I viaggi della speranza alla ricerca dei farmaci
Non più soltanto medico ma anche farmacologico. Il fenomeno del ‘turismo sanitario’, storicamente riferito ai residenti del Centro-Sud che si muovono alla volta delle Regioni settentrionali alla ricerca di migliori cure mediche, cambia volto mostrando una nuova faccia: se da un lato, infatti, si registra la flessione della tendenza (sarebbe in diminuzione il numero dei cittadini che affrontano i cosidetti ‘viaggi della speranza’); dall’altro si nota l’emersione di un nuovo fenomeno legato alla fruizione delle terapie farmacologiche.
A margine di una conferenza stampa, organizzata all’interno dell’XI congresso nazionale Aiom (Associazione italiana di Oncologia medica), il presidente eletto, Carmelo Iacono, fa luce sulla mancanza di omogeneità in Italia circa la disponibilità dei farmaci.
I tempi per l’autorizzazione all’utilizzo dei farmaci non sono omogenei e può succedere che un farmaco disponibile in una regione non lo sia in un’altra e che quindi un cittadino che ne abbia bisogno decida di spostarsi per ottenerlo.
Così – ha concluso – è nato un nuovo tipo di flusso: non piu’ determinato dalla qualità delle prestazioni, ma dall’accessibilità a queste’.
da Marina Morelli
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