Pre-eclampsia e problemi alla tiroide
La preeclampsia, un tempo detta gestosi, è un disturbo legato alla gravidanza, che può insorgere tra la 20° settimana di gestazione fino alla fine della prima settimana post partum.
È una malattia caratterizzata da pressione arteriosa elevata, con valori attorno a 140 mm/Hg per la massima e 90 mm/Hg di minima, da gonfiori (edemi) in diverse parti del corpo (principalmente caviglie, mani) e dalla comparsa di proteine nelle urine (proteinuria).
Ora si è scoperto che le donne in stato di gravidanza con pre-eclampsia potrebbero sviluppare problemi alla tiroide, in particolare gli scienziati hanno scoperto che avevano un rischio più alto di ipotiroidismo, che può portare a spossatezza e depressione e aumentare a sua volta il rischio di malattie cardiovascolari.
E’ bene dunque, concludono gli studiosi, che in caso di pre-eclampsia le donne in dolce attesa facciano regolari controlli non solo del cuore e dei reni, ma anche della tiroide.
Questa ghiandola è fondamentale per regolare il battito cardiaco, la pressione e la temperatura corporea, il consumo di energia e la produzione di ormoni, spiegano gli autori sul British Medical Journal.
Le donne che avevano avuto questa complicazione sia nella prima che nella seconda gravidanza avevano sei volte più probabilità di incorrere in problemi della tiroide.
Secondo i ricercatori il motivo è che la pre-eclampsia fa innalzare i livelli di una proteina nel sangue materno che limita il rifornimento di sangue al tessuto tiroideo.
da Marina Morelli
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