Archivi per settembre, 2009
Un gene che collega follia e genialitÃ
E’ ufficiale: esiste davvero una linea sottile che separa la follia dalla genialità , le persone particolarmente creative hanno un gene in comune alle persone folli. Il gene in questione sarebbe collegato alla psicosi e alla depressione.
Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori della Semmelweis University (Ungheria) in uno studio pubblicato sulla rivista Psychological Science. Secondo gli studiosi, il gene identificato potrebbe spiegare perchè persone geniali come Vincent van Gogh e Sylvia Plath avevano tendenze distruttive.
Il gene, chimato ‘neuregulina-1′, ha un ruolo nello sviluppo del cervello, ma una sua variante può essere associata a malattie mentali come la schizofrenia e il disturbo bipolare.
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da Marina Morelli
Le unghie primo campanello d’allarme per la psoriasi
A Roma si è tenuto un incontro dal nome ‘Psoriasi, l’unghia può dare l’allarme’, promosso da Schering-Plough. Nell’incontro si sono evidenziati molti studi che dimostravano come le unghie possono essere un campanello d’allarme per alcune forme di psoriasi, segnali spesso sottovalutati che potrebbero invece favorire una diagnosi precoce della malattia, con migliori effetti terapeutici.
“Dermatologi, non trascurate l’unghia”, questo l’appello lanciato da Patrizio Mulas, Direttore dell’U. O. Dermatologia presso l’Ospedale A. Businco di Cagliari e Presidente dell’Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani (ADOI). “Il coinvolgimento ungueale nella malattia psoriasica è frequente – ha dichiarato Mulas – studi statistici riportano percentuali che giungono fino al 50% nei pazienti con psoriasi e fino all’80% nei pazienti con psoriasi artropatica”.
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da Marina Morelli
Fiori da mangiare
Avete mai provato un risotto alla Calendula? E una frittata di Nasturzio? No, non sono impazzita, i fiori e le piante possono essere mangiati! Non hanno calorie e nemmeno sostanze nutritive quindi usateli tranquillamente per insaporire piatti.
Casola nel ravennate è la città capitale della cucina dei fiori e delle erbe officinali. In questa città dal 1938 esiste un giardino collinare di 4 ettari coltivato con 400 tipi di piante e fiori aromatici, per la cosmesi, la farmacopea e la liquoristica.
Molti ristoranti propongono fiori, bacche, radici, germogli e se vi trovate da quelle parti provate i tagliolini con burro fuso e fiori di zafferano, una squisitezza.
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da Marina Morelli
14 buoni motivi per fare sesso
Questa mattina mi sono accorta di un nuovo gruppo nato su Facebook. Il suo nome è: 14 buoni motivi per fare sesso.
Il gruppo ha ripreso una ricerca di un neurofisiologo inglese che ha studiato, per 16 anni, i comportamenti sessuali di 3.500 volontari tra i 21 e i 101 anni. David Weeks, autore dello studio ha scoperto che fare sesso fa bene e allunga la vita di 7 anni.
Ecco i 14 motivi:
1. Fa bene alla colonna vertebrale, potenziando l’elasticità muscolare;
2. Stabilizza la pressione sanguigna e riduce i rischi infarto e ictus;
3. Favorisce un migliore sonno notturno;
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da Marina Morelli
Ultimo commento:
di annarosa il 29/09/2009 alle 17:37
Influenza A/H1N1: In ospedale un malato su tre
La gente ha paura dell’influenza A/H1N1. Un malato ogni tre ha preferito affidarsi alle cure di un ospedale che rimanere a casa imbottito di aspirina. Sono i dati forniti dall’Ecdc, il centro europeo di controllo delle malattie, che in una tabella che raccoglie i dati di ospedalizzazione di tutto il continente inviati dai vari ministeri della Salute colloca l’Italia al primo posto, seguita a grande distanza dalla Francia con 159 ricoveri (di cui 20 però in terapia intensiva).
Un trend, quello italiano, preoccupante: se il tasso di ricoveri rimanesse così alto anche quando l’epidemia esploderà questo inverno, gli ospedali potrebbero fronteggiare milioni di ricoveri in più rispetto alla media stagionale.
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da Marina Morelli
Gli sweet eaters ovvero i mangiatori di dolci
Dal cioccolatino, al dolcetto, al pezzetto di crosta fino al tiramisù: gli sweet eaters, i “mangiatori di dolci” non hanno preferenze. L’importante è assaporare il gusto dolce dello zucchero, della marmellata, della panna che trionfa nei loro cibi preferiti.
Secondo i nutrizionisti e i psicologici non si tratta di semplice golosità ma di carenza di serotonina, un neurotrasmettitore che dà serenità e rilassamento. Lo zucchero stimola, attraverso un complesso meccanismo biochimico, la produzione di serotonina. Nel momento in cui si mangia un dolce, per il corpo la gratificazione è immediata e puramente chimica.
Per alcune persone che hanno livelli di serotonina bassi e che, in alcuni casi, tendono a lievi forme depressive la predilezione per i dolci è un modo naturale per tirarsi su quando si sentono tristi.
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da Marina Morelli
Takecareblog, la tua settimana in salute

- In aumento i casi di tumore nel mondo
- Topi paralizzati che camminano grazie ai farmaci
- La vitamina D protegge del 50% in più dal cancro al colon
- L’alito cattivo si cura con il cardamomo
- Nuovo test per controllare l’evoluzione del cancro alla prostata
- 124 mila casi di tumore l’anno a causa dell’obesitÃ
- E’ matematicamente possibile calcolare l’area del pene?
- La vitamina B6 allunga la vita dei malati di cancro della prostata
da Marina Morelli
La vitamina B6 allunga la vita dei malati di cancro della prostata
La vitamina B6 può aiutare gli uomini con cancro alla prostata. Questo è quanto suggerisce una ricerca pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition.
Gli scienziati chiariscono che non c’è una prova diretta che la vitamina B6 migliori la sopravvivenza dei malati di cancro alla prostata, ma evidenzia un’associazione tra sopravvivenza e livelli di vitamina che si possono assumere con un’alimentazione bilanciata.
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da Marina Morelli






