Salute e Benessere

Diagnosi precoce e dieta appropriata per curare la celiachia

celiachiaIl sito Celiachia.it rinnova le sue pagine attivando il numero verde 800 454616 e promuovendo la prima campagna di sensibilizzazione nazionale con locandine e manifesti distribuiti presso farmacie e centri medici, inserzioni su quotidiani e periodici e uno spot televisivo e radiofonico che spiegano come una diagnosi precoce e una dieta appropriata, ad hoc, permettano di condurre una vita normale.

Inoltre, in arrivo, c’è la pillola ‘anti celiachia’. Testimonial d’eccezione della campagna Aic saranno Pierluigi Collina, tra i migliori arbitri del mondo, l’attrice Gaia De Laurentis, e Daniele Bossari, deejay e conduttore televisivo.


La campagna dell’Aic mira “a diffondere – continua la nota – la conoscenza della celiachia, i rischi correlati alla mancata diagnosi e l’importanza dello screening diagnostico per le persone con sintomi riconducibili alla malattia, ancora fortemente sottostimata”.

Lo scopo dunque è “informare in modo capillare la popolazione ed essere ancora e sempre di più il punto di riferimento principale per tutti coloro che vogliono conoscere e affrontare meglio la celiachia – dichiara Elisabetta Tosi, Presidente dell’Aic.

Grazie all’attività’ dell’Aic, che conta oggi oltre 55.000 iscritti e 19 Associazioni regionali con sportelli su tutto il territorio, i pazienti diagnosticati sono circa 90.000″. E “negli ultimi anni – precisa Umberto Volta, Presidente del Comitato Scientifico Nazionale Aic – il numero delle diagnosi e’ raddoppiato grazie alla sempre maggior attenzione che i medici di famiglia hanno rivolto all’intolleranza al glutine.

L’iceberg della celiachia rimane però in gran parte ancora sommerso con meno di 100.000 pazienti diagnosticati a fronte degli oltre 500.000 attesi nella popolazione italiana: nel nostro paese solo 1 celiaco su 5 è stato al momento identificato e sono ancora troppe le diagnosi tardive, che arrivano dopo anni ed anni di sofferenze da parte dei pazienti.

Vi è poi un fenomeno paradossale e sempre più frequente – conclude – ovvero il numero sempre maggiore di diagnosi “fasulle” poste sulla base di criteri non accettabili sul piano scientifico, ad esempio quadri di colon irritabile o allergia alimentare scambiati per celiachia”.

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ott  09
3
alle 08:00
da Marina Morelli


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