Intolleranza al latte? Niente paura … c’è il latte d’asina
Secondo studi di immunologia, pediatria e allergologia il latte d’asina in termini nutrizionali è il miglior sostituto del latte materno.
La diffusione del latte di mucca, ha aumentato i soggetti allergici perché il latte spesso è sottoposto a processi industriali che ne impoveriscono le proteine, soprattutto la betalattoglobulina ritenuta la principale responsabile di allergie. Secondo i ricercatori, il fattore che più influisce sull’intolleranza, è la differenza di caseina, il latte d’asina infatti è in assoluto più tollerato perché il contenuto di acidi grassi polinsaturi è simile al latte della mamma.
E’ ricco di lisozima, una proteina antibatterica in grado di proteggere il neonato da eventuali patologie e lo rendono un alimento utile per le persone anziane e debilitate, regola la flora microbica intestinale ed ha un totale apporto proteico di calcio e fosforo che favorisce la mineralizzazione delle ossa nei bambini e aiuta la cura dell’osteoporosi negli adulti.
Il suo sapore è dolce, quindi più gradevole di qualsiasi altro latte industriale.
Al momento questo prodotto in Italia non è molto diffuso, l’unico allevamento autorizzato si trova a Monte Baducco ( in provincia di Reggio Emilia), ed è un prodotto che facilmente si deteriora, perciò difficile da trasportare e distribuire sui mercati.
Il latte d’asina è impiegato anche nella cosmesi, riduce gli stati irritativi delle pelli sensibili, rendendola morbida, profumata e vellutata.
Le sue virtù si conoscevano già ai tempi dell’antica Roma (Cleopatra lo usava per fare bagni di bellezza) ed era usato anche contro la pertosse, infatti è conosciuta come tosse asinina.
Un interessante studio lo trovate a questo indirizzo: Il latte d’asina al traguardo della ricerca
da Marina Morelli
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