Studi e Ricerche

La talpa-topo che non si ammala di tumore

talpaNon è proprio carina, è glabra, ha la pelle secca e rossiccia, occhi piccoli e ciechi e due dentoni che paiono uscire dal naso, stiamo parlando della talpa-topo, famosa perché non si ammala mai di tumore.

Questa talpa, hanno scoperto gli scienziati dell’Università di Rochester, ha un gene chiamato p16, capace di rendere le cellule cancerose ‘claustrofobiche’, impedendone la proliferazione quando sono troppe tutte insieme.


In pratica, il gene impedisce lo sviluppo del tumore prima ancora che possa diventare una massa visibile. L’effetto del p16 è così pronunciato che quando i ricercatori hanno mutato le cellule per indurre un tumore, immediatamente sono diventate tutte cancerose.

“Pensiamo di aver trovato la ragione per cui questi ratti talpa non si ammalano di cancro, ed è un po’ una sorpresa”, ha detto il capo dei ricercatori Vera Gorbunova, nello studio pubblicato sulla rivista The Proceedings of the National Academy of Sciences.

“E’ molto presto per ipotizzare eventuali implicazioni, ma se riusciamo a riprodurre l’effetto del gene p16 sull’uomo disporremo di un’arma formidabile per fermare il cancro prima del suo inizio”.

Non solo: questi animali sotterranei e abituati al buio hanno anche un altro gene, il p27, che lavora per evitare il sovraffollamento cellulare e che è comune a molti animali, uomo compreso. Secondo i ricercatori è l’azione combinata dei due geni a creare uno scudo protettivo inviolabile contro il cancro: “Abbiamo osservato un numero enorme di talpe-topo – conferma Gorbunova – ma non c’e’ mai stato neanche un caso di tumore”.

Va detto che e’ un animale che sfiora l’assurdo: hanno una struttura sociale, unici tra i mammiferi, simile a quella delle api, cioè divisa in caste e con un’unica femmina riproduttiva. Inoltre vivono moltissimo per un roditore, oltre 30 anni, e non bevono assolutamente mai, ricavando tutta l’acqua dai vegetali di cui si nutrono. Ma i geni sono geni, e se l’ingegneria genetica riuscirà a riprodurre il loro miracoloso Dna, sono convinti i ricercatori, forse la porta per la cura contro il cancro sarà finalmente spalancata.

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ott  09
28
alle 08:00
da Marina Morelli


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