Le vacanze di Natale possono regalare compagni di viaggio non richiesti
Le vacanze invernali si avvicinano, e riparte anche la voglia degli italiani di regalarsi viaggi d’avventura e di relax.
Ma la vacanza esotica può “regalare” compagni di viaggio non richiesti: dalla semplice diarrea del viaggiatore, che colpisce mediamente dal 30 al 50% di chi si reca nei paesi esotici, alla ben più grave malaria, che fa registrare nel nostro paese 15.000 nuovi casi l’anno, quasi tutti “colpa” proprio dei viaggi a rischio.
La diarrea del viaggiatore è un fastidioso disturbo causato principalmente da batteri, in particolare, nel 30-40% dei casi, dall’Escherichia Coli.
La sua diffusione nell’organismo avviene attraverso l’ingestione di acqua o cibo contaminati. Non parliamo, poi, della malaria, un rischio ben più pericoloso perché può mettere a repentaglio la vita stessa.
3 italiani su 10 non assumono i farmaci per la profilassi o la troncano a metà importando nel nostro Paese 300 nuovi casi all’anno. Eppure basterebbe informarsi sulle malattie a rischio presso i Centri di medicina dei viaggi e seguire le profilassi indicate.
Ma solo la metà dei viaggiatori lo fa. Per “educare” il turista alla prevenzione, è in arrivo dal 2010 il ‘Passaporto sanitario del viaggiatore’, diffuso presso i Centri di Medicina dei viaggi.
Si tratta di un documento tradotto in diverse lingue (inglese, spagnolo, francese, italiano, arabo, cinese, russo) in cui segnalare le eventuali profilassi eseguite, le allergie o malattie croniche e le terapie mediche in corso in modo che il medico possa intervenire tempestivamente in caso di soccorso in un Paese straniero. Se ne è parlato oggi in occasione del convegno “La prevenzione del viaggiatore: l’approccio multidisciplinare” organizzato a Roma dalla Società Italiana di Medicina dei Viaggi e delle Migrazioni.
Sempre più italiani tra novembre e febbraio si recano ai tropici in alternativa alla classica vacanza sulla neve.
“Ma la metà dei viaggiatori non si informa presso i Centri di Medicina dei Viaggi prima della partenza per un viaggio tropicale o subtropicale, dove condizioni igienico sanitarie, abitudini alimentari, clima e stili di vita sono diversi dai nostri. Invece farlo è indispensabile per ricevere un’adeguata informazione sulle principali norme igienico-sanitarie da seguire ed eventualmente effettuare le giuste vaccinazioni e profilassi farmacologiche”.
da Marina Morelli
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