Il David di Michelangelo ha le caviglie fragili
Avete presente il David di Michelangelo? Bene, studiosi dell’Universita’ del Wisconsin hanno inventato un sistema grazie a questa statua, che aiuta a scoprire i punti deboli del corpo umano ovvero le zone piu’ a rischio di fratture.
I ricercatori hanno effettuato una vera e propria Tac della statua, e hanno ottenuto una mappa punto per punto dell’opera d’arte. La mappa e’ stata elaborata attraverso un algoritmo informatico, che ha permesso di individuare le zone piu’ a rischio di fratture a causa della gravita’. Nel caso del David, i ricercatori hanno verificato che le zone a rischio di frattura sono le caviglie.
[Via iwsc]
da Marina Morelli
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aprile 8th, 2008 at 10:39
ma dai????
questa mi suona come novità .
ottobre 30th, 2008 at 12:13
I ricercatori americani sono arrivati con 3 anni di ritardo sui risultati delle analisi pubblicati dal mio gruppo di ricerca già nel 2004 sul libro “exploring david” (pubblicato nel 2004 in occasione dei 500 anni di vita del david) dove le mappe a colori (ottenute con un software strutturale e non informatico) mostrano già il risultato.
Perchè si pubblicizzano loro e a noi non è stato dato il minimo spazio? italiani popolo di esterofili……..