Il latte aumenta il pericolo di fratture
Graham Colditz epidemiologo, della Harvard Medical School ha seguito in una ricerca scientifica 75.000 donne per dodici anni, e ha scoperto che il latte non riduce affatto il rischio osteoporosi anzi aumenta il pericolo di fratture.
Una dieta ricca di proteine animali quali, carne e formaggi è fortemente acidificante per i reni, che per tamponare, sottraggono in eccesso calcio e altri minerali alle ossa.
Stesso ragionamento vale per le bibite gassate che favoriscono la perdita di calcio con le urine.
E allora come reintegrare le riserve di calcio dell’organismo? Un adeguato introito di calcio può essere assunto con alimenti come pesce azzurro, frutta secca, erbe aromatiche (come basilico e rucola), verdure (cavolfiori, agretti, cicoria e radicchio) da cuocere con poca acqua e poco sale.
Vanno benissimo anche basilico, parmigiano e pinoli, ossia un buon pesto,fagiolini, come pure granaglie e cibi fortificati, quali: cereali e succhi, che aiutano a soddisfare le esigenze individuali di calcio, potassio, riboflavina e vitamina D, senza produrre rischi per la salute.
Oltre ad un’alimentazione adeguata è fondamentale, per tutte le età , il movimento. L’esercizio fisico stimola da un lato la formazione di osso, dall’altro lo sviluppo dei muscoli, che aiuta a prevenire le cadute e le fratture (da adulti e da anziani).
La prevenzione è l’arma migliore per combattere l’osteoporosi.
da Marina Morelli
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