dei filtri nella prevenzione delle scottature e di alcuni tumori della pelle, soprattutto i carcinomi squamo-cellulari. Tuttavia, questi prodotti dovrebbero essere considerati solo una parte della protezione. Chi ha pelle e occhi chiari e capelli biondi o rossi, affermano i dermatologi, dovrebbe proteggersi adottando precauzioni aggiuntive:
* indossare abiti che coprano adeguatamente braccia e gambe e coprirsi con un cappello;
* stare all’ombra quando è possibile;
* evitare di fare attività sportiva per tempi prolungati sotto il sole.
I bambini fino a tre anni non dovrebbero mai essere esposti al sole diretto. Secondo alcuni dermatologi – infatti – i filtri, soprattutto quelli contenenti sostanze di cui non siano ancora note la tossicità a breve e a lungo termine, non andrebbero mai applicati sui bambini piccoli.
Se assumete la pillola o altri farmaci fate attenzione al rischio melasma, ovvero la formazione di macchie cutanee difficili da eliminare: usate una crema a fattore molto elevato e chiedete consiglio al vostro medico.
Infine un semplice trucco: indossate un cappello chiaro, di tessuto a trama fitta (tesa non inferiore a 6,5 cm). Secondo quanto affermato dall’American Academy of Dermatology potete rinforzare la protezione fornita dal vostro solare senza aumentarne il fattore protettivo.
Ecco un servizio del tg1 che spiega cosa mangiare per favorire l’abbronzatura.
da Marina Morelli
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