I vibratori in America vengono prescritti per scopi medici
Spesso se ne parla, scherzando, tra amiche ma il vibratore può essere prescritto e usato seriamente per l’uomo o per la donna, per scopi medici. Sì avete letto bene, pensate a una donna ad esempio, che non arriva mai all’orgasmo, né in coppia, né tramite masturbazione.
Il sessuologo le chiederà di usarlo a casa, appoggiandolo sul clitoride, o vicino, per stimolarlo. In 9 casi su 10 la donna riuscirà ad ottenere il suo primo orgasmo.
Più della metà delle donne americane (53%) adulte usa il vibratore e lo utilizza anche il 43% degli uomini.
Una ricerca del Center for Sexual Health Promotion dell’Università dell’Indiana ha rivelato questa nuova moda scoppiata in America.
E in Italia?
Franco Avenia, il presidente dell’Airs (Associazione italiana per la ricerca in sessuologia) ci racconta che il vibratore utilizzato dagli uomini (in coppia) nasconde la paura di non essere all’altezza sessualmente: sia per paventata o reale mancanza d’erezione sia per durata esigua del rapporto (leggi eiaculazione precoce)”.
Il vibratore, quindi, potrebbe essere considerato “come scialuppa di salvataggio, come antidoto alla paura di non farcela, come artifizio per sostenere la virilità ”, ha aggiunto.
“L’uso sistematico del vibratore (ovviamente in coppia) – ha detto Avenia – denuncia il senso d’inferiorità vissuto dagli uomini e le rivendicazioni femminili (eccessive) di piacere, reali o immaginate dagli uomini. “.
Ma dietro l’uso sporadico del vibratore si nasconde anche la voglia di divertirsi in coppia.
“L’uso (in coppia) del vibratore, qualora sia un uso ludico, non può che accrescere il divertimento, la creatività e, perché no, il piacere dei partner”. Ma attenzione agli eccessi. “Spesso questi artifizi – ha concluso Avenia – possono spingere verso pratiche masturbatorie compulsive, poiché la mancanza di una reale sessualità , vissuta interamente con il corpo e con un partner, tendono a creare una risposta puramente meccanica che, lasciando sostanzialmente insoddisfatti, spinge alla ripetizione del comportamento per arrivare alla sazietà ”.
Ha ragione Avenia? Voi cosa ne pensate?
Ecco una gallery dei modelli sul mercato.
da Marina Morelli
Ultimo commento:
di rose il 10/07/2009 alle 23:03
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luglio 10th, 2009 at 23:03
..rivendicazioni femminili eccessive?!…io direi giuste e sacrosante!
luglio 10th, 2009 at 23:13
L’argomento “vibratore” in Italia è forse ancora un tabù, o meglio è associato a persone di mal costume, ma credo che pian piano, parlandone, forse le cose miglioreranno, ci sono paesi dove vengono venduti in comuni negozi di intimo senza che ciò crei alcun scalpore.