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L’omosessualità è una malattia?

poviaIl titolo di una canzone “Luca era gay” e la polemica è scoppiata. Nonostante tutto Povia con questo brano ha fatto il secondo posto a Sanremo di quest’anno.

L’eterno dilemma però è rimasto: l’omosessualità è una malattia?

Chi scrive è più che convinta che non sia una malattia ma uno stato naturale dell’uomo alla stessa stregua dell’eterosessualità.

Leggo invece oggi che sulle targhe di molti psicoanalisti britannici potrebbe presto esserci scritto che guarire dall’omosessualità si può.


Un sondaggio condotto da ricercatori Londinesi è pubblicato sulla rivista ‘Bmc Psychiatry‘ ha coinvolto 1.400 professionisti ed evidenziato che il 17% di loro ha cercato di frenare gli impulsi omosessuali dei pazienti; solo il 4% degli intervistati ha dichiarato apertamente di aver utilizzato trattamenti specifici per cambiare il loro orientamento sessuale.

La maggior parte di coloro che hanno cercato di ‘curare‘  l’omossesualita’ ha dichiarato di farlo perché la ritiene moralmente sbagliata e per aiutare gay e lesbiche a inserirsi in una società ‘normale‘ e superare la pressione discriminatoria cui sono sottoposti quotidianamente.

La pubblicazione del sondaggio ha riacceso una polemica che negli ultimi anni sembrava essersi appianata e ha attirato contro il piccolo esercito di psicologi e psichiatri ‘moralisti’ le ire di moltissimi colleghi.

Michael King dell’University College di Londra spiega che le terapie utilizzate per esplorare l’angoscia esistenziale di molti gay e lesbiche e aiutarli ad adattarsi alla loro condizione devono comunque essere scientificamente provate”.

Il rischio altrimenti è quello di fare peggio: “Sappiamo che gli sforzi fatti per modificare l’orientamento sessuale di una persona”, ha spiegato l’esperto, “hanno una percentuale di riuscita infinitesimale e anzi possono arrecare enormi danni al paziente”.

A preoccupare i ricercatori londinesi, ha sottolineato King, ” è stato il fatto che una significativa minoranza di professionisti ignorava questo aspetto, anche se agiva armata delle migliori intenzioni”. Secondo il Royal College of Psychiatrists, gli omosessuali “hanno il diritto di essere tutelati da trattamenti potenzialmente dannosi, specialmente per quel che riguarda il cambiamento dell’orientamento sessuale”.

Negli Stati Uniti, dove il dibattito è molto acceso, l’American Psychiatric Association (Apa) ha invitato tutti i “professionisti ‘etici’ ad astenersi dal tentare di cambiare l’orientamento sessuale dei loro pazienti”.
Tuttavia vi sono organizzazioni, sia nel Nuovo sia nel Vecchio Continente, che difendono il diritto dei pazienti a chiedere trattamenti specifici e quello dei medici a offrirli. La pubblicazione dell’articolo coincide con il lancio di un sito web per raccogliere storie da tutto il mondo su presunte terapie per ‘guarire‘ dall’omosessualita’.

Voi cosa ne pensate?

Ecco la canzone di Povia che ha suscitato così tante polemiche:

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mar  09
26
alle 03:23
da Marina Morelli

Ultimo commento:

di Severo il 27/03/2009 alle 17:24

Mi sembra anacronistico e fuorviante l'articolo stesso che pubblicate. Per l'Organizzazione Mondi...


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59 Commenti to “L’omosessualità è una malattia?”

  1. Severo dice:

    Mi sembra anacronistico e fuorviante l’articolo stesso che pubblicate. Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che non è un manipolo di comunisti come probabilmente direbbe il ‘Nano’, ma la massima autorità mondiale in campo sanitario, dichiara che l’omosessualità NON è una malattia!

  2. Antonio dice:

    Sono veramente stupito di come si abbia ancora la voglia ed il tempo di occuparsi di questioni di questo tipo. Mi chiedo perchè la gente, da quella colta a quella ignorante, continua ad occuparsi delle modalità di vita degli altri e si arroghi ancora il diritto di giudicare cose ed atteggiamenti che, almeno apparentemente e pubblicamente, non la coinvolgono. E mi chiedo quando sarà applicato da tutti il principio che è alla base di tutte le società civili: difendere la propria libertà e le proprie scelte, rispettando ed accettando quelle degli altri. L’immaturità sociale che gli intolleranti dimostrano è sorprendentemente primitiva.

  3. mil dice:

    x me l’omosessualità, è una deviazione mentale, una perdita d’identità, una devianza mentale, contronatura, ritengo si possa guarire, nn con farmaci ma con psico analisi…

  4. zauberei dice:

    Il DSM IV ha tolto l’omosessualità dall’elenco delle patologie mentale nel lontano 1984. dunque sotto il profilo teorico la questione è fuori discussione. Il problema è che la teoria risente – più che mai in questo contesto – delle forze della cultura. La psichiatria in effetti è una specie di traduzione scientifica delle concezioni culturali in merito a soggetti politicamente adatti o meno. Il guaio è anche che la cultura non è monolitica ma composta da sottocorrenti – tra le più progressiste alle più reazionarie. Ne consegue che, DSM o no, non deve sorprendere che se nella popolazione normale c’è una percentuale di omofobi questa percentuale ritorni anche tra gli psichiatri.
    Ma credo che comunque – per fortuna – si tratti di una percentuale destinata a rimpicciolirsi nel tempo. oggi girano molti valenti psichiatri e psicoterapeuti omosessuali, in alto nella carriera e stimati, e i giovani omosessuali che vogliono fare la strada psicoanalitica incontrano molte meno difficoltà che 20 anni fa. Persino in un paese come l’Italia, dove uno come Povia viene lasciato a piede libero.

  5. Ruby dice:

    “inserirsi in una società ‘normale‘ e superare la pressione discriminatoria cui sono sottoposti quotidianamente.”

    Domanda
    Cosa esattamente vi fa pensare che questa società è normale? Ogni volta che guardo il tg penso che l’uomo è tutto tranne che normale.

    Sa che cosa può farci smettere di sentirci discriminati?
    La gente “normale” che comincia a farsi gli affari suoi invece di guardare quello che fanno gli altri.

    L’essere umano e fatto per discriminare la razza, la religione, il sesso, l’aspetto fisico.

  6. francesco dice:

    Di “psichiatri” che asseriscono che l’esser gay è una malattia putroppo ce ne sono: sono gli stessi contro la teoria di Darwin e dicono che gli uomini discendono da adamo ed eva e non dalle scimmie. In breve: braccia sottratte alle cave di amianto.

  7. mil dice:

    X ME L’OMOSESSUALITà, è UNA DEVIANZA MENTALE, una perdita della propria identità in età pre adolescenziale…quindi si può guarire, nn con farmaci, ma con sedute di psico analisi…è uno stato mentale contronatura…aiutiamoli a capirlo…se ne può uscire…

  8. Antonio dice:

    Aggiungo che dai network di informazione mi aspetterei, almeno sulle questioni morali e sociali, notizie obiettive e puntuali. Come si fa a dare quet’informazione sul sondaggio londinese e scatenare un dibattito che non ha nessun merito, perchè rasenta il gossip e perchè alimenta la superficialità ?

  9. Luca dice:

    Se fossimo tutti omosessuali in tre generazioni l’umanità si estinguerebbe. Se non è una malattia questa…

  10. Ruby dice:

    Luca guardati Roberto Benigni che te lo spiega bene.
    O pensi che i dinosauri si sono estinti per questo?
    E per gli altri animali…. la colpa è dell’uomo.
    In effetti se fosse come dici tu questo mondo potrebbe diventare migliore.

  11. Antonio dice:

    Aiutiamoli a guarire ???? Se ne può uscire ???? E se non bastasse anche l’orgoglio della conservazione della specie ! Mi chiedo se si tratta di imbecillità, oppure di negazione della propria vera natura, perfino a se stessi.

  12. Tommy dice:

    Forse a molti non è chiaro ma essere omosessuali non vuol dire non poter procreare: i miei spermatozoi sono vivi e vegeti! A me non piace relazionarmi con una donna. Non mi attira, provo nulla. I miei sentimenti si materializzano con un uomo, vivono con un uomo. Io non ho scelto di essere gay, lo sono. Io ho scelto solo di vivermi la mia omosessualità. A differenza del famoso “Luca”: lui gay lo è, solo che ha scelto di non viverselo.
    La Natura ha regole e leggi in cui l’uomo tenta in tutti i modi di mettere mano volendola regolare a modo suo e secondo una certa etica religiosa: è la società che genera malattie, non la Natura stessa. Lei rispetta le diversità, l’uomo no, nella sua arroganza di voler sempre essere unico e migliore degli altri.
    Ricordate: se non ci fossero i gay, per regolare le nascite la Natura vi farebbe impotenti o sterili!

  13. Cucombra dice:

    Sono sempre stato dubbioso anche io in merito ed evidentemente lo sono anche molti membri della comunità scientifica. Ho letto di un caso di un personaggio molto famoso (trattasi di Lou Reed), anche se non sono sicuro se quanto ho letto è vero, che da ragazzino sembra sia stato sottoposto diverse volte a elettroshock perchè i suoi genitori volevano cambiare il suo orientamento omosessuale, e sembra che alla lunga ci siano riusciti, ma i casini che hanno creato facendo ciò potrebbero essere di proporzioni inimmaginabili… Sarebbe roba da denuncia al giorno d’oggi, giustamente, in quanto equivale a sottoporre una persona a tortura… Io non sono certo un combattente per i diritti degli omosessuali, ma bisogna fare attenzione perchè la cosiddetta “cura” potrebbe alla fine dare più problemi che benefici…

  14. Tommaso dice:

    E’ vero, dà fastidio vedere persone che ancora discriminano i gusti sessuali altrui; è una tale bassezza!
    La cosiddetta omosessualità, in realtà, è una composizione ibrida della parte somatica con la parte erotica. Ed è una delle possibilità della natura; meno diffusa ma naturale, normale. Spesso l’essere gay viene confuso con l’omo-erotismo, comportamento attestato da molteplici testimonianze in ambito clericale, fascista, hollywoodiano. Le accuse, ingiuste e moralmente infime, rivolte ai gay sono quasi sempre prodotte da esponenti o simpatizzanti di ambienti fascisti o clericali. Fa una strana impressione ascoltare certe affermazioni sulla psicopatologia dei gay o sul pericolo di estinzione del genere umano dovuto al dilagare dell’ “omosessualità”. Chi ne parla così sembra esserne ossessionato. Piuttosto che parlare dei gay, io comincerei a parlare degli eterosessuali accaniti contro i gay.
    tom

  15. er mejo dice:

    l’omosessualità è una mostruosità della natura!!! i governi si decidano in fretta a stabilire che tali mostri debbano essere rinchiusi nei cottolenghi!!!!

  16. marco dice:

    Dio ha fatto l’ uomo a sua immagine e somiglianza,
    ma ne quando lo ha fatto e neppure in seguito nessun uomo ha visto Dio,
    quindi,
    non si sa se lo ha fatto etero, lesbica oppure omosessuale.
    nel dubbio c’è una sola certezza, siamo tutti figli di Dio.
    Marco

  17. Antonio dice:

    Caro “Er mejo”, il tuo commento è veramente idiota. Scommetto che non sopporti neanche gli extracomunitari, gli zingari e dici che i neGri puzzano.

  18. Marina Morelli dice:

    Severo
    lo sappiamo tutti che l’organizzazione mondiale della Sanità ha dichiarato che l’omosessualità non è una malattia.
    Nonostante questo se hai letto bene sono nati gruppi di psicologi che si ritengono esperti nell’aiutare queste persone.

    Con l’articolo si cercava di spiegare le due posizioni che nascono su questo argomento.

  19. Marina Morelli dice:

    Zauberei
    ottimo la tua analisi del problema.
    Non concordo solo con la parte finale quella che riguarda Povia.
    Nella canzone non ha discriminato i gay ma ha fatto un analisi di un periodo della vita di un ragazzo.

  20. Marina Morelli dice:

    Ruby
    quando ho scritto inserirsi in una società ‘normale‘ non era un espressione del mio parere o di quello di comunicagroup.

    L’aggettivo “normale” è di Michael King dell’University College di Londra e non di certo una nostra personale opinione.

  21. Antonio dice:

    Scusa Marina, in base a quale principio ritieni che gli omosessuali debbano essere aiutati ? soprattutto se per aiuto si intende cura.

  22. Ruby dice:

    Marina Morelli non mi riferivo a te, ma a Michael King e altri come lui

  23. Marina Morelli dice:

    Antonio
    il sondaggio non è affatto un gossip ma una ricerca serissima su BMC psichiatry.

    La ricerca non dice i psichiatri fanno questo ma dice che ci sono dei psichiatri che attuano delle terapie errate sui gay ritendola una malattia.

    Leggi bene.

  24. Antonio dice:

    Marina, io ho letto bene. Io non dico che la notizia è gossip, dico invece che la decisione di aprire un dibattito su questo rasenta il gossip e lascia spazio all’intolleranza, se non si correda l’informazione corrente con quella storica e consolidata.

  25. Marina Morelli dice:

    Antonio
    non ho mai detto che gli omosessuali debbano essere aiutati. Ho ben specificato all’inizio:
    “Chi scrive è più che convinta che non sia una malattia ma uno stato naturale dell’uomo alla stessa stregua dell’eterosessualità.”

    Quello che è riportato è la ricerca di Michael King.

  26. Marina Morelli dice:

    Antonio
    che questo sia gossip è solo un tuo parere. Quella riportata per quanto io non sia daccordo è una ricerca medica e ha il diritto anch’essa di essere espressa.
    Lascio ai commentatori esprimere (con educazione) gli errori di questa ricerca.

  27. Cristina dice:

    Ammalata è la testa del popolo italiano.
    Ma che popolotto!

  28. Ruby dice:

    Ti sbagli 19 sono di persone normali 2 di gente razzista e ignorante

  29. gio dice:

    omosessualità,,non deve essere considerata una malattia.è qualcosa che deve essere valutata già nella formazione dell’individuo nel ventre della madre. è una questione di ormoni e cromosomi nella sua distribuzione.faccio un esempio, io sono nato uomo con tutti i miei attributi. però fin da piccolo mi attraevano gli uomini,in sostanza siamo uomini ma con esigenze e sentimenti femminili. quindi siamo sempre alla ricerca del maschio per il sesso.ma non solo preferiamo stare in compagnia con un uomo anziche una donna. poi si può anche fingere e recitare la commedia tutta la vita per mascherare e sembrare uomini..idem dicasi per le cosidette lesbiche stessa cosa al contrario.. questa è la mia opinione.

  30. Antonio dice:

    Marina, rileggi bene quello che hai scritto a Severo: “Nonostante questo se hai letto bene sono nati gruppi di psicologi che si ritengono esperti nell’aiutare queste persone”.
    Queste persone, come tu le chiami, non chiedono di essere aiutate ma solo di essere rispettate e chiedono anche che quando si parla di loro lo si faccia con cognizione di causa, prima ancora che con educazione.

  31. Marina Morelli dice:

    Antonio
    ho capito ma diciamo che è un diverso modo di vedere le cose.
    Per me quello significa riportare la notizia, tutto qui.
    Non è espressione del mio parere e non ho detto che queste persone debbano essere aiutate o solo riportato in italiano il risultato apparso su una rivista medica.
    Non sei daccordo? non sono daccordo? non siamo daccordo? ok ma la notizia ha lo stesso diritto di essere riportata e sta a te discuterne e dire non è così ma così.
    Infatti alla fine ho scritto: voi cosa ne pensate?
    Non la vedo come gossip ma come motivo di discussione e di confronto.

  32. Antonio dice:

    Marina, non ho interesse a discutere con te su una decisione che non dipende da te. Te, come me, viviamo, lavoriamo e ci relazioniamo in un contesto che condiziona le nostre stesse azioni. Quello che io contesto non è il tuo articolo, ma questo modo pettegolo e consumistico di trattare le notizie, che pur non dipendendo direttamente da nessuno di noi, sta impoverendo la capacità di critica di tutti noi.

  33. lince73 dice:

    Ma perchè a noi gay non ci lasciate vivere in pace?
    Capisco che ci sono molti che non si sentono in sintonia con se stessi e la società,e quindi hanno tutto il diritto di arricchire questi “fantomatici” dottori che giurano si possa guarire dall’omosessualità,oppure sono dottori legati ad associazioni religiose,quindi ritengono l’omosessualità una malattia vergognosa da curare,ma lasciate in pace la maggior parte della popolazione gay che intende vivere senza complessi e in armonia con chi ha le idee aperte e chiare.
    Il mio motto è:vivi e lascia vivere.

  34. lince73 dice:

    Furbo Povia,sapeva che la maggior parte degli italiani considera l’omosessualità una devianza guaribile,perciò sia per pubblicità sia per soldi,ha composto una canzone che racconta una parte del fatidico Luca,ma non racconta il dopo,cioè che Luca non perde il “vizio” di incontrare altri ometti,altro che amore etero,come accade in realtà.
    Quello che dico è che è facile parlare e giudicare chi non vive certe condizioni e ribadisco che sarebbe meglio se nessuno si facesse gli affari di un altro,ognuno ha la propria vita e decide in merito.

  35. Cristina dice:

    Perché Lince73? Perché tutti loro nascondono la coda. Nessuno c’è coraggio di mostrare la faccia. Sono figli della codardia. Per questo si bisogna criticare! Per nascondere le sue volontà. Freud spiegò!

  36. Antonio dice:

    Cristina, non è come tu dici. Lince73 ha ragione. Io non mi permetto di giudicare un arabo che rutta apertamente quando ha finito di mangiare. Se va bene a lui e a quelli lo circondano va bene anche a me. Tanto per fare un esempio banale. Allo stesso modo, ognuno ha il diritto di vivere liberamente la propria sessualità, religiosità, ed anche le perversioni. La cosa importante è che lo si faccia con persone che condividono le stesse scelte. Il problema nasce quando la libertà di una persona invade quella dell’altro e non si risolve con l’ostentazione.

  37. Aldo dice:

    Non so se l’ omosessualità può essere definita una malattia, ma sono certo che ogni uomo è più o meno diverso sessualmente dall’ altro, non è soltanto il sesso maschile o femminile a dividerci per così dire, ma certo è che la diversità o meglio la varietà delle prefernze sessuali è sempre stata insita nell’ animale uomo, che attraverso la sua intelligenza sta cercando di moralizzare questi aspetti, ma che però a mio parere non possono essere del tutto controllati; esistono i gay come i bisex, come i transex, come tutti coloro che anche se etero hanno devianze o diverse preferenze nel modo di fare sesso, che può essere giudicato da un altra persona immorale, insomma studiare la materia va bene ma cercare di trasformare le nostre preferenze sessuali in una malattia è proprio inutile e controproducente, l’ importante a mio parere è che ogni individuo possa scegliere liberamente come fare sesso; semplicemente si può dare un indirizzo attraverso la’ informazione scolastica e quindi l ‘educazione sessuale, affinchè non si superino certi limiti e o comunque si usino le dovute precauzioni contro malattie e gravidanze indesiderate, poi è necessario educare soprattutto all’ igiene, cercando per esempio di educare le persone ad evitare di fare sesso utilizzando le feci o l’ urina.
    Per il resto a mio parere la libertà sessuale non si può ne limitare ne controllare più di tanto, anche perchè è l’ unico lusso che possono permettersi i poveri, e quindi se gli togliamo pure questo cosa gli resta realmente in una vita.

  38. christian dice:

    mah…! io penso che bisogna chiarire se la normalita’ e’ una o l’altra..non che io abbia qualcosa contro l’altra sponda, ma essendo etero al 110 % non mi sento uguale e neanche simile e se i normali sono loro allora io no! mi andrebbe bene, e’ inutile che mi vengono a dire che siamo tutti e due normali..non puo’ essere..questo dobbiamo chiarire.. e’ tutto qua..e’ come dire che un matto e uguale a tutti gli altri.. solo che la pensa diversamente, che un pedofilo e come tutti gli altri solo che gli piacciono i bambini.. non vi sembra?

  39. Cristina dice:

    Ah, sì… credo di sì. Svegli per la verità, apra i suoi occhi!!
    La società è putrefatta e critica quello che non voglia sentire. Ma che conversazione! Manca rispetto quando si invade scelte!! C’è paura quando queste scelte sono “questionate” o messe in dubio!

  40. Antonio-Medico dice:

    Sono un Medico. L’ Omosessualità è determinata
    da “Disfunzione del Centro sessuale cerebrale” (definizione medica).Gli Omosessuali preferiscono, in genere,definirla: “Diversa sensibilità del centro sessuale cerebrale”. La sostanza non cambia. In ogni caso, è una condizione COSTITUZIONALE.Vale a dire che si nasce Omosessuali e non si DIVENTA PER SCELTA,vale a dire ancora che l’Omosessualità non è CURABILE. Comunque,
    è certo che gli Omosessuali possono vivere una vita ugualmente felice quando e dove la società prova per loro il giusto rispetto.

  41. Cristina dice:

    Antonio-Medico, tu non sei un medico ma un imbecille!!
    Per me basta!

  42. lince73 dice:

    Cristina,io non so tu chi sia,se una giornalista o psicologa o che altro,ma non si capisce da che parte stai,prima critichi i gay e poi sembra voglia difenderli.Credo ti farebbe bene frequentare un pò questa gente così strana e anormale come la intendi tu per schiarirti un pò le idee;Sai,credo che rimarresti sorpresa e non poco,perchè di gay intelligenti e famosi ci sono e c’è ne sono stati e godono di massimo rispetto.
    Dici che tu sei etero al 110%(bastano 100% comunque per essere etero) e poi lo scrivi come se chi fosse etero vincesse un premio e poi parli dei pazzi come se ti facessero schifo,esseri immondi che non dovrebbero esistere.
    Ragazzi ma vi rendete conto che parlate di esseri umani?
    Chi ha detto che due persone che si amano sono “normali” solo perchè un uomo e una donna scopano insieme? E perchè non possono essere “normali” due uomini che si abbracciano,si rispettano e si vogliono bene ? (senza per forza entrare nel merito sessuale) E due donne?
    Cristina,parli dei pazzi come della feccia da buttare nel cesso e poi tirare lo sciaquone,ma perchè i pazzi non possono essere amati e rispettati?sono sempre esseri umani.
    Confondi la pedofilia con l’omosessualità,chissà che confusione hai in testa,ma tranquilla,per nostra sciagura in Italia non sei la sola;Ti devo ricordare la netta e colossale differenza?

  43. Cristina dice:

    Critico i gay? Mi faccia il favore! Sono una lesbica!
    Come criticare quello che sono. Tu che non sai leggere tra le righe. A proposito, sono una giornalista!

  44. Cristina dice:

    Lince 73 ec’e più una cosa! Voi italiani vi diciate tanto avanzati, ma sono tutti ritardati quanto alla natureza umana. Immagine “porre” l’omosessualità come malattia!Creda che nonostante essere trattato come terzo mondo, il Brasile tratta questa questione e altri umane e sociale con molto più rispetto che voi, italiani e altri europei.

  45. Marina Morelli dice:

    Cristina non c’è bisogno di alterarsi così…si sta discutendo e tutti esprimono le proprie opinioni.

  46. lince73 dice:

    Ma scusi allora Lei non è ne “etero al 110%” e neanche “normale” e allora non capisco perchè parla male di un suo simile.

  47. Cristina dice:

    Lince73, calmamente, ti scrivo, e, per favore, tenga attenzione per capire bene, ma troppo bene: MAI ho parlato male dei miei simili. Non è mia colpa che tu sia un ignorante e che non sappia leggere. E afirmo che “parlo” così solamente perchè tu è ignorante, no perchè, come io, è omosessuale. Nella vita ci vuole reagire come una persona sempre forte. Non voglia essere un “povero diavolo”. Questo irrita le persone!

    Quanto alla mia reazione, digo che ho sangue nella venga! È assolutamente normale agitarmi davanti della vostra posizione, che tutto accettate. OK???

    idgie_c@libero.it

  48. Marina Morelli dice:

    Cristina
    non scrivi bene in italiano quindi è molto facile fraintenderti. Sei tu che non scrivi bene nella nostra lingua.
    Nemmeno io ho capito da come ti esprimi tu da quale parte stai.
    In ogni caso la correttezza sta nell’accettare tutte le opinioni che siano a favore o contro le tue posizioni.

  49. Cristina dice:

    Marina, ok.

  50. Cristina dice:

    Marina, vou escrever, então, de uma forma que possa entender muito bem. Você acha que me afeta, escrevendo que não escrevo bem o italiano. Não me importa. A abordagem aqui não é essa, e você vai acabar discutindo os seus conceitos babacas sozinha.
    Você se acha psicóloga ou alguma bosta que o equivalha. Argumenta a homossexualidade com artigos de pessoas que de maneira alguma conhecem a problemática.
    Para mim, e acho que para muita gente, você é absolutamente nada. Ou seja, uma pseudo-intelectual idiota e preconceituosa. Espero que me tenha me entendido, agora!!!
    Tenha uma boa noite, dona leitoa!

  51. Cristina dice:

    Ciao, carissima Marina. Ora si è calata?

    Sa, io non ho la pretenzione di essere uguale a “Dante Alighiere”, ma, almeno, CAPISCO molto bene la sua lingua.
    Io, per mi fare capire BENE, uso adesso il mio idioma!
    Ma Lei, tanto intelligente, mi capisce?
    Per cominciare, può leggere “Grandes Sertões Veredas”!

    Ma che peccato non sapere tanto quanto pensa!

  52. Marina Morelli dice:

    Cristina
    non mi sembra il caso di rispondere in questa maniera.
    Non ti si è capito prima e non ti si è capito nemmeno nella tua lingua.
    Nessuno aveva offeso nessuno, tutti avevano capito di tutti tranne quello che dicevi tu.
    In ogni caso è gradita moderazione e buona educazione.

  53. Cristina dice:

    :P

  54. Cristina dice:

    Mariiiiinnnnnaaaa,

    ;)

  55. Giulia dice:

    IO sono bisessuale,e non me ne vergogno ,lo consiedero un orientamento naturale come può essere l’eterosessualità,credo che gli omosessuali i bisessuali non debbano nascondersi bensì mostrare pienamente la propria sessualità ,affinchè ciò diventi normale agli occhi degli etero che si credono superiori a noi,solo perchè siamo diversi e costituiamo una minoranza,l’omosessualità non è una malattia ,ne tantomeno una scelta,o una condizione psicologica ,è un modo di essere:io sono bisex ,mia sorella non lo è,nonostante siamo cresciute nella medesima famiglia con la stessa educazione!

  56. marco dice:

    Povia dovrebbe scrivere una canzone per chiedere scusa per questo ignobile pezzo e cantarla in ginocchio in piazza san pietro. Musicalmente il pezzucolo non è brutto, ma il ragazzo è un po’ confuso! E’ già, caro musicante, mi sa che sei un po’ disorientato. Ti prego, Povia: frequenta un po’ di amici di diverso orientamento sessuale. In un paese in cui anche i papponi e i ladri premierizzati vanno a messa e predicano cristianità, un Povia ce lo si doveva aspettare, prima o poi.

  57. marco dice:

    Bigottao è o mundu italiao. schifao fao a partir do presidenti. me vergognu de eser italiao. merdi merdi merdi! berluscao e su amici a murrer! Chiesao chiusao!

  58. Laura dice:

    Essere gay è sicuramente una scelta di vita, ma non ho mai conosciuto un gay che non fosse tormentato in qualche modo.
    Un uomo non può annullare né parzialmente né completamente l’immagine femminile, così come una donna quella maschile. Ma questo non vale solo per i gay, vale per TUTTI gli esseri umani che non abbiano disturbi della percezione.
    Tutti coloro che non riescono ad elaborare questo e non riescono a rapportarsi al “palesemente diverso” (inteso come donna per l’uomo e come uomo per la donna) sono destinati a non stare mai bene.
    Attaccatemi pure, ma non sono io che lo dico: è la scienza e le ultime avanguardie psichiatriche.

  59. Walter dice:

    Invece che attaccalra, Sig.ra Laura, le chiedo quali sono le ultime avanguardie psichiatriche che evidenziano ciò che lei sostiene?
    Spero non si riferisca alle “argomentazioni” di personaggi come Nicolosi e suoi seguaci. In tal caso le ricordo che queste “tesi” sono state ampiamente confutate, rigettate se non addirittura condannate dalla comunità scientifica sia per l’assoluta mancanza di metodo scientifico, siaper la mancanza di dati oggettivi.
    In caso contrario mi dica se esistono studi scientifici (quindi non quelli che ho citato in precedenza) che dimostrino le sue affermazioni.
    Cordialità

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