Uno studio italiano per combattere il tumore alla prostata
Uno studio italiano sul tumore alla prostata ha individuato il meccanismo attraverso cui il tumore diventa sempre più aggressivo e maligno tanto da diventare refrattario alla terapia.
La scoperta tutta italiana pubblicata su Nature Medicine e finanziata con i fondi dell’accordo Italia-Usa e dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro è considerata di notevole importanza in quanto permetterà di guarire gli stadi avanzati del cancro alla prostata.
L’aggressività del carcinoma è causata dalla perdita di un frammento di DNA del cromosoma 13 che contiene due piccoli geni, chiamati microRNA-15a e microRNA -16, che agiscono bloccando la progressione maligna del tumore.Il tumore alla prostata viene infatti trattato attualmente con la terapia ormonale e la chirurgia,ma non esiste alcuna cura valida per il tumore allo stadio avanzato che ancora provoca la morte di oltre il 20% dei pazienti.
Sebbene negli ultimi quindici anni il dosaggio dell’antigene prostatico specifico (PSA) abbia aumentato considerevolmente le diagnosi precoci e le possibilita’ di guarigione, il cancro alla prostata rappresenta ancora oggi la seconda causa di morte da tumore nell’uomo dopo il carcinoma del polmone.
da Marina Morelli
Visualizza / Lascia un commento






