Urinare aiuta ad evitare le infezioni
E’ utile educare il bambino a urinare almeno a intervalli di 2-3 ore e a non trattenere la pipì onde evitare infezioni urinarie.
Più il bambino è piccolo, più il rischio è elevato. E’ importante quindi riconoscere prontamente l’infezione, perché quando questi episodi si manifestano nei lattanti, l’elevata concentrazione di microrganismi può provocare problemi renali e ipertensione arteriosa.
L’infezione può presentarsi anche senza febbre ma sono presenti dolori addominali e disturbi alla vescica.Il flusso urinario è l’unica difesa che allontana il rischio di infezione, poiché scarica i microrganismi prima che si moltiplicano, se però lo svuotamento della vescica non è totale (in caso di gravidanza) il ristagno di urina crea condizioni favorevoli allo sviluppo di batteri patogeni che favoriscono l’infezione.
La donna è più esposta perché l’uretra femminile è più corta quindi più vicino alla vagina e all’ano(fonti potenziali d’infezioni) da qui i batteri possono facilmente risalire alla vescica. Per le donne soggette ad infezioni il rischio è maggiore quando si hanno rapporti con il partner, è consigliabile perciò urinare subito dopo l’atto sessuale perché aiuta a smaltire i germi (nelle suore le infezioni urinarie sono meno frequenti).
Un consiglio della nonna? Bere succo di mirtilli riduce la presenza di batteri.
da Marina Morelli
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