Un OGM contro la malaria
Un anno fa circa abbiamo parlato dell’estratto di artemisia per combattere la malaria, ma comunque il processo rimane lungo e laborioso. Ecco allora che si fa avanti la nuova ipotesi: usare il lievito, geneticamente modificato, per produrre l’artemisinina, la molecola antimalarica,ad un costo dieci volte inferiore rispetto all’estrazione classica. Lo studio effettuato dalla University of California di Berkeley si pone come obiettivo quello di poter aiutare le persone che non possono permettersi una cura adeguata a costi minori e con quantità di farmaci più elevata.
Non smetterò mai di ripeterlo: gli OGM non sono un male, non sono il nemico da combattere, sono una risorsa, forse una delle più promettenti che la nostra società possa offrire.
[Via Molecularlab]
da Giuliano Parpaglioni
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