I tumori al seno si combattono a tavola
Salumi, insaccati vari e carni rosse cotte ad alta temperatura, latte e formaggi grassi aumentano il rischio di sviluppare un cancro al seno.
Riducendo l’introduzione di questi alimenti si abbassa il rischio di ammalarsi, questo secondo un vasto studio che ha esaminato l’associazione tra cancro al seno e alimentazione.
La dieta di tipo occidentale è stata più volte collegata con il cancro al seno, nota l’equipe di studiosi italiani sull’American Journal of Clinical Nutrition, ma i risultati sono stati contraddittori in merito al legame tra singoli cibi e rischio di ammalarsi. Inoltre, finora gli studi sono stati condotti all’interno della stessa popolazione, che segue più o meno schemi alimentari simili.
I ricercatori italiani hanno studiato invece 367.993 donne di 10 diversi Paesi europei che prendevano parte allo European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (Epic). Durante il follow-up, durato in media nove anni, 7.119 donne si sono ammalate di cancro al seno.
I ricercatori non hanno trovato, in generale, un’associazione tra consumo di carne, uova e latticini e cancro al seno, ma le donne che consumavano molti insaccati e salumi avevano un rischio più alto del 10% di ammalarsi e quelle che mangiavano molto burro ed erano in età pre-menopausa avevano un rischio maggiore del 28%.
La carne rossa è pericolosa solo se cotta ad alte temperature. “Con la dovuta cautela, possiamo consigliare alle donne di mangiare meno carni lavorate e meno carne rossa cotta ad alte temperature”, conclude la dottoressa Valeria Pala della Fondazione Irccs Istituto nazionale dei tumori di Milano.
“Non abbiamo trovato un legame significativo tra il consumo di latte e il cancro al seno – aggiunge la dottoressa – ma l’associazione emergeva se si consumava latte intero. Meglio scegliere quello scremato, dunque e, in generale, formaggi e latticini con ridotto contenuto di grassi”.
da Marina Morelli
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