Come salvare vostro figlio dall’hikikomori
L’altro giorno ho sentito una interessante trasmissione radiofonica che parlava di una curiosa malattia: L’Hikikomori!
Riguarda un milione di giovani, la maggior parte di sesso maschile che senza un motivo valido si ritirano nella propria stanza e vi rimangono per lunghi periodi, spesso anni. Lasciano la scuola, gli amici e ogni genere di rapporto con l’esterno.
Genitori, medici e assistenti sociali non sanno come affrontare il problema.
Stanno chiusi nella loro stanza fra giornaletti manga, disegni e libri.
Sempre al computer o alla consolle a giocare o a chattare. Un mondo tutto per loro dove nessun altro ha accesso.
Le loro emozioni le vivono attraverso i Manga, la loro vita è nella vita di quei personaggi.
Il cibo va lasciato sulla soglia oppure furtivi nella notte quando tutti dormono vanno in cucina a mangiare.
Sono adolescenti e post-adolescenti e possono stare in questa fase anche più di 15 anni.
Ci si chiude nella propria stanza all’improvviso o dopo un episodio che scatena la decisione. Problemi a scuola, una lite con un genitore o con la fidanzata o dopo fenomeni di bullisimo a scuola.
La parola hikikomori fu coniata dal dott.Tamaki Saito, direttore del Sofukai Sasaki Hospital, quando cominciò a rendersi conto della similarità sintomatologica in un numero sempre crescente di adolescenti che mostravano letargia, incomunicabilità e isolamento totale.
Il dott. Saito è oggi il maggior esperto di questo disturbo e ha scritto diversi articoli e libri sull’argomento, compreso: “Come salvare vostro figlio dall’hikikomori”.
Oltre all’isolamento sociale gli hikikomori soffrono tipicamente di depressione e di comportamenti ossessivo compulsivi, ma non è facile comprendere se questi siano una conseguenza della reclusione forzata a cui si sottopongono o una concausa del loro chiudersi in gabbia.
Alcuni hikikomori si fanno la doccia per diverse ore al giorno e indossano guanti spessi per tenere a bada i germi, mentre altri strofinano le mattonelle nella doccia per ore e ore.
In tutto questo mi chiedo dove siano i genitori…possibile che permettano ai figli di stare chiusi in camera per anni interi? Voi cosa ne pensate?
da Marina Morelli
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