E’ matematicamente possibile calcolare l’area del pene?
Tempo fa avevamo scritto un articolo sulla lunghezza giusta del pene. Lo trovate a questo indirizzo:
http://www.takecareblog.it/2008/e-il-mio-e-lungo-abbastanza-ecco-la-risp/
I lettori si sono sbizzariti a raccontare delle proprie misure e noi sospettiamo che più di uno abbia esagerato nella misurazione o quanto meno aveva il righello taroccato. A bloccare tutti quei commenti è arrivato Raffaele che ci ha detto: ma di che lunghezze state parlando? Ora non si parla più di centimetri ma di area del pene.
L’area del pene è: A := 2πRℓ₁ + (π/6)[√((1 + 4ℓ₂)³) - 1]
Abbiamo sorriso pensando fosse una burla e invece no. Abbiamo scoperto che è un calcolo matematico vero e proprio fatto da uno studente di ingegneria e i suoi calcoli sono stati postati in seguito a una domanda fatta su yahoo answer, i riferimenti li trovate nel video al termine dell’articolo. L’autore della formula lo trovate a questo indirizzo:
http://it.answers.yahoo.com/my/profile;_ylt=Ao6eXf9tqknu32o8AWPEfnI6EAx.;_ylv=3?show=0ZUzdgvNaa
Ho chiesto conferma a un paio di ragazzi laureandi in ingegneria e mi hanno detto che l’equazione è praticamente perfetta, solo uno di loro mi ha detto che cilindro e il paraboloide, come aveva scritto un utente di youtube, non possono essere incollati in quanto i bordi non coincidono e quindi a un certo punto la formula diviene errata.
Noi ve la scriviamo in tutti i passaggi, fate i calcoli e fateci sapere:
“Immaginando di sviluppare un pene su un piano, con “area del pene” ci si riferisce all’area occupata dallo sviluppo del pene sul piano.
Supponiamo di sviluppare un pene eretto così da evitare che la varietà che rappresenta la superficie si presenti ritorta su se stessa o che si verifichino altri problemi di natura topologica [sotto questa ipotesi si ha davvero lo sviluppo di una SUPERFICIE].
Dal punto di vita matematico cos’è un pene? Possiamo supporre che sia un sottoinsieme Ω ⊂ IR³ ovvero un solido.
Come possiamo descrivere questo il solido Ω del quale vogliamo calcolarne l’area superficiale? Data la forma particolarmente bizzarra che purtroppo [o per fortuna] NON È riconducibile a nessuna funzione elementare nota bisognerà ricorrere a una o più funzioni che ne approssimino la forma.
A livello applicativo dopo aver eseguito delle misure si cerca di determinare “l’equazione del pene”, ovvero facendo ricordo ai metodi forniti dalla teoria delle funzioni si cerca di trovare una funzione o un’equazione che meglio approssimi i valori ottenuti dalle misure.
Possiamo ipotizzare che il pene abbia una forma cilindrica uniforme, almeno per quanto riguarda il tronco. Sotto questa ipotesi, intersecando il cilindro che costituisce il tronco con un piano otterremo una circonferenza di raggio R. Una migliore approssimazione può essere ottenuta considerando un cilindro avente direttrice ellittica anziché circolare [l'eccentricità potrà essere più o meno accentuata].
Diamo ora alcune definizioni che ci saranno utili più avanti
DEFINIZIONE 1
Definiamo la lunghezza totale ℓ del pene la seguente grandezza
ℓ := ℓ₁ + ℓ₂
ove
ℓ₁ è la lunghezza del pene misurato dalla base inferiore fino alla base del glande
ℓ₂ è la lunghezza del glande
DEFINIZIONE 2
Definiamo il pene in questo modo
Ω := Ω₁ U Ω₂
ove
Ω₁ := {(x,y,z) ∈ IR³ : x² + y² = R², 0 ≤ z ≤ ℓ₁} è il tronco del pene [R è il raggio della circonferenza descritta precedentemente]
Ω₂ := {(x,y,z) ∈ IR³ : …} è il glande
Ho lasciato dei puntini di sospensione perché descrivere il glande dal punto di vista matematico è un vero PROBLEMA.
Come ho già anticipato precedentemente, è necessario infatti trovare l’equazione di una superficie o di una funzione che ne approssimi la forma.
La prima funzione che mi viene in mente è la Campana di Gauss descritta dalla funzione d’equazione
ƒ(x,y) := exp(– y² – x²)
oppure anche il paraboloide d’equazione
ƒ(x,y) := ℓ₂ – y² – x²
Se usiamo questa seconda funzione per APPROSSIMARE il glande avremo
Ω₂ := {(x,y,z) ∈ IR³ : ℓ₁ ≤ z ≤ ℓ₂ – y² – x² }
Adesso non ci resta che fare un po’ di sano artigianato.
Per quanto riguarda l’area superficiale del tronco avremo
A_Ω₁ := 2πRℓ₁
Calcoliamo ora l’area della superficie del glande calcolando l’area della superficie sottesa al paraboloide
ƒ(x,y) := ℓ₂ – y² – x²
Per farlo useremo una formula che rappresenta l’analogo in DUE variabili del calcoalo la lunghezza di una curva sottesa ad una funzione di UNA variabile.
In una variabile la lunghezza di una curva sottesa ad una funzione ƒ(x) è data dalla seguente relazione:
L := INTEGRALE tra α & β √(1 + ƒ’(x)) dx
ove α & β sono gli estremi della curva
In due variabili l’area della superficie sottesa ad una funzione è ƒ(x,y) data dalla seguente relazione:
A := INTEGRALE DOPPIO su T { √(1 + [∂/∂x [ƒ(x,y)]]² + [∂/∂y [ƒ(x,y)]]²) } dxdy
ove T è l’insieme delimitato dal bordo della superficie.
Nel nostro caso avremo
T := {(x,y) ∈ IR² : x² + y² ≤ ℓ₂ }
ƒ(x,y) := ℓ₂ – y² – x²
∂/∂x [ƒ (x,y)] = ∂/∂x [ ℓ₂ – y² – x² ] = – 2x
∂/∂y [ƒ (x,y)] = ∂/∂y [ ℓ₂ – y² – x² ] = – 2y
e pertanto
A_Ω₂ := INTEGRALE DOPPIO su T { √(1 + [∂/∂x [ƒ(x,y)]]² + [∂/∂y [ƒ(x,y)]]²) } dxdy =
= INTEGRALE DOPPIO su T { √(1 + (-2x)² + (-2y)²) } dxdy =
= INTEGRALE DOPPIO su T { √(1 + 4x² + 4y²) } dxdy =
A questo punto conviene passare alle coordinate polari per semplificare i calcoli
{x := ϱcos(ϑ)
{y := ϱsen(ϑ)
T := {(ϱ,ϑ) ∈ IR² : 0 ≤ ϱ ≤ √(ℓ₂) , 0 ≤ ϑ ≤ 2π }
Ricordando che applicando il generico cambio di coordinate
{x := φ(u,v)
{y := ψ(u,v)
si definisce “jacobiano della trasformazione” la seguente qualità
J := | . . . ∂/∂u [φ(u,v)] . . ∂/∂v [φ(u,v)] . . . |
. . . .| . . . ∂/∂u [ψ(u,v)] . . ∂/∂v [ψ(u,v)] . . .|
e ricordando che applicando il cambio di coordinate di cui sopra vale la seguente relazione
INTEGRALE DOPPIO su T ƒ(x,y) dxdy =
= INTEGRALE DOPPIO su T ƒ( φ(ϱ,ϑ), ψ(ϱ,ϑ)) * det |J| dϱdϑ
nel nostro caso avremo
{x = φ(ϱ,ϑ) = ϱcos(ϑ)
{y = ψ(ϱ,ϑ) = ϱsen(ϑ)
∂/∂ϑ [ ϱcos(ϑ) ] = -ϱsen(ϑ)
∂/∂ϱ [ ϱcos(ϑ) ] = cos(ϑ)
∂/∂ϑ [ ϱsen(ϑ) ] = ϱcos(ϑ)
∂/∂ϱ [ ϱsen(ϑ) ] = sen(ϑ)
J := | . . . ∂/∂u [φ(ϱ,ϑ)] . . ∂/∂v [φ(ϱ,ϑ)] . . . |
. . . .| . . . ∂/∂u [ψ(ϱ,ϑ)] . . ∂/∂v [ψ(ϱ,ϑ)] . . .|
J = | . . . ∂/∂ϱ [ ϱcos(ϑ) ] . . ∂/∂ϑ [ ϱcos(ϑ) ] . . |
. . . | . . . ∂/∂ϱ [ ϱsen(ϑ) ] . . ∂/∂ϑ [ ϱsen(ϑ) ] . .|
J = | . . cos(ϑ) . . -ϱsen(ϑ) . .|
. . . | . . sen(ϑ). . .ϱcos(ϑ) . . |
det |J| = ϱcos²(ϑ) + ϱsen²(ϑ) = ϱ[cos²(ϑ) + sen²(ϑ)] = ϱ
e pertanto
= INTEGRALE DOPPIO su T { √(1 + 4x² + 4y²) } dxdy =
= INTEGRALE DOPPIO su T { √(1 + 4(ϱcos(ϑ))² + 4(ϱsen(ϑ))²) } ϱdϱdϑ =
= INTEGRALE DOPPIO su T { √(1 + 4ϱ²cos²(ϑ) + 4ϱ²sen²(ϑ)) } ϱdϱdϑ =
= INTEGRALE DOPPIO su T { √(1 + 4ϱ²(cos²(ϑ) + sen²(ϑ))) } ϱdϱdϑ =
= INTEGRALE DOPPIO su T { √(1 + 4ϱ²) } ϱdϱdϑ =
= {INTEGRALE tra 0 & 2π dϑ} * {INTEGRALE tra 0 & √(ℓ₂) { ϱ√(1 + 4ϱ²) } dϱ } =
= {[ϑ]_calcolato tra 0 & 2π} * {(1/12)√((1 + 4ϱ²)³)]_calcolato 0 & √(ℓ₂)} =
= (2π) * (1/12)[√((1 + 4(√(ℓ₂))²)³) - √((1 + 0)³)] =
= (π/6)[√((1 + 4ℓ₂)³) - 1]
Abbiamo quindi scoperto quanto vale l’area superficiale del glande:
A_Ω₂ := (π/6)[√((1 + 4ℓ₂)³) - 1]
L’area totale della superficie del pene sarà dunque data dalla somma dell’area superficiale del tronco e dell’area superficiale del glande
A := A_Ω₁ + A_Ω₂ := 2πRℓ₁ + (π/6)[√((1 + 4ℓ₂)³) - 1]
Questa formula finale che abbiamo appena ricavato ovvero
A := 2πRℓ₁ + (π/6)[√((1 + 4ℓ₂)³) - 1]
è la formula che permette di calcolare l’area di un pene”
Basta sostituire a R la circonferenza a l le due lunghezze e sviluppare l’equazione ed è fatto!
ℓ₁ è la lunghezza del pene misurato dalla base inferiore fino alla base del glande
ℓ₂ è la lunghezza del glande
..in cm credo!
Viene da chiederci: Quale specializzazione di ingegneria insegna a calcolare l’area del pene?
ma soprattutto secondo voi qual è l’area del pene di Rasputin? Che c’entra Rasputin? Guardate qui: http://lipsblog.libero.it/index.php?s=rasputin
da Marina Morelli
Ultimo commento:
di Raffaele il 24/09/2009 alle 18:27
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settembre 24th, 2009 at 18:27
Grazie Marina M. per avermi citato su questo articolo. Complimenti per questo blog davvero utile e interessante.
…tornado alla formula, ieri stesso ho pensato di fare un po di calcoli e per vedere cosa usciva fuori. Bene non so se sono cm quadrati ma se o fatto bene i miei calcoli è uscito:
avendo
R: 15 cm
ℓ₁: 12 cm
ℓ₂: 4 cm
A = 2πRℓ₁ + (π/6)[√((1 + 4ℓ₂)³) - 1]
A = 2*3,14*15*12 + (3,14/6) [√((1 + 4*4)³) - 1]
A = 1130,4 + (0,5233) [√((1 + 16)³) - 1]
A = 1130,4 + (0,5233) [√((17)³) - 1]
A = 1130,4 + (0,5233) [√(4913) - 1]
A = 1130,4 + (0,5233) [70,092795636 - 1]
A = 1130,4 + (0,5233)* 69,092795636
A = 1130,4 + 36,156259956 = 1166,5562
Sono cm quadrati ?
…cmq 1166,5 un bel numero !!!
Sarà giusto? Se 1mq = 1m x 1m = 100cm x 100cm = 10000 cmq
1166 cmq ci sta!
settembre 24th, 2009 at 18:57
——-Errata corrige——–
Scusate ma ieri tra tutte quelle formule non ho capito niente….ho sbagliato R è il raggio della circonferenza non la circonferenza. Quindi nel mio caso: R = 15/(2*3,14) = 2,38 cm
A = 2πRℓ₁ + 36,156259956 =
= (2*3,14*2,38*12) + 36,156259956 = 215,513059956
Esatto!!! Prima era esagerato!
Ora i conti tornano. 215,51 cmq: per fare 1 mq (10000 cmq) col mio membro ce ne vorrebbero circa una 50tina!
settembre 25th, 2009 at 10:40
Non ho capito niente….ma ci fidiamo Raffaele
settembre 25th, 2009 at 17:42
Non so chi sia stato a dare pareri positivi sulla formula ma secondo me la stessa è errata…e lo si capisce anche dal calcolo dimensionale…in sintesi:
un’area si misura in cm^2 (centimetri quadrati) mentre la seconda parte della formula, quella per l’area del glande, dimensionalmente risulata in cm^(3/2) (centimetri al cubo sotto radice ovvero elevato alla 3/2) i quali non si possono sommare ad un’area (cm^2)…sarebbe come sommare litri e chili..non si può..
settembre 25th, 2009 at 18:29
Vi ho scritto una e-mail, in merito a questa cosa. Spero vivamente di non dovervi citare in giudizio. A me non interessa dell’argomento specifico, è una questione di principio: se io copio una cosa, prima lo chiedo a colui che quella cosa ce l’ha, anziché rubarla e spacciarla per mia. Se non vi piace citare uno straccio di fonte, allora significa che sarò io a citare voi, ma in giudizio.
settembre 25th, 2009 at 18:45
Tears nessuno ha spacciato per propria la tua formula che credimi troviamo stupenda. Se guardi il video puoi vedere benissimo la fonte e cioè yahoo answers e li ci sono i riferimenti precisi a te Tears Rain.
Raffaele si è divertito a fare i suoi conti giusti o sbagliati che siano ma non l’ha spacciata come sua.
E nel video l’origine si vede con precisione!
Ora mai questa formula gira ovunque in rete ma se mi dici dove devo linkarla di preciso nessun problema te la linko.
settembre 25th, 2009 at 20:06
ALLORA DATEMI IL PESO SPECIFICO
E CALCOLIAMO LA MASSA !!!
IL MIO PESA MEZZO KILO SULLA BILANCIA !!!!
settembre 25th, 2009 at 20:06
Ma che state dicendo…. ma siete proprio tutti ingegneri !!
Questi sono calcoli del caxxo, che vengono fatti da chi ce l’ha piccolo!!
Alla fine se ce l’hai lungo e grosso è meglio… e non tirate fuori la solita stronzata che ” l’importante è come si usa….”
Alle donne piacciono quelli dei neri non a caso.
Non ho mai sentito una donna che dicesse… “a me piace piccolo e largo, l’importante è la superfice…”.
Mica serve a fare una borsetta….
Se ce lo avete piccolo rassegnatevi.!!!
Alle donne piace grosso e lungo !!!
settembre 25th, 2009 at 21:04
Vi ringrazio per aver sostituito il link di Libero con quelli di Youtube, e di aver inserito il link alla pagina di Answers, cose che fino a qualche ora fa non c’erano.
settembre 25th, 2009 at 21:21
Tears te lo ripeto l’ho fatto solo per farti piacere ma non era assolutamente necessario in quanto l’origine era ben visibile nel video. Ora nell’articolo ci sono le fonti ripetute due volte e questo mi pare oltremodo stupido ma se ti fa piacere va bene così. Se giri in rete troverai decine e decine di forum dove la formula è stata ripresa senza nemmeno mettere il video, noi siamo stati fin troppo corretti.
E poi a uno che fa la follia di scrivere una formula del genere glielo si deve
settembre 26th, 2009 at 09:30
Martina Tears Rain primo o poi finirà di stancarsi andando dietro a migliaia di siti web che copiano e incollano la formula non citando la fonte (eppure di voi poteva non lamentarsi, il video diceva tutto)! Kmq per fare i prescisi e le cose serie tutti dovrebbero citare il link !!! … ma c’è un “copyright” su quella formula ???
Complimenti al riferimento “Rasputin”!!! Esatto quello che pensavo pure io, cioè nella maggio parte dei casi esiste sempre una riduzione della circonferenza che decresce dalla base al glande. ..è normale, un pene mica è un cilindro-tronco perfetto! Essendo si minima ma influenza un poco il risultato finale…. la formula infatti (penso) resta sempre valida ma da una info sulla superficie “approssimativamente” è quella, all’incirca … e poi 1-2 o 5 cm^2 in più o in meno sono una cosa minima! … certo per “Rasputin” hai ragione, il risultato andrebbe moltiplicato per 2 !!! Hi Hi Hi …. ma ke orrore quelle foto!!
Saluti
settembre 26th, 2009 at 11:12
ALLORA un pò di chiarezza!
Elisa in arte “Tears Rain” è la ragazza che ha fatto la domanda: “È matematicamente possibile calcolare l’area di un pene?”
Senti tu non hai nessun motivo di contattare e di minacciare come hai fatto e come stai facendo i siti web che riportano la formula. Stai facendo solo SPAM inviando email ai vari blog che stanno citando quella formula.
1°: perchè l’autore della formula non sei tu!
2°: tu hai fatto solo una domanda e non hai alcun diritto di rompere l’anima a nessuno! Capito?
3°: se continui così saranno molte le persono che citeranno te a giudizio …si come SPAM e diffamazione !!!
L’autore della formula (non si sa ne il nome ne il cognome) quello che è certo è uno studente di ingegneria che è iscritto su answers.yahoo.com con il nome utente: “σνєя тнє києє” su Matematica. E’ non è un pazzo perchè lui non sta invadendo il web a difesa della sua “opera”, di cui non si sa (tra l’altro) l’ attendibilità della stessa. http://it.answers.yahoo.com/my/profile;_ylt=Ao6eXf9tqknu32o8AWPEfnI6EAx.;_ylv=3?show=0ZUzdgvNaa
Quindi è corretto inserire no la pagina dove compare la domanda “Tears Rain” ma la pagina dell’account del vero autore della formula perchè è la formula e tutti i suoi vari passaggi che vengono mostrati NON La domanda! Se mai accompagnato da un riferimento alla pagina di pubblicazione della formula.
“Tears Rain” sei “famosa” per la domanda che hai fatto e che sta “pullulando” nel web … ma la formula non ti appartiene!
Se un sito riporta la formula non puoi obbligare ricorrendo a minacce a inserire il link della domanda!
E tra le altre cose se si pensa di citare a giudizio chi riparta una formula senza indicare l’autore a chi scarica migliardi di film, musica e programmi veramente protetti da DIRITTO di Autore che fare? La pena di morte?
Diffondete e difendetevi da chi come al solito al posto di altri vuole stare al centro dell’attenzione!
settembre 26th, 2009 at 11:48
ahhhhhhhh ora ho capitoo!!!!!!! Grazie Raffaele!
Pensavo la formula fosse di Tears ma lei ha fatto solo la domanda. Ora ho capito!!!!
E io che mi sono data pure da fare per fare gli spostamenti e farle piacere! Ora correggo subito!
settembre 26th, 2009 at 12:16
Un gran cervellone (che è pure answeriano.doc in matematica) ed ingegnere non penserebbe mai a ste cose! Cmq la ragazza non se la deve prendere se qualcuno non riporta a Lei alcun riferimento (eccezion fatta per il suo video di youtube che va in ogni caso citato o se diretto da youtube allora basta) perchè almeno in italia non esiste un copyright sulle domande quindi è possibile scrivere “E’ matematicamente possibile calcolare l’area del pene?” quante volte mi pare sensa citare a nessuno e senza infrangere nessuna legge, e Lei non deve pretendere e insistere (come a fatto altrove) a fare inserire dei link sulla domanda!
settembre 26th, 2009 at 12:24
Martina una ultima cosa: devi correggere un errore, nei precedenti commenti avevo scambiato il raggio per la circonferenza, bene in fondo all’articolo devi correggere:
Basta sostituire a R la circonferenza a l le due lunghezze e sviluppare l’equazione ed è fatto!
in:
_______________________________________
Basta sostituire a R il raggio della circonferenza a ℓ le due lunghezze e sviluppare l’equazione ed è fatto!
Per trovare il raggio delle circonferenza: R = circonferenza/(2*3,14)
_______________________________________
settembre 27th, 2009 at 22:57
Raffaele scusami non ho capito dove…
settembre 28th, 2009 at 09:45
Ciao, nell’articolo che hai scritto, prima del video (dall’alto verso il basso), sopra la frase:
“Viene da chiederci: Quale specializzazione di ingegneria insegna a calcolare l’area del pene?”